Nel caleidoscopio delle attuali cronache, dove le ambizioni industriali di un recente passato si mescolano con nuove responsabilità ambientali, si inizia a leggere un messaggio sempre più chiaro: la nostra futura mobilità sarà elettrica. È una evoluzione irreversibile, che non risparmia nessun marchio. Avete presente Bentley? Oggi controllata dalla tedesca Volkswagen, nel 2019 ha celebrato il suo primo secolo di attività confermando che entro il 2023 avrà almeno una versione ibrida per ogni modello in catalogo, e nel 2025 una vettura a trazione esclusivamente elettrica. È una evoluzione imposta dal mercato: le vendite di Bentayga Hybrid, la fuoristrada Suv elettrificata di casa Bentley, in quasi cinque anni hanno superato le ventimila unità. E dato che anche il lusso vive di conferme, nelle scorse settimane Bentayga ha presentato il modello 2020. Novità di forma: linee del frontale, calandra, gruppi ottici e paraurti fronte-retro, ora richiamano il family-feeling di Continental GT e Flying Spur, le ammiraglie coupé e berlina della casa britannica. Novità di sostanza: rinnovati le linee di volante, arredamenti interni e sedili, specie posteriori, che regalano ai passeggeri altri dieci centimetri ad una abitabilità che già era perfetta. Migliorata anche la parte elettronica, con uno schermo che ora gestisce, fra l’altro: proiezione dei dati di bordo ed info-traffico direttamente sul parabrezza, head-up display; ricariche wireless per telefonia mobile secondo i protocolli Apple Car Play e Android-Auto; alloggiamento per una scheda sim integrata e ricevere, per esempio, musica online da ascoltare con l’impianto audio di serie da 590 Watt, oppure in opzione da 1780 Watt. Il model-year 2020 di Bentayga tuttavia rinnova la sua fedeltà alla motorizzazione ibrida. Sotto il cofano ritroviamo un turbo benzina sei cilindri da 3000 di cilindrata abbinato ad un motore elettrico da 127 CV, che garantiscono risultati di tutto rispetto: potenza complessiva di 450 CV e 700 Nm di coppia massima. Risultato: malgrado i quasi 5,20 metri di lunghezza ed una massa di circa due tonnellate e mezzo, Bentayga assicura al conducente uno scatto 0-100 km in 5.5 secondi, velocità massima di 254 Km/h, ed una autonomia per 750 chilometri in modalità ibrida e di 39 in modalità solo elettrica. Futuro eco-compatibile per un altro storico marchio britannico ormai in mani tedesche, gruppo BMW: Rolls Royce, che nel 2030 avrà in listino un veicolo ad emissioni zero, ed entro il 2040 avrà tutte le sue motorizzazioni esenti da carbonio. Saranno il concreto risultato di una scelta avviata nel 2016 con la 103 EX Vision Next 100. In attesa di conoscerne i dati tecnici, nelle scorse settimane la 103 EX ha fatto ritorno negli stabilimenti di Goodwood dopo quattro anni di prove su strada. È una coupé con propulsore completamente elettrico, da quasi sei metri, a guida autonoma, dagli interni extra-lusso con inserti in ebano makassar, rivestimenti e selleria in seta, vano bagagli alloggiato sulla fiancata esterna. Un sistema di intelligenza artificiale gestisce tutti i comandi di bordo, compresa la scenografica opzione “Grand Arrival” che proietta un fascio di luce rossa, come fosse un red-carpet cinematografico, nel momento in cui il passeggero scende dalla vettura.
Altra icona dello stile britannico è Jaguar: il suo fuoristrada full-electric I-Pace già al debutto sul mercato vinse il titolo di Car of the Year. Da inizio estate è disponibile la I-Pace EV400 AWD HSE 2020, migliorata soprattutto nel powertrain, i due motori elettrici agli ioni di litio da 200 CV alloggiati rispettivamente sull’ asse-ruota anteriore e posteriore. Grazie alle innovazioni sperimentate da Jaguar nelle gare di Formula E, la ricarica di I-pace viene gestita da un velocissimo caricabatteria trifase: con una presa standard basta un’ora per 53 km di autonomia; con una presa fast, 15 minuti per 63 Km; con una più potente unità di ricarica da 100kW, sempre in un quarto d’ora si raggiungono i 127 km di percorrenza. L’autonomia complessiva è di 480 km. Veniamo al confort di bordo: grazie ad una apposita scheda telefonica 4G, il sistema digitale di I-Pace gestisce sia l’infotaintment, l’intrattenimento digitale di conducente e passeggeri, sia la erogazione della potenza del motore elettrico così come l’aggiornamento di tutta la strumentazione, compresa la telecamera integrata nell’antenna esterna e che permette un totale controllo di quanto avviene attorno al veicolo. Confermati anche: interni, carrozzeria, e bagagliaio da 656 litri ampliabile sino a 1.453. Le dimensioni, restano di 4.68 metri di lunghezza per oltre due in larghezza.
