Nella prima parte della stagione gli spettatori hanno avuto il privilegio di vedere una creazione che ha scritto la storia della nuova danza europea come Rosas danst Rosas di Anne Teresa De Keersmaeker, e di assistere a due incontri virtuosi con l’ensemble dell’Orchestra della Svizzera italiana: il primo in cui l’orchestra, diretta da Nicholas Milton, ha accompagnato il debutto assoluto di VN Serenade su musiche di Schönberg e Čajkovskij, creazione della coreografa Cristina Kristal Rizzo, prodotta da LuganoInScena in coproduzione con LAC, OSI e CAB 008; il secondo che ha fatto incontrare l’OSI e uno dei più celebri corpi di ballo del mondo come il Balletto del Teatro Mariinskij di San Pietroburgo, portando a Lugano la magia e la meraviglia di uno dei più celebri e commoventi balletti del secolo scorso come Il lago dei cigni.
La stagione di LuganoInScena ha inoltre accompagnato il percorso coreografico di Lorenza Dozio, performer ticinese ideatrice e coreografa di Dazzle, un lavoro che interroga l’invisibilità come azione performativa. Coprodotto da LuganoInScena e dal Festival Territori di Bellinzona, Dazzle è giunto a compimento grazie ad un periodo di residenza al LAC. Nel segno dell’attenzione alle Compagnie del territorio, LuganoInScena ha accompagnato il debutto di Dopo la fine, per il quale Progetto Brockenhaus si è affidato alla mano sapiente di Paola Lattanzi, che del lavoro è stata ideatrice e interprete accanto a Elisabetta Di Terlizzi, Piera Gianotti e Emanuel Rosenberg.
La seconda parte della stagione si presenta ricca di altrettante proposte capaci di soddisfare gli spettatori più esigenti.
Martedì 27 marzo, Alessio Maria Romano porta sul palco del LAC Choròs, progetto coreografico frutto del lavoro corale del coreografo italiano e di sedici ex allievi della Scuola del Piccolo Teatro di Milano. Lo spettacolo deriva la sua genesi dall’idea di lavorare sul senso dei cori della tragedia greca, indagandone il valore attraverso un linguaggio di solo “movimento”.
Steps, Festival della danza del Percento culturale Migros, porta a Lugano martedì 1. maggio Speechless Voices, nuova creazione di Cindy Van Acker, performer di origine belga naturalizzata svizzera. In questo lavoro, la coreografa si inoltra nei meandri di corpo, anima, spazio e suono, approfondendo tali tematiche con grande sicurezza e un’acribia quasi scientifica, optando per movimenti spesso minimalisti o addirittura per l’assenza totale di movimento.
Giovedì 17 maggio, la ticinese Tiziana Arnaboldi presenta il suo nuovo lavoro, Motivo di una danza, di cui firma la coreografia e la regia. Lo spettacolo è declinato in due movimenti: Primo Viaggio, nuova produzione, e Secondo Viaggio, che deriva la sua ispirazione alla danzatrice belga Charlotte Bara.
La ricca e poliedrica stagione di Danza di LuganoInScena si chiude domenica 20 maggio grazie ad una serata eccezionale di cui sarà protagonista assoluta Eleonora Abbagnato, già Étoile dell’Opera di Parigi, direttrice del corpo di ballo dell’Opera di Roma.
LAC (Lugano arte e cultura)
Avanti a passo di danza
06 Giugno 2018