Le cure integrate in Ticino si ampliano con l’ingresso delle farmacie BENU nella Rete Sant’Anna, la rete di assistenza sanitaria promossa da Swiss Medical Network e attiva nel Cantone dal gennaio 2025. L’accordo con PHOENIX Pharma Switzerland aggiunge un nuovo punto di accesso ai servizi sanitari per i membri VIVA, che potranno rivolgersi direttamente alle farmacie aderenti per ricevere consigli, sottoporsi a determinate prestazioni preventive e ottenere supporto nella gestione dei medicamenti, in coordinamento con il proprio medico di famiglia.
L’iniziativa si inserisce in un processo di riorganizzazione dell’assistenza sanitaria che punta a rendere più accessibili le prestazioni, distribuire le competenze tra professionisti e favorire una gestione coordinata dei bisogni di salute. In questo modello, la farmacia assume un ruolo più ampio rispetto alla tradizionale dispensazione dei farmaci, diventando un punto di contatto per alcune necessità quotidiane e contribuendo a indirizzare i pazienti verso il professionista più adatto.
La collaborazione non modifica il ruolo centrale del medico di famiglia, ma introduce un canale complementare che può agevolare l’accesso a servizi specifici, soprattutto per chi ha bisogno di un primo consiglio o di un intervento preventivo senza dover necessariamente fissare una visita medica.
Cure integrate in Ticino: come funziona il nuovo accesso alle prestazioni
Il principio alla base del modello VIVA è che non tutte le esigenze sanitarie richiedono una visita dal medico, ma ciascuna deve trovare una risposta adeguata. Per raggiungere questo obiettivo, il sistema prevede una collaborazione tra figure professionali con competenze differenti, con il medico di famiglia incaricato di seguire il paziente e coordinare il percorso di cura.
VIVA è il modello di cure integrate sviluppato da Swiss Medical Network in collaborazione con Visana e proposto in Ticino attraverso Rete Sant’Anna. L’organizzazione si basa sulla prevenzione, sulla continuità dell’assistenza e sul coordinamento tra i diversi professionisti coinvolti. L’obiettivo è ridurre la frammentazione delle prestazioni e rendere più semplice l’accesso ai servizi, evitando che il paziente debba orientarsi autonomamente tra strutture e specialisti.
L’ingresso delle farmacie BENU risponde a questa impostazione. La presenza capillare delle farmacie sul territorio consente infatti di avvicinare alcune prestazioni ai luoghi in cui le persone vivono e lavorano. Per i membri VIVA, il nuovo servizio rappresenta quindi un’ulteriore possibilità di contatto con il sistema sanitario, senza che ogni necessità debba tradursi in un appuntamento con il medico.
La collaborazione si fonda sulla complementarità delle competenze. Il farmacista può occuparsi di determinate richieste, valutare la situazione e fornire la prestazione prevista dal modello. Se emergono esigenze che richiedono un approfondimento clinico, il paziente viene indirizzato al medico di famiglia o a un altro professionista della rete.
Quali servizi saranno disponibili nelle farmacie BENU
L’accordo prevede un insieme di prestazioni che riguardano soprattutto la prevenzione e la gestione quotidiana della salute. I membri VIVA potranno rivolgersi alle farmacie BENU per ricevere assistenza in ambiti specifici, secondo le modalità previste dal modello assicurativo.
Tra i servizi indicati figurano:
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Prevenzione: prestazioni rivolte a favorire la tutela della salute e a intervenire sui fattori di rischio;
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Vaccinazioni: accesso a determinati servizi vaccinali;
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Sostegno per smettere di fumare: consulenza e accompagnamento per chi intende abbandonare il consumo di tabacco;
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Consulenza sull’uso dei medicamenti: supporto per utilizzare correttamente le terapie prescritte, con particolare attenzione alle persone che assumono più farmaci contemporaneamente.