Novità ibride sono presenti anche in casa Land Rover, in particolare per la Evoque e la Discovery. Entrambe condividono l’impostazione tecnica: trazione integrale; recupero della energia in frenata durante la marcia; motore tre cilindri benzina 1500 CC turbo da 200 CV nella parte anteriore con batterie alloggiate sotto il pianale ed infine un motore elettrico nella zona bagagli; cambio automatico ad otto rapporti. Il conducente può decidere fra tre modalità di guida: totalmente elettrica, ibrida, oppure solo a benzina. Oltre a controllare la strumentazione, il sistema GPS di bordo informa su traffico e punti di ricarica, e permette al guidatore di gestire anche a distanza i consumi e le impostazioni di guida. Le model-year 2020 Evoque e Discovery integrano la gamma delle altre ibride ricaricabili Land Rover presenti in listino, come ad esempio la Range Rover Si4 2.0L, equipaggiata con un 4 cilindri turbo benzina da 2 litri e 221 kW/300 Cv gemellato ad un elettrico da 105kW per una potenza complessiva 297 kW / 407 Cv. Carrozzeria ed allestimenti richiamano la corrispondente versione con motore tradizionale presente sul mercato. Tratto distintivo per le ibride di questo marchio britannico: consumi ridotti ed un ottimo rapporto di coppia, grazie al rilascio di energia immediato tipico del motore elettrico che interviene in aiuto del gemello termico nelle situazioni più impegnative.
Con una veloce Brexit automobilistica ci portiamo ora in Germania, presso il dipartimento EQ Power di casa Mercedes, dove si trovano le versioni ibride dei modelli in catalogo ed in particolare la recente EQC 400, fuoristrada di lusso a motore elettrico. Beata ultima, ECQ 400 ha assistito alla evoluzione della concorrenza e ne ha superato i parametri. Nella sua categoria, il Suv Mercedes offre più resa per minore spesa di energia. Con un gruppo batterie da 80kWh, contro i 90 kWh presenti sul mercato, EC 400 raggiunge una autonomia di 335 km ad una velocità autolimitata di 180 Kmh. MBux, il sistema di intelligenza digitale di bordo, elabora per il conducente tutta la gamma delle informazioni riguardanti difficoltà di percorso, traffico, meteo e disponibilità di ricariche efficienti che possono influire su stile di guida o autonomia delle batterie. Confort degli interni e tecnologia di ultima generazione, garantiscono alle oltre 2,6 tonnellate di stazza ed ai 4.76 metri di lunghezza della Suv Mercedes una guida sempre tranquilla, sicura, ma soprattutto risparmiosa. Due i motori elettrici, alloggiati nei due assi ruote, e pronti ad azionarsi in modo asincrono: normalmente agisce solo quello anteriore e, se necessario, interviene anche quello posteriore.
Sinora abbiamo esaminato marchi automobilistici di consolidata tradizione, ma adesso tenetevi pronti a dimenticare tutto, perché parliamo di Tesla. Anno di fondazione: 2003. Sede: Palo Alto, Silicon Valley, capitale mondiale dell’informatica. Gamma modelli: berlina e berlina compatta; Suv per uso urbano e per fuoristrada estremo; city-car di prossimo arrivo in listino. Autonomia: superiore alla concorrenza, in ogni segmento di mercato. Gamma motori: solo elettrici, da sempre. Auto di riferimento: la ammiraglia Model S, dal 2012 prima Tesla destinata al grande pubblico. Nelle scorse settimane ha debuttato nella versione Long Range Plus, con una autonomia accreditata superiore a 610 km, bagagliaio di oltre 800 litri, ed uno scatto 0-100 km di soli 2,5 secondi. Per ridurre i consumi, alla versione 2020 è stato alleggerito il telaio, migliorato il recupero della energia in frenata e, grazie alla funzione Hold, ora i motori alloggiati sugli asse-ruote si spengono-avviano ad ogni sosta semplicemente alzando-premendo il pedale dell’acceleratore. Confermata la taglia extra-large della carrozzeria: quasi cinque metri di lunghezza, due di larghezza, peso oltre le 2,2 tonnellate. Nessuna sorpresa anche per il lusso full-optional degli interni in pelle e la scenografica plancia con inserto in legno di quercia su cui appoggia il touch-screen, un megaschermo da 43 cm di diagonale, che governa la intelligenza artificiale di tutta la vettura. Si parte dalla regolazione della climatizzazione, delle luci e dell’impianto audio che accede all’infinito archivio della piattaforma musicale Spotify, per arrivare alla cartografia mondiale fornita da Google Earth. Grazie all’ assistente digitale Autopilot la regolazione della sensibilità dello sterzo viene sincronizzata con le sospensioni autolivellanti. Inoltre il GPS di Testla Model S è sempre in contatto con la casa produttrice, per aggiornare in tempo reale i parametri del software di bordo. Forse tutte queste innovazioni non le avrebbe immaginate neppure Nikola Tesla, al cui nome il costruttore americano ha voluto dedicare il suo marchio automobilistico. Ai tempi visionario inventore europeo emigrato negli Stati Uniti e poi riconosciuto padre delle tecnologie alla base dei moderni motori elettrici, Tesla commentò la evoluzione delle sue invenzioni con una frase che oggi può sembrare profetica: «Il presente è vostro; il futuro, per il quale sto realmente lavorando, è mio». Come dargli torto?