Una cardiopatia congenita ha costretto il piccolo Gabriel a trascorrere molto tempo in ospedale e a sottoporsi a diversi interventi chirurgici: un’esperienza che, anziché scoraggiare, ha consolidato la sua volontà di studiare in modo mirato, per trovare soluzioni utili a rigenerare i tessuti danneggiati degli organi umani. 

«Dopo essermi laureato con lode alla Facoltà di Medicina dell’Università di San Paolo, la mia attività accademica è proseguita poi presso diverse istituzioni, tra cui la Harvard Medical School, l’Università di Maastricht e l’Imperial College di Londra; quindi mi sono trasferito nei Paesi Bassi per conseguire un dottorato di ricerca in Medicina Rigenerativa Cardiovascolare e in Chirurgia Toracica e Cardiovascolare, presso l’Università di Groningen. Negli anni ho pubblicato articoli peer-reviewed e 2 libri, depositando 3 brevetti, partecipando a oltre 50 conferenze e ricevendo 7 premi di ricerca».

Un percorso accademico di assoluto rispetto, ma che non esaurisce in alcun modo la volontà, e forse anche il sogno, di Gabriel Liguori di dare vita ad un’impresa in grado di mettere in pratica il frutto della sua attività di ricercatore e produrre qualcosa che potesse concretamente aiutare chi era affetto da malattie cardiache. Così, nel 2019 fonda TissueLabs, azienda diventata rapidamente popolare nel bioprinting per i ricercatori latinoamericani attivi nel mondo accademico e nel settore privato: «La nostra startup si è concentrata da subito sullo sviluppo di un processo scalabile per produrre bioink (ossia inchiostri biologici) e tessuti specifici per la coltura cellulare 3D e il bioprinting. Questi inchiostri biologici sono oggi presenti in più di 40 laboratori e implementati da oltre 200 scienziati».

Per sostenere TissueLabs, Liguori ha raccolto fino al 2020 quasi 1 milione di dollari di finanziamenti. Dopo che nel 2018 era stato nominato tra i Forbes Under 30, nel 2020 viene riconosciuto da MIT Technology Review come una delle giovani menti più innovative dell’America Latina. 

Il resto è storia recente. Per sviluppare i suoi numerosi progetti, la startup di bioprinting trasferisce la sede centrale dal Brasile alla Svizzera. La decisione, annunciata nel febbraio 2021, si concretizza con lo stabilirsi presso il Tecnopolo di Manno. La scelta di insediarsi in Canton Ticino, spiega ancora il fondatore e CEO dell’azienda, è scaturita da un’attenta analisi e si spiega con l’obbiettivo di introdurre i prodotti TissueLabs in Europa, il secondo mercato in rapida evoluzione per le aziende di bioprinting, consentendo alla comunità scientifica di accedere a una tecnologia all’avanguardia.

Il marchio di bioink chiamato MatriXpec è stato ben accolto dai ricercatori in ingegneria dei tessuti per lo sviluppo di farmaci e per le indagini sui farmaci personalizzati. Successivamente, nel marzo 2020, mentre lavorava a una nuova piattaforma di bioprinting, lo scoppio della pandemia ha indotto l’azienda a concentrare le sue risorse su una piattaforma per lo studio in vitro del nuovo ceppo di coronavirus SARS-CoV-2 nell’epitelio polmonare, pesantemente colpito durante la malattia.

E, ancora, il team di ricerca di TissueLabs ha successivamente rilasciato il suo nuovo bioprinter chiamato TissueStart, che fornisce un sistema di estrusione esclusivo e proprietario, che combina due bioink in diversi modi: dall’estrusione mista alla deposizione coassiale.

Il successo di TissueLabs ha ulteriormente accresciuto il desiderio di Gabriel Liguori di ricercare nuove soluzioni finalizzate a produrre organi umani per il trapianto. «Questo mio progetto di vita è totalmente condiviso da un team di ricercatori fortemente motivati. L’ecosistema svizzero è considerato uno dei più innovativi al mondo e l’innovazione è proprio il punto focale del nostro lavoro, teso alla costante ricerca di nuovi modi per risolvere le sfide più impegnative nel campo della biofabbricazione di organi. Il Tecnopolo Ticino ci mette ora nella condizione ideale per favorire il dialogo tra investitori, imprenditori e ricercatori, condividendo gli spazi con altre startup impegnate come noi nel campo delle scienze della vita. TissueLabs sta sviluppando tecnologie per consentire la fabbricazione di organi artificiali in laboratorio per affrontare le attuali limitazioni relative al trapianto di organi. La nostra missione è quella di creare il primo cuore bioartificiale trapiantabile al mondo».