Quest’ultimo aspetto assume una rilevanza specifica per i pazienti che seguono terapie complesse. L’assunzione di diversi medicamenti può rendere più difficile mantenere una gestione corretta delle prescrizioni e rispettare le modalità di utilizzo indicate. Il farmacista può contribuire a chiarire dubbi, verificare le modalità di assunzione e segnalare eventuali questioni da sottoporre al medico curante.
La possibilità di rivolgersi direttamente alla farmacia per queste esigenze può inoltre semplificare la gestione di alcune richieste ricorrenti. La collaborazione con Rete Sant’Anna dovrebbe consentire di inserire tali prestazioni in un percorso più ampio, evitando che rimangano interventi isolati e favorendo la condivisione delle informazioni rilevanti tra i professionisti coinvolti.
Le prestazioni saranno erogate nell’ambito del modello VIVA e coordinate con il percorso individuale del paziente. La farmacia non diventa quindi un servizio separato dalla rete, ma un punto di accesso aggiuntivo che opera in collegamento con gli altri interlocutori sanitari.
Il medico di famiglia resta al centro del percorso
L’ampliamento delle competenze attribuite alle farmacie non comporta una sostituzione del medico di famiglia. La figura del medico rimane centrale nell’organizzazione VIVA, sia per la valutazione delle condizioni di salute sia per la gestione delle situazioni che richiedono un approfondimento clinico.
La distinzione tra i ruoli è uno degli elementi su cui si fonda il modello. Alla farmacia vengono affidate prestazioni definite e richieste che possono essere affrontate nell’ambito delle sue competenze. Il medico conserva invece la responsabilità del percorso di cura per gli aspetti che necessitano di una valutazione medica e di un accompagnamento continuativo.
Questa ripartizione può contribuire a utilizzare in modo più mirato le risorse disponibili. Le necessità quotidiane trovano un interlocutore facilmente raggiungibile, mentre gli appuntamenti medici possono concentrarsi maggiormente sulle condizioni che richiedono tempo, diagnosi o decisioni terapeutiche.
Perché il sistema funzioni, tuttavia, è essenziale che la collaborazione tra i professionisti sia effettiva e che le informazioni pertinenti siano trasmesse in modo adeguato. La disponibilità di più punti di accesso produce un beneficio concreto soprattutto quando il paziente non è costretto a ripetere il proprio percorso a ogni nuovo contatto con il sistema sanitario.
In questo senso, l’accordo tra Rete Sant’Anna e BENU si inserisce in una concezione dell’assistenza che attribuisce importanza non soltanto alla disponibilità delle singole prestazioni, ma anche alla capacità di collegarle tra loro.
Una rete sanitaria estesa da Faido a Chiasso
Rete Sant’Anna riunisce diverse strutture e professionisti attivi in Ticino. La rete comprende i centri medici Centromedico, i medici di famiglia, gli specialisti affiliati e le cliniche di Swiss Medical Network.
I centri medici sono presenti in diverse località del Cantone, da Faido a Chiasso, passando per Blenio, Claro, Bellinzona, Cugnasco, Locarno, Lugano, Mendrisio e Stabio. Una distribuzione territoriale che costituisce la base dell’organizzazione e che, con l’aggiunta delle farmacie BENU, viene affiancata da un ulteriore livello di accessibilità.
La presenza delle farmacie può risultare particolarmente utile per le persone che hanno necessità di un consiglio rapido o di una prestazione preventiva e che desiderano trovare un servizio vicino alla propria abitazione o al luogo di lavoro. Rispetto a una struttura medica, la farmacia offre generalmente modalità di accesso più immediate per alcune richieste, pur nel rispetto delle prestazioni che è autorizzata a fornire.
L’integrazione tra centri medici, specialisti, cliniche e farmacie mira così a costruire un sistema nel quale i diversi interlocutori non operino separatamente, ma concorrano alla gestione delle esigenze del paziente.
