Gli innovativi concetti tecnologici applicati a motore, dinamica veicolo e aerodinamica hanno permesso di raggiungere nuove vette prestazionali. La produzione di questi due modelli è limitata a 999 unità per la 812 Competizione, e 549 esemplari per la Competizione A.
Le Ferrari 812 Competizione utilizzano una versione largamente rivista del V12 di 6500 cc, che eroga 830 CV a 9.250 giri (30 CV in più della Superfast), con 692 Nm di coppia. Le prestazioni, superiori rispetto alla Superfast, sono da supercar di razza: oltre 340 km/h di velocità massima, 2,85 secondi nello 0-100 e 7,5 secondi per raggiungere i 200 km/h. Abbinato al V12 troviamo l’automatico doppia frizione a sette marce, che può contare su una ricalibrazione elettronica che ha permesso di ridurre del 5% i tempi di cambiata.
Per raggiungere questi risultati i tecnici hanno provveduto a riprogettare le componenti chiave del propulsore della Ferrari 812 Competizione tra cui bielle, pistoni, albero motore e sistema di distribuzione, che ne hanno aumentato le prestazioni rendendolo più leggero. Secondo la Ferrari, l’adozione di bielle in titanio contribuisce a ridurre del 40% il peso rispetto all’acciaio a parità di resistenza meccanica, e i nuovi spinotti rivestiti in diamond-like carbon (DLC) riducono invece il coefficiente di attrito. Rispetto alla versione precedente è stato inoltre alleggerito l’albero motore del 3% ed è stato adottato un sistema di azionamento delle valvole che impiega una tecnologia derivata dalla Formula 1. Inoltre, per ridurre attriti e perdite meccaniche e migliorare il rendimento meccanico del motore, i tecnici hanno sviluppato una nuova pompa dell’olio che regola in modo continuo la pressione del lubrificante. Tutte queste modifiche hanno comportato anche una riprogettazione dell’impianto di aspirazione, rendendo più compatti il collettore e il polmone, così da ottimizzare l’erogazione del motore anche agli alti regimi. La “dieta” sul propulsore insieme ad altri accorgimenti influisce positivamente sul peso dell’auto, che risulta 38 kg più leggera rispetto alla Superfast.
Per mantenere il sound del V12 a cui i clienti sono abituati e, congiuntamente, introdurre nello scarico il filtro anti-particolato previsto dalle recenti normative sugli inquinanti, è stato introdotto per la Ferrari 812 Competizione un nuovo terminale di scarico a vista, che ha permesso di recuperare l’acustica in medio-alta frequenza. L’incremento della potenza ha comportato un aggravio dei requisiti di raffreddamento, e una revisione della gestione dei flussi. L’evacuazione dell’aria calda in uscita dal radiatore è stata migliorata sfruttando la “lama” presente sul cofano motore e le branchie nel parafango. Secondo la casa le modifiche hanno comportato un aumento totale di efficienza di raffreddamento dei liquidi motore del 10%.
Gli ingegneri, grazie a delle modifiche all’impianto frenante, hanno inoltre provveduto a ridisegnare il fondo anteriore della Ferrari 812 Competizione, ottenendo un carico sull’asse anteriore maggiore del 30%. Sempre sulla zona anteriore è stato mantenuto il diffusore mobile che si attiva oltre i 250 km/h, così da aumentare la velocità massima.
Silenziatori e parte terminale dello scarico della Ferrari 812 Competizione sono stati totalmente riprogettati: dai classici due codini circolari su entrambi i lati del paraurti si è passati a uno singolo dall’inedita forma rettangolare. Il terminale di scarico lavora con le appendici del diffusore aumentando il carico, modifiche che hanno portato un aumento del carico verticale posteriore pari al 25% del totale rispetto alla 812 Superfast. Sulla parte posteriore della Ferrari 812 Competizione il lunotto è sostituito con una struttura monolitica in alluminio in cui sono incastonati generatori di vortici atti a migliorare l’efficienza aerodinamica (la struttura è stata brevettata).
Le modifiche hanno interessato anche la dinamica di guida della Ferrari 812 Competizione, che ora può contare su un sistema a quattro ruote sterzanti e sull’evoluzione del Side Slip Control (SSC), in versione 7.0. Si tratta del “cervello” dell’auto, in grado di comandare il differenziale elettronico (E-diff 3.0), il controllo di trazione (F1-Trac), il controllo delle sospensioni magnetoreologiche (SCM-Frs), il controllo della pressione frenante in situazioni di guida al limite (FDE) e il Passo Corto Virtuale (PCV) 3.0, che integra servosterzo anteriore e asse posteriore elettronico a ruote sterzanti indipendenti, adattandoli alle condizioni di guida.
Gli interni della Ferrari 812 Competizione rimangono pressoché invariati rispetto a quelli della Superfast. Sono stati comunque rivisti i pannelli porta; la tasca portaoggetti ora appare quasi flottante rispetto alla struttura portante del pannello. Soluzione, quest’ultima, che ha consentito di ottenere un risparmio di peso.