Da oltre un secolo, il White Turf St. Moritz 2027 lega le corse ippiche invernali alla particolare esperienza sportiva e turistica dell’Engadina. La manifestazione, nata nel 1907 sul lago ghiacciato di St. Moritz, si prepara a celebrare nel febbraio 2027 la sua 120ª edizione con un programma che guarda alla storia dell’appuntamento, ma anche alla sua capacità di rinnovarsi nel tempo. Il filo conduttore scelto per il giubileo è «120 Jahre Faszination – Schnee | Dynamik | Mut | Eleganz», quattro parole che sintetizzano l’immaginario costruito attorno alla manifestazione in dodici decenni.

L’anniversario non sarà limitato alle giornate di gara. Il programma prevede infatti una mostra storica, una parata celebrativa sul lago e un’azione artistica dal vivo. In questo modo il White Turf intende ripercorrere le diverse fasi della propria storia, mettendo in relazione l’evoluzione delle competizioni con quella di St. Moritz, del turismo invernale e della vita sociale della regione.

Dal 1907 una storia legata al lago ghiacciato

La prima edizione delle corse internazionali sul lago di St. Moritz risale al 1907. Da allora, la manifestazione è diventata uno degli appuntamenti ricorrenti dell’inverno engadinese, attraversando epoche molto diverse tra loro.

Il suo sviluppo è stato accompagnato da quello di St. Moritz, località che nel corso del Novecento ha consolidato la propria vocazione turistica anche durante la stagione fredda. Le corse sul ghiaccio si inseriscono quindi in una storia più ampia, nella quale sport, turismo e vita mondana si sono intrecciati per generazioni.

Nel corso dei decenni sono cambiati i protagonisti, le modalità organizzative e il contesto nel quale si svolgono le gare. È rimasto invece il rapporto con il lago ghiacciato, elemento che caratterizza in maniera determinante l’esperienza del White Turf e ne ha accompagnato l’evoluzione.

Accanto alle corse dei cavalli, una parte importante della storia della manifestazione riguarda anche lo skikjöring, disciplina nella quale un atleta sugli sci viene trainato da un cavallo. Proprio questa specialità rappresenta uno degli aspetti più legati alla particolare identità sportiva costruita sul lago di St. Moritz.

White Turf St. Moritz 2027: dodici capitoli per raccontare 120 anni

Uno dei principali appuntamenti previsti per il 120° anniversario sarà una mostra allestita in una tensostruttura nell’area della manifestazione. Il percorso sarà organizzato cronologicamente e accompagnerà i visitatori dal 1907 fino al 2027.

Il racconto sarà articolato in dodici capitoli, attraverso fotografie d’epoca, documenti e testimonianze legate ai diversi periodi della storia del White Turf. L’obiettivo non sarà soltanto ricostruire l’evoluzione delle corse, ma inserire la manifestazione nel contesto dei cambiamenti vissuti da St. Moritz e dall’Engadina.

Una parte della documentazione sarà dedicata anche allo skikjöring, mentre altri materiali permetteranno di osservare come siano cambiati il turismo invernale e la dimensione sociale della località.

Alle fonti storiche si affiancheranno contenuti digitali, pensati per ampliare il percorso documentario. Per l’occasione sarà inoltre pubblicata una rivista celebrativa con storie, episodi e principali tappe dei 120 anni di White Turf.

Il progetto assume così una doppia funzione: conservare la memoria della manifestazione e offrire una lettura dei cambiamenti che hanno interessato, nello stesso arco temporale, la località e il turismo engadinese.

Una parata per ripercorrere le diverse epoche

La storia del White Turf sarà portata anche direttamente sul lago attraverso una parata celebrativa. L’iniziativa è pensata come una sorta di viaggio attraverso le diverse epoche della manifestazione, dagli anni pionieristici fino all’edizione contemporanea.

La rappresentazione riprenderà alcuni dei personaggi, degli avvenimenti e dei momenti considerati più significativi nei 120 anni di storia. Elementi storici saranno affiancati da interpretazioni contemporanee, con l’intenzione di evitare una semplice ricostruzione museale e trasformare il percorso temporale in uno spettacolo.