La distribuzione territoriale rappresenta un elemento importante anche per la prevenzione. La vicinanza dei servizi può facilitare il ricorso alle prestazioni e rendere più semplice affrontare esigenze che, in assenza di un accesso agevole, rischiano di essere rinviate.
I vantaggi previsti dal modello assicurativo VIVA
L’accordo con le farmacie BENU si aggiunge ai servizi già previsti per gli assicurati che aderiscono al modello VIVA. L’organizzazione non si limita infatti a individuare un medico di riferimento, ma comprende strumenti di coordinamento e accompagnamento lungo il percorso sanitario.
I membri VIVA continuano a beneficiare di:
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accesso garantito a un medico di famiglia VIVA;
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coordinamento del percorso di cura da parte di un gestore sanitario;
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prevenzione raccomandata gratuita, integrata nell’assicurazione di base;
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accompagnamento personalizzato in caso di malattie croniche;
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una linea telefonica dedicata, raggiungibile 24 ore su 24.
Questi elementi delineano un modello nel quale il rapporto con il medico viene affiancato da strumenti pensati per seguire il paziente nelle diverse fasi dell’assistenza. Il gestore sanitario contribuisce al coordinamento del percorso, mentre la linea telefonica dedicata offre un ulteriore canale di contatto per le esigenze previste dal servizio.
L’attenzione alle malattie croniche è particolarmente significativa in un sistema che punta sulla continuità delle cure. Quando una persona necessita di controlli regolari, terapie prolungate e contatti con più professionisti, la capacità di coordinare gli interventi diventa un fattore determinante per evitare discontinuità e difficoltà organizzative.
Anche la prevenzione occupa una posizione centrale. L’obiettivo è favorire interventi raccomandati e un rapporto più regolare con i servizi sanitari, anziché concentrare l’assistenza esclusivamente sulla risposta a problemi già manifesti.
Per i membri VIVA, l’adesione delle farmacie rappresenta dunque un ampliamento della rete di riferimento. Resta naturalmente necessario verificare, per ogni prestazione, le condizioni di accesso e le modalità previste dal modello.
Il ruolo delle farmacie nel sistema sanitario
Negli ultimi anni le farmacie hanno progressivamente ampliato il proprio contributo all’assistenza sanitaria. Accanto alla dispensazione dei medicamenti, offrono servizi di consulenza, prestazioni preventive e, nei casi previsti, vaccinazioni. La loro accessibilità le rende spesso uno dei primi luoghi ai quali le persone si rivolgono quando hanno un dubbio o una necessità legata alla salute.
L’integrazione in una rete di cure coordinate punta a valorizzare queste competenze all’interno di un’organizzazione più ampia. Il passaggio non riguarda soltanto il numero delle prestazioni disponibili, ma anche il modo in cui vengono collegate al resto dell’assistenza.
Una farmacia che opera in coordinamento con il medico di famiglia può contribuire a intercettare esigenze che richiedono attenzione, indirizzare il paziente verso un approfondimento e favorire un uso più consapevole dei farmaci. Il valore aggiunto dipende quindi dalla possibilità di lavorare in modo complementare, con una chiara definizione delle competenze e dei rispettivi compiti.
L’iniziativa si inserisce inoltre nel dibattito sulla sostenibilità dei sistemi sanitari. L’aumento dei bisogni di cura, l’invecchiamento della popolazione e la diffusione delle patologie croniche richiedono modelli capaci di distribuire le attività tra professionisti diversi, mantenendo la qualità dell’assistenza e la continuità delle informazioni.
In questo contesto, il rafforzamento delle cure di prossimità può contribuire a rendere il sistema più accessibile. Non si tratta di trasferire indiscriminatamente prestazioni da una categoria professionale all’altra, ma di individuare quali necessità possano essere affrontate in modo appropriato da ciascun interlocutore.
