Chi vedendo attraversare la strada un gatto nero non ha mai esitato? Io non credo porti sfortuna, ma non si sa mai. In questi giorni di isolamento mi sono chiesta se ci potesse essere un gesto scaramantico per allontanare un virus, ebbene l’ho trovato: uno spicchio d’aglio non spellato sotto il cuscino per almeno tre giorni allontana le malattie infettive. Una fesseria? Molto probabile, ma cosa costa provarci? Infondo chi più, chi meno, ognuno di noi è un po’ superstizioso e in un momento come questo è bello poter credere in qualcosa che ci dia più sicurezza.

Il mondo è pieno di “credenze popolari” di ogni tipo, e si sa, paese che vai, usanze che torvi. Ma se alcune scaramanzie vi sembrano più famigliari, come ad esempio rompere uno specchio, altre sono davvero molto bizzarre.
In Vietnam gli studenti non mangiano banane prima di un esame per evitare brutti voti, o meglio “scivoloni”. Infatti la banana è ritenuta un frutto scivoloso e nella lingua locale il verbo “scivolare” è lo stesso usato per dire “fallire”. In Cina non tagliate mai con le bacchette uno spaghetto: i noodles e la loro lunghezza simboleggiano il corso della vita e tagliarne uno è visto come gesto malaugurante. Alle nostre latitudini invece schiacciare degli escrementi lungo la strada porta moltissima fortuna, ma attenzione, solo se fatto con il piede sinistro.
Insomma, prese con leggerezza queste superstizioni possono far sorridere. Io ho sempre cercato di crederci poco, o comunque di affidarmi a quelle positive. Infatti non penso che un evento accada per una causalità ma piuttosto per una casualità. Sicuramente ci sarà uno splendido venerdì 13 e una giornata orribile che neanche correndo in mezzo ad un campo di mucche risolleverete, o forse sì? Se rimaniamo positivi, probabilmente non è vero, ma possiamo comunque crederci.