Sokolov interpreterà per il pubblico di Lugano due cicli di autori che ama particolarmente: Robert Schumann, con le otto fantasie op. 16 di Kreisleriana, e Sergej Rachmaninov con i Preludi op. 23.
Grigorij Sokolov a LuganoMusica
Nato nel 1950 a Leningrado, Sokolov è erede di una tradizione incarnata da interpreti come Richter, Horowitz, Gilels e ancora Gould e Benedetti Michelangeli. Sa immergersi nella musica svelandone le profondità nascoste, riscoperte ad ogni nuova esecuzione, tanto che, per le sue incisioni, ha sempre prediletto i “live” allo studio di registrazione. Mite, gentilissimo eppure avvolto da un’aura di uomo solitario e ascetico, Sokolov è un misterioso Salinger del pianoforte che non vorrebbe apparire mai. Soprattutto negli ultimi anni predilige la musica per pianoforte solo e più raramente suona in orchestra, praticamente mai in formazioni cameristiche. Non compare nemmeno nell’unico documentario a lui dedicato da Nadia Zhdanova, A conversation that never was, nel quale il profilo del musicista emerge dal racconto di amici e colleghi.
Ogni suo concerto è un’esperienza unica. Il suono è una forza magnetica: tondo, granitico, pastoso, altamente poetico, in scena deborda una fantasia continua, esuberante, febbrile, con interpretazioni sempre coerenti ma diversissime. Come tutti i suoi ammiratori, anche il pubblico di Lugano sa bene che rimanere incollati alla sedia ad applaudire regala una terza parte di programma, quella fatta d’innumerevoli bis.
Robert Schumann
Per Robert Schumann il pianoforte è stato lo strumento ideale per avvicinarsi alla composizione. A proposito delle 8 fantasie per pianoforte op. 16, scritte attorno al personaggio del tormentato Kreisler, maestro di cappella creato da E.T.A. Hoffmann, Schumann scriveva «di tutte le composizioni degli anni attorno al 1838, Kreisleriana è per me la più cara». Tanto cara che decise di scriverla per Clara Wieck, dedicando poi l’opera all’amico Fryderyk Chopin. Il ciclo alterna le tonalità maggiori (numeri dispari) e minori (numeri pari), l’esaltazione alla riflessione.
Sergej Rachmaninov
Come Chopin, anche Sergej Rachmaninov era affascinato dall’idea di scrivere un ciclo di 24 brani – uno per ogni tonalità – sul modello del Clavicembalo ben temperato di Bach. I Dieci preludi op. 23, scritti tra il 1901 e il 1903, costituiscono la prima parte di questo ciclo, completato dai 13 dell’op. 32 e dal Preludio in do diesis minore op. 3 n. 2. Sokolov conosce profondamente la musica di Rachmaninov e predilige spesso le raccolte di Preludi, forse perché grazie alla loro libertà formale il compositore si permette di sperimentare soluzioni melodiche e tecniche inconsuete, lasciando spazio a un’interpretazione che stupisce ogni volta per la strabiliante padronanza tecnica ed espressiva.
Il programma di Grigorij Sokolov al LAC
Lunedì 29 novembre ore 20:30
LAC Sala Teatro
Grigorij Sokolov pianoforte
- Robert Schumann
Kreisleriana, otto fantasie per pianoforte op. 16 - Sergej Rachmaninov
Dieci preludi per pianoforte, op. 23
Biglietteria
Biglietti da 13.20 CHF a 77.00 CHF, acquistabili online
Orari biglietteria LAC:
Martedì – venerdì: 11.00–18.00
Sabato, domenica, festivi: 10.00 – 18.00
Vendita telefonica martedì-domenica 14.00-18.00
Tel. +41 (0)58 866 42 22
Info: +41 (0)58 866 42 85
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