Si chiama Maserati Grecale la suv medio grande (lunga circa 480 cm) ingegnerizzata sulla stessa piattaforma “Giorgio” dell’Alfa Romeo Stelvio, che verrà costruita nello stabilimento di Cassino, sottoposto a un corposo aggiornamento. Riprende lo stile della sorella maggiore Levante, con novità concentrate nel frontale e proporzioni più armoniche. I motori saranno il 4 cilindri 2.0 turbo a benzina con sistema ibrido leggero a 48 volt, con una potenza complessiva di 330 CV. Successivamente arriverà anche il nuovo V6 3.0 litri Nettuno che ha debuttato con la MC20, a cui seguirà, nel 2022, una versione completamente elettrica con due motori alimentati da una batteria da 90 kWh, e con un sistema di ricarica a 800 volt.

Il pianale è stato profondamente modificato, a partire dalle dimensioni: la distanza fra i centri delle ruote anteriori e posteriori (il passo) è di 290 cm, elemento che migliora l’abitabilità e la stabilità alle alte velocità.

Le sospensioni più raffinate meritano attenzione non solo perché migliorano il comfort, ma anche perché solo con esse è prevista la modalità di guida Off-road: aumenta l’altezza da terra della Maserati Grecale per un massimo di 30 mm (c’è anche un primo step a +20 mm) e controlla il sistema di trazione integrale e il cambio automatico ZF a otto marce (lo stesso della Stelvio) per dare la massima trazione sui fondi scivolosi o impervi. Tutte le Grecale saranno 4×4; la versione meno potente avrà come optional il differenziale posteriore autobloccante meccanico (mentre alle versioni più prestazionali dovrebbe essere abbinata una soluzione a controllo elettronico). L’agilità è notevole, come del resto la sensazione di sicurezza, anche su un asfalto bagnato e molto scivoloso.

Nelle curve il comportamento dell’auto è molto armonico e lo sterzo risponde con sincerità ai comandi, anche quando si forza una correzione della traiettoria simulando una situazione di emergenza. Le quattro modalità di guida (Comfort, GT, Sport e la già citata Off-road) sono ben differenziate fra loro in termini di risposta di sospensioni, cambio, controlli elettronici e motore. Il motore 2.0 turbo è abbinato a un compressore elettrico alimentato da una batteria agli ioni di litio a 48 volt: è la stessa soluzione (con omologazione ibrida) delle Ghibli e Levante. Nel caso della Maserati Grecale, però, la potenza scende a 300 cavalli anziché 330. L’accelerazione è di tutto rispetto (5,6 secondi il tempo dichiarato per lo “0-100) e il rombo accattivante, soprattutto nella modalità Sport che apre le due valvole ad azionamento elettrico inserite nei terminali di scarico, che sono quattro accoppiati a due a due. Sempre in Sport, con le sospensioni pneumatiche, l’auto si abbassa di 15 millimetri e, oltre i 160 km/h, di ulteriori 15 per ridurre la resistenza aerodinamica. L’altezza minima, però, si raggiunge attivando la funzione parcheggio: in questo caso si va a -35 mm rispetto alla posizione normale (facilitando l’entrata e l’uscita dall’abitacolo, nonché l’accesso al bagagliaio), con una escursione complessiva di 65 mm rispetto a quella Off-road.

Il comfort è un altro degli elementi appaganti, nel segno della tradizione delle granturismo del Tridente. Curata anche l’insonorizzazione grazie all’uso di vetri laminati che isolano bene dai rumori esterni. Sul fronte dei materiali, poi, la cura dei rivestimenti di sedili e pannelli delle porte è notevole. Quanto al bagagliaio, i 535 litri di capacità sono ben sfruttabili: solo la versione mild hybrid è (leggermente) penalizzata dalla batteria a 48 volt sotto al piano di carico, che ruba 35 litri.