La vita è come un orologio, se la giri in senso antiorario è piena di ricordi, se la lasci scorrere si alimenta di sogni. Oggi vivere è complicato perché questa pandemia (anche se per i più fortunati solo sporadicamente) ci ha colpiti tutti, levandoci la certezza del domani, bloccando in qualche modo la lancetta del tempo. L’attesa del “ritorno alla normalità” ci fa vivere nella malinconia del passato, rendendo difficile pensare agli obiettivi futuri. Ma qual è il punto di partenza dei nostri sogni, delle nostre speranze e prospettive? Il passato. In bene o in male tutto quello che abbiamo vissuto ci ha resi quello che siamo oggi e condiziona le nostre scelte di domani. Forse fermarsi a volte non è una scelta sbagliata, poter analizzare con calma il nostro trascorso, conoscerci meglio e renderci conto che non abbiamo smesso di sognare, anzi forse ci siamo dimenticati di qualche sogno a cui possiamo dare una rispolverata. Quindi alla fine di tutto questo dovremo essere molto coraggiosi, perché la nostra valigia quest’anno sarà difficilmente piena di costumi, vestiti e infradito, ma sarà carica di speranze, voglia, determinazione e tantissimi obiettivi da raggiungere. Saremo capaci di viverli? Lo scopriremo solo se non smettiamo di sognare domani.