L’ultimo appuntamento della stagione 2025/26 dell’Orchestra della Svizzera italiana è con Lorenzo Viotti, che guiderà l’ensemble al LAC Lugano Arte e Cultura giovedì 23 aprile alle 20.00, segnando il suo debutto a Lugano con l’orchestra.
Il direttore svizzero subentra a Charles Dutoit, costretto a rinunciare all’impegno per motivi organizzativi dopo i recenti successi della tournée in Spagna insieme all’OSI e alla pianista Martha Argerich. La modifica non comporta tuttavia variazioni al programma della serata, né alla presenza della solista ospite, la violinista Veronika Eberle.
Un debutto atteso sul podio luganese
Per l’Orchestra della Svizzera italiana si tratta di un debutto significativo: Lorenzo Viotti è oggi considerato tra i direttori più affermati della sua generazione. A soli 36 anni, è stato direttore principale della Netherlands Philharmonic Orchestra e della Dutch National Opera. Ad aprile inizierà un nuovo mandato come direttore musicale della Tokyo Symphony Orchestra (fino al 2029), oltre a essere direttore musicale designato dell’Opernhaus di Zurigo, a partire dal 2028 come successore di Gianandrea Noseda. Formatosi a Vienna e Weimar e vincitore di numerosi premi in Concorsi internazionali, lavora con le orchestre più importanti del mondo, tra cui Wiener Philharmoniker, Berliner Philharmoniker, Royal Concertgebouw Orchestra, Saxonian State Orchestra Dresden, Gewandhausorchestra Leipzig e Cleveland Orchestra. Proviene da una famiglia di musicisti ed è così figlio d’arte: il padre Marcello Viotti è stato a sua volta un celebre direttore d’orchestra.
A margine, ci piace sottolineare come il Maestro Lorenzo Viotti sia davvero rappresentante onorevole di questa generazione artistica: attivo – ma sempre con classe e discrezione – sui social, il trentaseienne e riuscito a portare la musica classica all’attenzione di un vasto pubblico forse meno avvezzo alle sale da concerto, regalando quella stessa immagine di sé, vitale e solare, che dona quando dirige dal podio e che ne condiziona lo stile, trasferendosi come un’onda dal maestro all’orchestra e infine riempiendo la sala con una prorompenza di suoni, che è prima di tutto emozione.
Il programma tra Ravel, Berg e Beethoven
In apertura sarà eseguita la suite Le tombeau de Couperin di Maurice Ravel, seguita dal Concerto per violino e orchestra Dem Andenken eines Engels di Alban Berg.
Protagonista di questo secondo brano sarà la violinista Veronika Eberle, interprete ospite della serata.
La chiusura è affidata alla Sinfonia n. 4 di Ludwig van Beethoven, una delle pagine più luminose del repertorio sinfonico beethoveniano.
Il concerto, sostenuto da BancaStato, sarà trasmesso in diretta radiofonica su RSI Rete Due, anche online.
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