Per Igor Horvat, attore d’esperienza, questa è la prima prova registica importante. Portare sotto i riflettori Carlo Goldoni, il più celebre commediografo veneziano, è un passo decisivo e audace. La bottega del caffè, andata in scena per la prima volta a Mantova, nel maggio del 1750, è tra le commedie più celebri del grande maestro del Teatro dell’Arte. Al LAC arriva con l’adattamento drammaturgico di Emanuele Aldrovandi, autore fecondo, che, nonostante la giovane età – ha solo 35 anni e un viso da ragazzo che gliene fa mostrare anche 10 in meno – ha già ricevuto numerosi premi.

“Pur nel sostanziale rispetto dei meccanismi del ritmo comico – spiegano al LAC – Aldrovandi riscrive la commedia adattandola al linguaggio contemporaneo e compattandone la distribuzione dei ruoli. Una rilettura che propone nuovi equilibri interpretativi”.

Il cast è formato da otto attori, alcuni noti al pubblico del LAC – come Antonio Ballerio, Anahì Traversi e Massimiliano Zampetti -, in scena accanto a Pasquale Di Filippo, Marta Malvestiti, Marco Risiglione, Sacha Trapletti, Annapaola Trevenzuoli.

La scenografia, lineare ma importante, che rivendica un ruolo da protagonista, è disegnata da Guido Buganza. I costumi che rispettano l’ispirazione settecentesca con echi contemporanei sono di Ilaria Ariemme, le musiche originali di Zeno Gabaglio.

Una commedia che, come molte di Goldoni, usa vicende private per descrivere fatti cittadini, a volte addirittura emozioni universali. In scena la tipica borghesia dell’epoca, tutta dedita a mercanteggiare. L’animo umano è messo a nudo ed ecco quindi emergere le sue caratteristiche più atroci: la smania di denaro, il vizio del gioco, il gusto della maldicenza, la brama di conquista. “Le dinamiche che accadono nella piazzetta veneziana che ospita la bottega del caffè la trasformano in un punto di osservazione perfetto e privilegiato di intrecci, affari, truffe che in quella stessa piazza si tramano, si ingarbugliano ed escono allo scoperto”.

Al LAC, in Sala Teatro, da lunedì 9 a sabato 14 novembre alle 19.30, con doppia replica solo sabato 14, alle 16.00 e alle 19.30.

LAC Lugano Arte e Cultura
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