In campo automobilistico queste necessità oggi si traducono in un accresciuto interesse delle case produttrici a progettare vetture elettriche di nuova generazione. Risultato? Se la svolta elettrica sinora era rimasta solo una delle possibili strategie di sviluppo, ora è diventata la principale. Questa necessità, come stiamo per vedere in questo ed in un prossimo articolo, ha trovato pronti alcuni marchi; altri, in fase di transizione; altri ancora a decidere, se non ora, quando adeguarsi alle nuove esigenze. Per fortuna ciascuno dei brand che seguono può vantare il plusvalore di un marchio premium, elemento di richiamo commerciale per la clientela alto di gamma ovunque nel mondo. Ad esempio, prendiamo Aston Martin. Nei mesi scorsi era stata annunciata la Rapide E, la prima elettrica della casa. Una quattroporte di oltre cinque metri di lunghezza, larga quasi due, con produzione limitata a soli 155 esemplari. Caratteristiche tecniche: due motori elettrici, 610 cv di potenza, velocità massima 250 km/h, autonomia 320 chilometri. Caratteristica di mercato: produzione rinviata. Nessun problema, è solo questione di tempo: le soluzioni tecniche della Rapide E dovrebbero essere rese disponibili per il nuovo SUV Lagonda, il marchio luxury di Aston Martin, nel frattempo prossima a tornare in Formula Uno con il sei volte campione del mondo Lewis Hamilton.
Il futuro elettrico è affrontato con altre strategie in casa Audi. Il marchio è da tempo protagonista nella Formula E, la categoria elettrica delle auto da competizione, laboratorio per le innovazioni tecniche che troveremo nella produzione di serie. Le novità elettriche della gamma 2020 di Audi si chiamano A3 Sportback, di cui è facile prevedere il successo commerciale, e-tron S, e Q5.
Cominciamo dalle novità di carrozzeria ed interni: la A3 si distingue per un restyling della parte frontale, con linee tese, ampliamento della zona radiatore e nuovi fari a led. Impostazione sportiva anche per l’abitacolo: la aerazione ora é posizionata ai lati della ricca strumentistica di bordo, completamente digitale, con schermi che da partono da 26 centimetri sino ai 31 del Virtual Cockpit disponibile in opzione. Altre particolarità degli interni: possibilità di ricaricare lo smartphone in modalità wireless, connettività con i sistemi Android Auto ed Apple CarPlay. Aggiornati anche i sistemi di assistenza alla guida, che ora comprendono regolatore di velocità, mantenimento della traiettoria, frenata automatica d’emergenza.
Il pianale MBQ, condiviso con altre produzioni del gruppo Volkswagen, consente alla A3 di limitare gli ingombri in 4.3 metri di lunghezza e due di larghezza, pur concedendo ai passeggeri spazi generosi ed un bagagliaio da 280 litri aumentabile sino a 1120. Ma è sotto la carrozzeria che la vettura rivela una sua anima ecologica. La A3 infatti può essere proposta alla clientela con un mild-hybrid da 150 CV complessivi derivato dall’abbinamento di un turbo benzina ad iniezione diretta da un litro di cilindrata con una unità elettrica a 48 volt. Di prossimo arrivo anche un 1.4 ibrido plug-in offerto con due differenti livelli di potenza: 204 e 245 CV che garantiscono velocità massime comunque superiori ai 220 km/h.
La batteria agli ioni di litio si rigenera con l’uso quotidiano e permette alla A3 un’autonomia libera da carbonio di circa 40 km nel ciclo urbano. Restiamo in casa Audi: parlare di e-tron S e di e-tron Sportback per gli appassionati è sinonimo di SUV. Nella versione elettrica model-year 2020 la potenza dei modelli di Audi e-tron, che superano le 2,4 tonnellate ciascuno, è stata incrementata sino a 500 CV e consente una autonomia di 400 km con accelerazioni da a 100 km/h in 4.6 secondi, migliorabili a soli 4 netti per la versione S, la piu’ performante.