La collaborazione tra Rete Sant’Anna e PHOENIX Pharma Switzerland costituisce un’applicazione concreta di questa impostazione. I risultati dipenderanno dalla capacità di rendere i servizi effettivamente fruibili, di garantire un coordinamento adeguato e di assicurare che il paziente trovi risposte coerenti con la propria situazione.
Le posizioni di Rete Sant’Anna e PHOENIX Pharma Switzerland
Michela Pfyffer, direttrice di VIVA Rete Sant’Anna, sottolinea il significato dell’accordo per lo sviluppo dei servizi territoriali: «L’integrazione delle farmacie BENU nella nostra rete è un nuovo passo nello sviluppo delle cure di prossimità in Ticino. I nostri membri VIVA dispongono così di un punto di contatto in più, facilmente accessibile, per i bisogni di salute di tutti i giorni».
Il commento evidenzia la funzione che la collaborazione intende attribuire alle farmacie: ampliare le possibilità di accesso e avvicinare alcune prestazioni alle esigenze quotidiane degli assicurati, mantenendo il collegamento con la rete sanitaria.
Per PHOENIX Pharma Switzerland, l’accordo rappresenta invece un’evoluzione del ruolo tradizionale della farmacia. Gerd Kaiser, membro della direzione dell’azienda, afferma: «Questo accordo rafforza il nostro impegno a far evolvere il modello tradizionale di farmacia, affinché diventi un punto di riferimento essenziale nel percorso di cura dei pazienti».
Le due posizioni convergono sulla necessità di rafforzare il contributo delle farmacie nell’organizzazione dell’assistenza. Il punto centrale rimane la capacità di integrare le competenze professionali in un percorso nel quale il paziente possa individuare più facilmente il servizio appropriato.
Rete Sant’Anna e VIVA: un modello nato nel 2024
Rete Sant’Anna è la rete di cure integrate di Swiss Medical Network in Ticino, fondata nel 2024 sulla base dell’esperienza del Réseau de l’Arc, nel Giura, indicato come la prima regione di cure integrate della Svizzera.
Dal 1° gennaio 2025, Rete Sant’Anna propone il modello assicurativo VIVA, che pone al centro il medico di famiglia, la prevenzione e il coordinamento delle cure. L’obiettivo è organizzare l’assistenza attraverso una rete di professionisti e strutture collegati tra loro, con un’attenzione particolare alla continuità del percorso sanitario.
VIVA è attualmente disponibile in quattro regioni: Réseau de l’Arc, Rete Sant’Anna e Aare-Netz. Dal 2027 è prevista l’estensione anche a BärnNetz, ampliando ulteriormente la presenza del modello in Svizzera.
L’evoluzione della rete ticinese attraverso la collaborazione con BENU si colloca quindi in un progetto più ampio, che punta a consolidare un’organizzazione sanitaria basata sull’integrazione delle competenze e sulla gestione coordinata dei bisogni individuali.
Farmacie BENU e PHOENIX Pharma Switzerland
Pharmacies BENU SA è la catena di farmacie di PHOENIX Pharma Switzerland, con sede a Liebefeld, nel Canton Berna. La società fa parte del gruppo PHOENIX, uno dei principali fornitori integrati di servizi sanitari in Europa, attivo nella distribuzione all’ingrosso e al dettaglio di prodotti farmaceutici.
La collaborazione con Rete Sant’Anna amplia il campo di intervento delle farmacie BENU in Ticino, inserendole nel percorso di assistenza previsto per i membri VIVA. Per gli assicurati, il cambiamento consiste nella possibilità di accedere a ulteriori prestazioni attraverso un punto di contatto già presente nella vita quotidiana.
La novità si misura quindi soprattutto nella capacità di rendere più semplice il rapporto con i servizi sanitari e di collegare la consulenza in farmacia al lavoro del medico di famiglia. La farmacia non sostituisce gli altri professionisti, ma contribuisce a completare la rete, con l’obiettivo di offrire risposte più accessibili e meglio coordinate.



