giochi-olimpici-giovanili-2026-omega-dakarI Giochi Olimpici Giovanili 2026, che stanno andando in scena (anzi, “in pista” o “in vasca”) a Dakar dal 31 ottobre – e fino al 13 novembre -, rappresentano un appuntamento storico per il movimento olimpico: per la prima volta una manifestazione a cinque cerchi viene organizzata sul continente africano. A scandire le competizioni è anche quest’anno OMEGA, chiamata a ricoprire il ruolo di Cronometrista Ufficiale. Un incarico che porta in Senegal una lunga esperienza nella misurazione dei risultati sportivi, accompagnata da strumenti tecnologici progettati per garantire precisione e uniformità nelle rilevazioni.

La quarta edizione estiva dei Giochi Olimpici Giovanili coinvolge circa 2.700 atleti fino ai 17 anni, impegnati in 153 eventi distribuiti tra 25 discipline sportive e 10 sport di coinvolgimento. Tra le novità figurano anche il Baseball5 e il Wushu, al loro debutto nella manifestazione.

Per OMEGA si tratta di proseguire un percorso iniziato nel 1932, quando l’azienda assunse per la prima volta il compito di cronometrare i Giochi Olimpici. Da allora la sua presenza si è estesa anche alle competizioni paralimpiche e a tutte le precedenti edizioni estive e invernali dei Giochi Olimpici Giovanili, inaugurati a Singapore nel 2010.

Giochi Olimpici Giovanili 2026, il ruolo del cronometraggio

La misurazione del tempo è una componente determinante in numerose discipline, soprattutto quando le differenze tra i concorrenti si riducono a pochi millesimi di secondo. A Dakar OMEGA mette a disposizione un insieme di dispositivi che comprende il fotofinish, la pistola elettronica di partenza e il Quantum Timer, un sistema alimentato al quarzo con una risoluzione fino al milionesimo di secondo.

Nei diversi impianti senegalesi sono installati anche tabelloni ad alta risoluzione, destinati a mostrare risultati, informazioni sugli atleti, immagini e contenuti video in tempo reale. A completare il sistema interviene Vionardo, la tecnologia grafica che gestisce le informazioni trasmesse durante le gare televisive, con una qualità delle immagini in 4K UHD.

giochi-olimpici-giovanili-2026-omega-dakarPer questa edizione, l’intera gestione delle grafiche televisive Vionardo avviene da remoto. Una scelta che consente di ridurre le infrastrutture necessarie direttamente nelle sedi di gara e, di conseguenza, di contenere l’impatto organizzativo.

Atletica, la partenza diventa una questione di millisecondi

Nelle gare di velocità, la tecnologia interviene già prima dello scatto iniziale. La pistola elettronica elimina una delle criticità dei sistemi tradizionali: il leggero ritardo con cui il suono raggiunge gli atleti collocati nelle corsie più lontane.

Il dispositivo OMEGA produce un segnale luminoso, attiva il cronometro e trasmette contemporaneamente il suono attraverso altoparlanti posizionati dietro ciascun concorrente. In questo modo, tutti ricevono il segnale di partenza nello stesso momento.

Anche i blocchi di partenza sono dotati di sensori che rilevano la forza esercitata sulla pedana fino a 4.000 volte al secondo. Le informazioni vengono inviate a un computer, dove un software elabora una curva di forza utile a individuare eventuali partenze anticipate. Una reazione inferiore ai 100 millisecondi dal via viene considerata falsa partenza.

Al traguardo entrano in funzione le fotocellule, che registrano immediatamente il passaggio degli atleti. Il risultato ufficiale viene tuttavia determinato attraverso il fotofinish Scan’O’Vision ULTIMATE, capace di acquisire fino a 40.000 immagini digitali al secondo. Le immagini permettono ai giudici di distinguere anche arrivi estremamente ravvicinati, considerando la posizione del busto del concorrente.

giochi-olimpici-giovanili-2026-omega-dakarNel nuoto, il risultato passa dalle piastre di contatto

Anche nelle competizioni in piscina la precisione del cronometraggio dipende da strumenti specifici. I blocchi di partenza sono dotati di altoparlanti e sensori che consentono di rilevare i tempi di reazione e individuare eventuali irregolarità.

Per le gare a dorso, il sistema prevede inoltre un supporto regolabile che permette agli atleti di modificare l’angolazione della spinta iniziale.

Il rilevamento del tempo finale avviene attraverso le piastre di contatto collocate alle estremità della piscina. Per arrestare il cronometro, il nuotatore deve esercitare una pressione compresa tra 1,5 e 2,5 chilogrammi. Le telecamere ad alta velocità, che forniscono 100 immagini al secondo, costituiscono invece un sistema di supporto per i giudici in caso di risultati mancanti o controversi.

Tra le soluzioni introdotte figura anche lo Swimming Light Show: al termine delle gare, dispositivi luminosi installati sui blocchi indicano immediatamente i primi tre classificati attraverso segnali di dimensioni differenti.

Una manifestazione sportiva anche educativa

Accanto alle competizioni, i Giochi Olimpici Giovanili prevedono un programma educativo articolato in attività interattive, workshop ed esercizi di gruppo. L’obiettivo è consentire ai partecipanti di approfondire i valori olimpici, confrontarsi con culture differenti e sviluppare competenze utili anche al di fuori del campo di gara.

Per i giovani atleti, Dakar rappresenta quindi un’occasione di confronto sportivo e di crescita personale. Per OMEGA, invece, l’appuntamento costituisce un’ulteriore applicazione di tecnologie che, nel corso dei decenni, hanno accompagnato l’evoluzione delle competizioni olimpiche.

La manifestazione senegalese aggiunge così un nuovo capitolo a una collaborazione che dura da oltre novant’anni, in un’edizione che assume un significato particolare anche per la geografia dello sport olimpico.

Maggiori informazioni sulle attività dell’azienda sono disponibili sul sito ufficiale www.omegawatches.com