Samuele Franzini

Oggi si fa un gran parlare di transizione digitale e allora proviamo anche noi a partire dalla considerazione di come le vicende degli ultimi anni, e in particolare la pandemia, abbiano determinato una straordinaria accelerazione – sociale, tecnologica, economica, culturale – che ha palesato appieno la necessità di ragionare sulla base di paradigmi completamente nuovi e finora sconosciuti.

Accettando dunque la convinzione di Samuele Franzini secondo cui «la nostra vita, prima divisa tra dimensione fisica e digitale, stia sempre più convergendo verso un’unica esperienza senza soluzione di continuità », non si può che convenire sul fatto che la digitalizzazione costituisca un processo irreversibile e che eventi in digitale, così come il lavoro e le community di ogni tipo, saranno sempre più al centro della nostra vita quotidiana, ma che allo stesso tempo si tenderà alla realizzazione delle cosiddette esperienze ibride che il profano potrebbe leggere come “esperienze aumentate”. Spiega ancora Samuele: «Sin dall’inizio abbiamo cercato di creare dei benefici nel lungo periodo per il segmento che ha esigenze più complesse, quello delle Small, Medium e Large Enterprises che, a differenza delle PMI hanno bisogno di piattaforme digitali unificate e flessibili, capaci di adattarsi ed essere completamente personalizzate in modo da aderire perfettamente alle necessità dell’azienda o dell’istituzione. WYTH offre un vasto sistema di componenti in un’unica piattaforma che possono essere combinati liberamente e permettono ai nostri clienti di rispondere in modo preciso ad ogni esigenza. Oltre a questo importante aspetto WYTH può essere reso disponibile non solo nel nostro cloud ma anche in quello dei clienti e grazie alla sua architettura permette loro di risparmiare l’ottanta per cento dei costi e tempi di implementazione di un progetto personalizzato che parte da zero.».

Con questa premessa, è più facile comprendere il rapido successo e la crescita esponenziale di WYTH, fondata nel giugno del 2020 dopo circa due anni di gestazione, che si è imposta grazie alla sua Circular Experience Platform che aiuta le aziende a creare spazi virtuali personalizzati. Questa piattaforma creativa permette la realizzazione e la gestione di community e, al suo interno, è possibile dare vita ad eventi di presentazione aziendali, lanci di prodotto, sessioni di formazione, eventi sportivi, musicali e sfilate in cui l’interazione e la connessione tra le persone sono centrali. Le persone che partecipano hanno infatti la possibilità di fare networking, collaborare e restare in contatto anche una volta che l’evento è terminato.

Numerosi sono i vantaggi offerti da questa piattaforma personalizzabile, flessibile e completa. «Tutti i servizi – prosegue Samuele Franzini – convergono in un unico ambiente costruito con architetture digitali, dalle più semplici alle più complesse, che garantiscono allo stesso tempo scalabilità e sicurezza. La sfida che si pone è accompagnare l’intero settore del lavoro, dell’educazione e dell’intrattenimento nell’età ibrida che sta sempre più trasformando ogni aspetto delle nostre vite professionali e personali. Infatti, grazie ad algoritmi proprietari, le persone che hanno interessi simili possono entrare in contatto, condividere informazioni, chattare e partecipare attivamente agli stessi eventi. WYTH può scalare automaticamente fino a gestire milioni di utenti e ospitare un numero illimitato di streaming room in qualità broadcast HD/4k. È in grado di soddisfare tutti gli standard di sicurezza più restrittivi, tipici delle multinazionali e degli enti governativi, garantendo la completa proprietà dei dati all’organizzatore».

Mattia Bloise

Un punto di forza di WYTH è senz’altro rappresentato dal particolare percorso formativo e professionale di Samuele Franzini, capace di fondere significative competenze in ambito creativo e digitale, dando vita a progetti che riflettono una visione ben più ampia dei pur necessari tecnicismi informatici. «Sono originario di Varese e frequento Lugano da quando ero bambino. Ho giocato per tanti anni a hockey su ghiaccio a Varese e il Lugano era la squadra svizzera per cui facevo il tifo. La mia grande passione per la fotografia mi ha avvicinato già alla metà degli anni ’90 al mondo della moda. In veste di start-up manager ho affiancato alcuni grandi player italiani ed americani per avviare nuovi mercati e parallelamente fondato la Midfinger Records, etichetta discografica Indie Rock, la prima digitale in Italia. Determinanti sono state poi le conoscenze maturate in Amigdala, lo studio di Experience Design, dove ho potuto dar vita a progetti per agevolare le relazioni umane, le attività di networking e la creazione di community, unendo le potenzialità del digitale all’emozione dell’esperienza fisica».

WYTH, che in poco tempo ha stretto relazioni con ben 34 organizzazioni e brand e stabilito contatti con oltre 60.000 persone, si muove in una dimensione autenticamente globale «Dopo una fase iniziale in cui ci siamo concentrati soprattutto sulla messa a punto della nostra piattaforma – racconta ancora Samuele Franzini – che ha richiesto un rilevante lavoro di studio e di sperimentazione e anche importanti risorse, il cui reperimento è stato in parte agevolato da alcuni riconoscimenti ottenuti (tra cui il Grand Prix Möbius Suisse) e dai rapporti con Boldbrain Startup Challenge e Fondazione Agire, che ci hanno facilitato nel contatto con investitori e venture capital, abbiamo iniziato a stabilire relazioni con clienti internazionali che si concentrano sugli eventi in generale e su progetti di formazione, con una particolare attenzione al mercato dei film festival e a quello cinematografico. Così, per esempio, abbiamo supportato eventi quali Heroes (che sulla piattaforma ha organizzato il primo grande concerto in diretta live streaming a pagamento), CEO Summit, IAB Forum, Locarno Film Festival e lavorato al fianco di aziende quali, EAVE, SUPSI, 24 Ore Business School, Davines. Nei prossimi mesi abbiamo in programma di muovere i primi passi negli Stati Uniti, il mercato di riferimento tecnologicamente più avanzato, dove siamo in trattativa con alcune organizzazioni cui intendiamo offrire la nuova generazione della soluzione WYTH, che farà leva sulla gestione dell’intera comunità di partecipanti offrendo un valore di networking continuo e consentendo loro di fornire un numero illimitato di esperienze, come formazione o eventi, in un ambiente completamente personalizzato».