Fin dal primo sguardo l’Evoque Convertible consente alla Land Rover di scrivere una pagina nuova nel settore delle crossover…
«Derivata dalla Coupé, questa Evoque ha una linea indubbiamente originale ma nella quale si ravvisano sempre i tratti salienti della famiglia che cela anche numerose soluzioni specifiche. Si tratta degli irrobustimenti strutturali apportati alla scocca, dei roll bar mimetizzati dietro la selleria posteriore che, all’occorrenza, fuoriescono dalle loro sedi in 90 millisecondi e, infine, dei servomeccanismi che movimentano la capote. Tutti elementi che fanno lievitare la massa della Convertible di 270 kg rispetto a quella della Coupé. I fari anteriori adattivi Full LED opzionali completano il design dell’auto, unendo un look esclusivo a una migliore illuminazione».
Un elemento che subito si impone è la sua originale capote…
«Come detto, formalmente la Convertible mantiene gli stilemi essenziali che hanno permesso alla famiglia dell’Evoque di raccogliere grande successo ma, naturalmente, si distingue per i tratti caratterizzanti imposti dalla tipologia della carrozzeria e dalla presenza della capote. Quest’ultima è la più grande in assoluto mai realizzata per una cabriolet, ha una struttura composta da cinque strati e anche in movimento, sino a 48 all’ora, si solleva in 21 secondi e si ripiega in 18 secondi rimanendo, poi, a vista sopra la zona del bagagliaio».
La piacevolezza della guida rappresenta un’altra caratteristica della Convertible…
«La vettura si declina in due allestimenti, l’SE e l’HSE, sia nel caso delle due versioni Td4, spinte dai turbodiesel di 2 litri con 150 e 180 Cv, sia in quello della Si4 equipaggiata con l’unità sovralimentata a iniezione diretta di benzina di 2 litri con 240 Cv. Tutte le versioni sono equipaggiate con il cambio automatico a 9 marce, il sistema di configurazione vettura e la trazione integrale, che permette a questa Evoque di muoversi con la stessa disinvoltura delle versioni Coupé sui terreni difficili. La Evoque Convertible non ha le marce ridotte ed è un modello studiato per dare il massimo su asfalto, con prestazioni e guidabilità di primo piano; come optional si possono avere anche le sospensioni elettroniche “MagneRide” che favoriscono la tenuta di strada: implementano la modalità Dynamic del sistema Terrain Response (di serie), che regola la trazione integrale e l’Esp in base al fondo (asfalto, neve, fango o sabbia). All’interno poi, il sistema di infotainment InControl Touch Pro offre un Touch-screen da 10,2″ di serie con schermata di avvio personalizzabile, per interagire in modo intuitivo e accedere più facilmente alle funzionalità preferite».
Insomma, si può parlare di un SUV che mantiene inalterate tutte le sue qualità di fuoristrada?
«Esattamente. La Evoque Convertible è in grado di affrontare pendenze incredibili, e scendere quasi in perpendicolare a mozzare il fiato dei passeggeri. La “Convertible per Tutte le Stagioni” la definiscono i manager britannici, che hanno condotto tanti severi test per definire compiutamente questʼoriginale SUV cabriolet. Cʼè da scommettere che, proprio come la Evoque chiusa, anche questa versione sarà un successo».
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