Sempre in casa Audi arriviamo alla Q5, che offre propulsori 2.0 TDI mild hybrid, con cavalleria motore da 136 (320 Nm di coppia),163 CV (380 Nm) e 204 CV (400 Nm), tutti equipaggiati con dispositivo Start & Stop per ridurre gli inquinanti della combustione. Accelerazione e consumi della Q5: velocità di oltre 220 km/h, scatto da zero a 100 in 7.6 secondi, e consumi stimati dalla casa tra i 6,4 ed 7,2 litri ogni 100 km, secondo le condizioni di guida. Opzioni: per il model-year 2020 l’allestimento base comprende parking-assistant, climatizzatore tri-zona e cruise-control. Proseguiamo con le novità carbon-free dei marchi Volskwagen ed arriviamo in casa Porsche. Tra breve saranno disponibili la Taycan Sport turismo e la gemella “maggiorata” Taycan Cross Turismo, quattroporte dalla carrozzeria ispirata alle shooting-brake, le quasi station-wagon, sinomimo di confort per i passeggeri e migliore capacità di stivaggio per il bagaglio. Le anticipazioni della casa accreditano la Taycan elettrica di potenze tra i 580 ed i 761 CV, in base al modello; batterie agli ioni di litio; ricariche ultrarapide di soli 5 minuti per una percorrenza di almeno 100 km, e di 400 km complessivi con le unità elettriche a piena carica. Restiamo nella galassia Volkswagen, ma portiamoci in Italia, presso gli stabilimenti Lamborghini, da un decennio di proprietà del gruppo tedesco Audi. Andiamo con ordine: Porsche, anch’essa come Audi marchio del supergruppo Volkswagen, sta studiando una sportcar elettrica, ispirata al prototipo Audi R8 E-Tron presentato lo scorso settembre al Salone di Francoforte. Questo progetto dovrebbe inserirsi tra i modelli Porsche 911 e 918 e dunque in futuro equipaggiare anche la nuova Lamborghini Gallardo, seducente coupé biposto ad alte prestazioni. In attesa che questi piani si concretizzino, anche Lamborghini procede nel suo obiettivo di elettrificare le nuove versioni delle supersportive Huracan e Aventador, liberamente ispirate alla Sian, la prima vettura ibrida prodotta dalla casa italiana. Una 5 metri dalle linee filanti che proprio con la consorella Aventator già condivide la piattaforma. Lamborghini Sian si contraddistingue per il suo profilo cuneiforme e gli interni in pelle Frau: vanta un motore elettrico da 34 CV di potenza e 38 Nm di coppia che, gemellato al 6,5 litri-12 cilindri benzina della casa, in base ai dati ufficiali assicura alla vettura una potenza complessiva di 819 CV, uno scatto da 0 a 100km/h in soli 2.8 secondi, ed una velocità massima di 350 km/h. Restando in casa Lamborghini, il futuro si fa elettrico anche per la regina delle vendite: il SUV Urus, che da solo monopolizza i due terzi del fatturato. Stando alle ultime indiscrezioni, Lamborghini Urus dovrebbe essere equipaggiata con un propulsore ibrido da 680 CV e 900 Nm di coppia, originariamente destinato ad equipaggiare la Porsche Cayenne Turbo SE-Hybrid. Rimanendo in tema di produzioni italiane, è inevitabile segnalare le novità della arcirivale commerciale di Lamborghini: la Ferrari. Ad inizio 2020 la casa di Maranello ha registrato presso l’European Patent Office i suoi brevetti per una auto elettrica da produrre entro il 2025. Si tratta di una due posti, forse anche ibrida, ispirata alle linee della Ferrari Testarossa: una coupé-cabriolet gran turismo, equipaggiata con quattro motori, uno per ogni ruota, con potenza modulabile in base alle necessità di guida. Futuro elettrico anche per Maserati, come Ferrari di proprietà di Fiat Chrysler Automobiles-FCS. Dalle ultime anticipazioni, i motori di Quattroporte, la berlina alto di gamma, Ghibli, coupé quattroporte, e di Levante, il SUV della casa, saranno proposti con opzione ibrida plug-in. Insomma, aggiornare la gamma dei modelli con motori elettrici o ibridi è una opzione non solo commerciale che ormai tutti i grandi produttori si trovano costretti a valutare. Per stare al passo delle novità proposte non solo dai marchi che abbiamo citato in questo articolo ma anche da quelli che esamineremo nel prossimo: Bentley, Jaguar, Mercedes, Land Rover, Rolls Royce e soprattutto Tesla.