L’Aston Martin AM-RB-003 si chiamerà ufficialmente Valhalla, continuando così la tradizione, iniziata con l’hypercar Valkirye, di un nome evocativo proveniente dalla mitologia nordica. Anticipata dal prototipo esposto al Salone di Ginevra a marzo 2019, la Valhalla riprenderà numerose soluzioni tecnologiche dalla Valkyrie, tra cui il telaio e la sofisticata aerodinamica basata sul sistema FlexFoil, in grado di variare la deportanza dell’auto senza modificare la posizione dei deflettori. Da segnalare anche la riduzione delle masse, alle quali contribuiscono la carrozzeria in fibra di carbonio e la cellula abitacolo monoscocca. Lo spoiler in coda modifica resistenza e carico aerodinamico senza variare incidenza fisica del profilo. La Valhalla sarà una vettura meno estrema della Valkyrie, tanto è vero che sono state adottate diverse soluzioni per incrementare il comfort: tra queste le portiere, che permettono un più facile accesso al veicolo poiché integrano una parte di tetto. Altrettanto spinta è l’impostazione dell’abitacolo chiaramente ispirato alle competizioni, con il sedile fisso integrato nella scocca mentre pedaliera e volante sono completamente regolabili; eliminata anche la plancia come siamo abituati a intenderla ed è lo smartphone personale il centro di tutte le funzioni di infotainment. L’abitacolo sarà dunque più comodo e spazioso, e nella parte posteriore non mancherà un piccolo bagagliaio. Gli interni sono essenziali con elementi realizzati in 3D: basti pensare al tunnel più leggero del 50% rispetto a una realizzazione standard della casa inglese.
Aston Martin prosegue dunque nel suo progetto di rinnovamento rispetto all’immagine tradizionale di costruttore legato alla classicità british. Dopo la Walkyrie, progettata dal tecnico di formula1 Adrian Newey e destinata prevalentemente all’utilizzo in pista, la Valhalla rappresenta la prima vettura nata stradale a motore posteriore mai prodotta dalla azienda inglese.
Caratterizzata da un design estremo, dettato dall’aerodinamica più spinta (il profilo attivo dell’alettone che modifica la forma e non l’inclinazione), la Valhalla incorpora una serie di tecnologie e soluzioni innovative frutto della collaborazione con la Red Bull Advanced Technologies, con l’obiettivo di rappresentare un nuovo riferimento nel settore, sempre più “affollato” delle cosiddette hypercar.
Dalla Ferrari alla McLaren P1, alla Mercedes AMG Project One, fino alle Bugatti, il club delle sportive con listini a sette cifre saluta così l’ingresso di un altro marchio prestigioso come Aston Martin.
La struttura interamente in carbonio, carrozzeria compresa, e l’utilizzo di componenti specificamente progettati (i quattro gruppi ottici assieme pesano meno di un singolo faro della DB11) consentono di mantenere il peso complessivo nell’ordine di 1300 kg. Il motore è un originale V6 abbinato a un sistema ibrido per complessivi 1000 Cv e il cambio è una doppia frizione a 8 marce; le prestazioni annunciate indicano oltre 350 km/h di velocità massima e 0-100 km/h in 2,5 secondi. Il motore V6 biturbo di 3.0 litri sarà abbinato ad un motore elettrico. La produzione dei previsti 500 esemplari verrà avviata sulla base di ordini rigorosamente personalizzati.
Dove trovarla
Aston Martin Cadenazzo,
Tarcisio Pasta SA,
Via San Gottardo 27,
6593 Cadenazzo
Tel: +41(0)91 8502024