Perché i modelli cabriolet della Ferrari riscuotono tanto successo?

«Le moderne vetture cabriolet portano in dote prestazioni, fascino e comfort, specie grazie all’introduzione dei tetti rigidi ripiegabili, sempre più in voga, in grado di abbinare la praticità di una coupé al piacere della guida en plein air. La California è una vettura che in poco tempo ha riscosso uno straordinario successo presso un pubblico di appassionati che vuole disporre di un auto da utilizzare tutti i giorni, in ogni stagione e condizioni climatica. Inoltre è risultata essere particolarmente apprezzata anche da un pubblico femminile, grazie ai suoi indubbi valori estetici e per le sua facilità di guida, garantita dalle più avanzate soluzioni tecnologiche di assistenza alla guida. La F 488 presenta invece caratteristiche più spiccatamente sportive e risulta essere particolarmente adatta per chi vuole affiancare ad un utilizzo di tutti i giorni anche il piacere di una prova in pista».

Con quali caratteristiche si presenta la California?

«La Ferrari California  è la prima auto del Cavallino Rampante coupé-cabriolet, ovvero ad essere dotata di un tetto in metallo ripiegabile elettricamente. Inoltre la California rappresenta il ritorno del turbo sulle Ferrari (abbandonato alla fine degli anni Ottanta) ma con tecnologie che non fanno rimpiangere il leggendario aspirato prodotto a Maranello. Disegnata da Pininfarina e contraddistinta dallo stile muscoloso e sinuoso che la rende armoniosa sia con il tetto abbassato sia alzato. La Ferrari California, come tutti gli altri modelli della casa di Maranello, racchiude tutta l’esperienza delle corse di Formula 1 e ne declina, per la strada, le innovazioni e le eccellenze. Anche a livello di allestimenti interni l’ispirazione è quella delle corse, predominano dettagli in alluminio e cromature, sedili, cruscotto e tutto il resto è fatto con materiali di pregio sapientemente uniti insieme con la cura artigianale e lo stile su misura tipico della Ferrari».

Anche dal punto di vista della potenza la California promette grandi soddisfazioni…

Il ritorno alla sovralimentazione è stato un passo inevitabile per ottemperare alla future normative sulle emissioni inquinanti. Il 4.3 V8 aspirato ha lasciato posto ad un V8 da 3.855 cm3 che sviluppa 560 CV e 755 Nm di coppia per un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 3,6 secondi e una velocità massima di 316 km/h. Il tutto a fronte di consumi tagliati in media del 15% rispetto alla precedente California aspirata. Il turbo-lag, il ritardo nella risposta a bassi regimi, viene praticamente annullato grazie soprattutto all’albero piatto (di derivazione F1) e alle turbine Twin Scroll. La spinta crescente è garantita dal cosiddetto “Variable Boost Management” che eroga la coppia in funzione della marcia.

E per quanto riguarda invece la Ferrari 488?

La 488 racchiude in sé due vetture: un’affascinante spider dalle forme sinuose e, chiudendo il tetto retrattile in metallo, una aggressiva coupé. La raffinata soluzione della capote rigida (di realizzazione tutt’altro che facile per un’auto con motore posteriore centrale) è ripresa dalla precedente 458 Spider, ma con un   con vantaggio in più: si può azionare con l’auto in movimento fino a 45 km/h. L’aggravio di peso rispetto alla coupé (la 488 GTB) è di soli 50 kg (25 in meno rispetto a una soluzione con capote in tela), tra l’altro in posizione vicina al baricentro, quindi non disturbano il comportamento della vettura nelle curve. E infatti le prestazioni sono pari a quelle della GTB, che monta lo stesso V8 biturbo da 670 cavalli e ben 760 Nm di coppia Ovviamente in questo caso il grintoso rombo si sente ancora meglio. Identiche le raffinate soluzioni tecniche che riguardano l’aerodinamica (come il flap a controllo elettronico sotto la vettura o lo spoiler posteriore “soffiato”, un brevetto della Ferrari). L’elettronica entra anche pesantemente nella gestione della dinamica di guida, ma senza togliere un briciolo di piacere al “pilota”: cambiando la posizione del manettino si varia la risposta del cambio robotizzato a doppia frizione a sette marce (reso più rapido anche del 40% rispetto a quello della 458), del differenziale autobloccante, del sistema di trazione e degli altri controlli. Potentissimi i freni carboceramici. Ciliegina sulla torta, i sette anni di manutenzione ordinaria gratuiti (come per le altre Ferrari di serie). 

Perché questa vettura risulta essere così performante?

Pur mantenendo forme pulite (nessuno spoiler sporgente o altri orpelli), la carrozzeria svolge un ruolo fondamentale per l’aerodinamica della vettura. E quindi per le prestazioni. L’elettronica gestisce ogni funzione della vettura (dalla risposte del motore a quella del cambio, passando per il differenziale e per il controllo di stabilità), ma non toglie un briciolo di piacere a chi è alla guida. Infine, per quando riguarda il motore, ottenere tanti cavalli da un motore turbo è relativamente facile. Ma renderlo così progressivo, e limitare il ritardo di risposta a valori da motore aspirato risulta un autentico miracolo compiuto dai tecnici di Maranello.