Arriva finalmente l’Aston Martin DBX, prima “tuttoterreno” (e anche prima 4×4) della blasonata casa inglese. Da autentica ammiraglia supera i cinque metri di lunghezza e arriva a due di larghezza. Ma è alta appena 168 cm per cui – complici i cerchi di 22” che riempiono i torniti passaruota – non manca di slancio e di eleganza.
Costruita rincorrendo il miglior compromesso fra rigidezza della struttura e contenimento della massa (che comunque raggiunge i 2245 kg), l’Aston Martin DBX ha la scocca in alluminio e le pannellature esterne in lega leggera e fibra di carbonio. I richiami stilistici ad altri modelli del marchio (come la mascherina) ben si amalgamano a soluzioni distintive quali i passaruota anteriori con estrattori d’aria. Nella vista posteriore spiccano la fascia di led che collega i fanali, lo spoiler “a coda d’anatra”, l’estrattore aerodinamico e i due terminali di scarico inglobati da un inserto nero nello scudo. Il lunotto molto inclinato (e sovrastato da un piccolo alettone) dà ulteriore slancio all’insieme. Fra gli optional, anche le pinze dei freni colorate, la vernice speciale e i vetri posteriori scuri.
Sotto il basso e profilato cofano della DBX batte il poderoso 4.0 V8 biturbo di origine Mercedes-AMG già impiegato nella DB11 e nella Vantage e per l’occasione adattato al nuovo impiego. La potenza è cresciuta da 510 a 551 CV (erogati a 6500 giri) intervenendo sul rapporto di compressione, sul complesso di sovralimentazione e sul relativo sistema di raffreddamento; considerevole pure la coppia massima, che vale ben 700 Nm, disponibili fra i 2200 e i 5000 giri. Costruito tutto in lega di alluminio, il V8 è abbinato a un cambio automatico a 9 marce e alla trazione integrale, che impiega un albero di trasmissione in fibra di carbonio e differenziali centrale e posteriore a controllo elettronico (il secondo, a slittamento limitato); il sistema può distribuire la coppia in misura variabile, se necessario arrivando a inviarne quasi il 100% a un singolo asse. Quanto alle prestazioni, le cifre sono da vera granturismo: bastano 4,5 secondi per accelerare da 0 a 100 km/h, e la velocità di punta è di 291 km/h.
Soluzioni raffinate anche per l’assetto, che conta su sospensioni adattative con molle pneumatiche che consentono di aumentare la distanza minima da terra da 190 a 235 mm, cosa utile quando si abbandona l’asfalto: per quest’evenienza, l’Aston Martin DBX dispone pure di due modalità di guida specifiche (Terrain e Terrain+, con limitatore di velocità in discesa regolabile) e una capacità di guado di 50 cm. Quattro, invece, le modalità per l’uso su asfalto, fra i quali i prestazionali Sport e Sport+, oltre al “confortevole” GT e all’Individual, che ingentilisce pure la voce del V8 agendo su una valvola nell’impianto di scarico. Per aumentare la maneggevolezza ci sono il sistema anti-rollio (gestito da un impianto elettrico supplementare a 48 volt), che limita il coricamento laterale in curva, e la possibilità di abbassare l’assetto di ben 5 cm.
Il tetto panoramico in vetro (di serie) “illumina” un abitacolo a dir poco opulento, ed è schermabile con un tendalino elettrico in Alcantara, lo stesso materiale impiegato nei rivestimenti di serie. Alle impeccabili finiture si aggiungono le quasi infinite possibilità di personalizzazione, partendo da una base di 35 tipi di materiali e colori. Fra le opzioni per la selleria c’è la pelle pieno fiore estesa alla plancia e ai pannelli delle porte. Anche se improntata al lusso, l’Aston Martin DBX non rinuncia a sportive e fascianti poltrone con poggiatesta integrato: derivano da quelle della DB11, ma qui sono provviste di braccioli separati per guidatore e passeggero. Totalmente digitale la strumentazione. Nella parte alta della consolle è invece incorniciato lo schermo di 10,25” del sistema multimediale (con protocollo Apple CarPlay), all’occorrenza visualizza le immagini delle telecamere perimetrali. L’Aston Martin DBX è una “sportiva da famiglia” anche per ciò che concerne il bagagliaio, dotato di portellone a sollevamento elettrico e capace di contenere 632 litri.
Dati tecnici della Aston Martin DBX
Cilindrata cm3 3982
No cilindri e disposizione 8 a V di 90°
Potenza massima kW (CV)/giri 405 (551)/6500 giri
Coppia max Nm/giri 700/2200-5000
Emissione di CO2 grammi/km 269
No rapporti del cambio 9 (automatico) + retro
Trazione integrale
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi autoventilanti
Velocità massima (km/h) 291
Accelerazione 0-100 km/h (s) 4,5
Consumo medio (km/l, ciclo WLTP) 7,0
Lunghezza/larghezza/altezza cm 504/200/168
Passo cm 306
Peso in ordine di marcia kg 2245
Pneumatici (di serie) 285/40 R22 ant. 325/35 R22 post.
Aston Martin Cadenazzo Tarcisio Pasta SA
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