Il body shaming è una forma di bullismo che colpisce l’aspetto fisico delle persone, si tratta letteralmente di giudicare le forme del corpo delle persone, criticandole e disprezzandole, in particolare attraverso l’uso dei social network. Questa nuova tendenza è in voga specialmente nel mondo femminile, un mondo che lotta per evitare discriminazioni, ma poi si discrimina da solo, è veramente terrificante. A volte ci dimentichiamo di una cosa importantissima: pesare le parole. Sembra una banalità ma dire una cosa sbagliata, in un momento sbagliato, può essere veramente fatale. Allora cerchiamo di riflettere un po’ insieme.
Si può effettivamente definire se una persona è bella o è brutta? Io risponderei: “non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace”, una frase che nella sua semplicità rende l’idea al cento per cento: tutti siamo belli, dipende solo da chi ci sta guardando.

Ora aggiungiamo un altro bellissimo presupposto: nessuno è perfetto. Non so perché si tende a pensare alla parola “difetto” come se fosse quasi un’offesa, no! Un difetto è proprio quello che ci identifica come persone, è importante tanto quanto un pregio, perché senza di lui, non saremmo noi.
Quindi a tutte quelle persone che hanno sofferto, o soffrono ancora oggi, per colpa di questa forma di bullismo, ricordatevi che i vostri “difetti” sono preziosi, specialmente per chi sa apprezzarli. La bellezza collaterale sta proprio in questo: vedere mille colori, in un foglio che in apparenza può sembrare tutto nero.