Particolare attenzione sarà dedicata allo sviluppo dello skikjöring e alle trasformazioni che hanno interessato le competizioni nel corso del tempo. La parata diventerà quindi un altro strumento per raccontare come una manifestazione sportiva abbia saputo attraversare generazioni e mutamenti culturali.

L’arte arriva sul ghiaccio

Tra le iniziative previste per il 2027 ci sarà anche un progetto dedicato all’arte e all’artigianato. La protagonista sarà Nora Engels, artista e scultrice del legno originaria di Samedan, che lavorerà insieme ad altri artisti in un’azione dal vivo direttamente sul lago.

Le opere saranno realizzate in legno e prenderanno spunto da alcuni dei temi associati al White Turf: il cavallo, la natura, il movimento, l’inverno e la tradizione.

Il progetto introduce una dimensione diversa rispetto a quella strettamente sportiva. La trasformazione del materiale e il lavoro manuale diventeranno infatti parte stessa dell’evento, mentre le sculture realizzate durante l’iniziativa saranno successivamente messe all’asta a favore di una buona causa.

L’iniziativa conferma anche la scelta di utilizzare il 120° anniversario non soltanto per celebrare il passato, ma per coinvolgere linguaggi contemporanei e nuove forme di interpretazione.

Sport, turismo e identità di una regione

Guardando ai suoi 120 anni di storia, il White Turf rappresenta un caso particolare nel rapporto tra sport e sviluppo turistico. La manifestazione è nata in un’epoca nella quale il turismo invernale stava ancora definendo le proprie caratteristiche e si è sviluppata parallelamente alla crescita di St. Moritz come destinazione internazionale.

Nel corso del tempo le corse sul lago sono diventate parte dell’identità invernale della località, accompagnando una trasformazione che ha coinvolto infrastrutture, ospitalità, sport e vita sociale.

Il programma del 2027 insiste proprio su questa dimensione storica. Le iniziative celebrative non si concentreranno infatti esclusivamente sui risultati sportivi, ma cercheranno di ricostruire le relazioni tra persone, eventi e cambiamenti che hanno segnato dodici decenni.

È anche in questa prospettiva che il presidente del Rennverein St. Moritz, Thomas Walther, interpreta il significato dell’anniversario. «120 anni di White Turf» vengono presentati come 120 anni di storia vissuta sul lago di St. Moritz, con l’intenzione di rendere visibili le persone e i momenti che hanno contribuito a costruire la manifestazione.

La ricorrenza viene inoltre indicata come un’occasione per riflettere sul rapporto tra tradizione e innovazione. Un tema che riguarda direttamente una manifestazione chiamata a mantenere riconoscibile la propria identità mentre cambia il contesto nel quale opera.

Tre domeniche di corse e due giornate dedicate alle famiglie

Il calendario del 2027 prevede tre domeniche dedicate alle corse: 7, 14 e 21 febbraio. Saranno queste le giornate centrali del programma del 120° anniversario.

Il calendario comprenderà inoltre due appuntamenti dedicati alle famiglie. I White Turf Family Days sono previsti per 13 e 20 febbraio, andando così ad ampliare il programma oltre le sole giornate di competizione.

Il calendario distribuisce quindi gli appuntamenti nell’arco di tre fine settimana consecutivi, con le gare nelle domeniche e le giornate familiari nei due sabati intermedi.

L’edizione del 2027 si presenta così come un appuntamento nel quale la dimensione sportiva continuerà a rappresentare il punto di partenza, ma sarà affiancata da una serie di iniziative pensate per raccontare la storia della manifestazione attraverso documenti, immagini, spettacolo e arte.

A 120 anni dalla prima corsa, il lago ghiacciato tornerà dunque a essere il luogo nel quale passato e presente si incontreranno. Non soltanto attraverso le gare, ma anche attraverso il tentativo di rileggere una storia iniziata nel 1907 e arrivata, con trasformazioni e continuità, fino al 2027.