I risultati finanziari semestrali 2025 del Gruppo BancaStato raccontano la storia di una banca cantonale che, pur attraversando un contesto meno favorevole rispetto agli ultimi due anni, mantiene un profilo solido e affidabile. Il primo semestre si chiude con un utile di 47,3 milioni di franchi, in diminuzione del 22,7% rispetto al 2024, ma superiore del 38,1% ai valori del 2022. Una dinamica che, secondo la stessa banca, conferma la validità della strategia pluriennale e ridimensiona il confronto con un biennio eccezionale e difficilmente ripetibile.
Il contesto: tassi in discesa e nuove sfide regolamentari
Il mercato bancario elvetico, negli ultimi mesi, è stato segnato dal progressivo abbassamento del tasso di riferimento, portato allo 0%. Per un istituto fortemente radicato sul territorio come BancaStato, ciò si è tradotto in una contrazione dei margini, soprattutto nella voce chiave delle operazioni su interessi, scese del 12,9% rispetto al 2024. Nonostante ciò, i 116,8 milioni generati restano ben al di sopra dei livelli del 2022 (+41,6%), segnale di un modello di crescita di lungo periodo ancora intatto.
I numeri dei risultati finanziari in dettaglio
Il conto economico del Gruppo evidenzia ricavi netti pari a 162,7 milioni (-10,8% rispetto all’anno precedente), un calo mitigato da alcuni segnali di resilienza:
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i proventi da commissioni e servizi sono saliti a 32,3 milioni (+1,3%),
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la raccolta netta della clientela ha toccato i 127 milioni,
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i patrimoni amministrati restano stabili a quota 23,35 miliardi.
Dal lato dei costi, la crescita del 4,7% (93,4 milioni) è legata principalmente agli adeguamenti organizzativi e al rafforzamento dei sistemi di gestione del rischio, un investimento reso necessario dall’inasprimento dei requisiti normativi.
Il risultato d’esercizio si attesta a 62,8 milioni, in contrazione del 26,7% sul 2024 ma in rialzo del 46,2% sul 2022, a conferma della continuità del percorso di sviluppo.
La solidità patrimoniale
Uno degli aspetti più significativi dei risultati finanziari semestrali 2025 del Gruppo BancaStato riguarda il rafforzamento delle riserve. Con 13 milioni aggiunti ai fondi per rischi bancari generali, la banca consolida la propria capacità di far fronte a eventuali shock futuri. I crediti ipotecari hanno raggiunto i 12,69 miliardi (+2,5%), mentre gli impegni verso la clientela sono cresciuti del 3,5% a 12,52 miliardi, dimostrando la fiducia stabile dei risparmiatori ticinesi.
Le voci dei vertici
Il presidente della Direzione generale, Fabrizio Cieslakiewicz, ha sottolineato come i risultati riflettano una “strategia di finanziamento efficace” in grado di mantenere l’equilibrio in un contesto difficile. L’avvocato Marco Tini, a capo della direzione di Axion SWISS Bank SA (controllata del Gruppo), ha rimarcato la soddisfazione per una raccolta netta positiva e ha anticipato un utile netto superiore ai 20 milioni di franchi a fine anno. Infine, la presidente del Consiglio di amministrazione, Michela Ferrari-Testa, ha posto l’accento sul valore della crescita di lungo termine e sull’impegno delle collaboratrici e dei collaboratori.
Prospettive
Per l’intero 2025, le aspettative restano di continuità: i risultati saranno inevitabilmente inferiori a quelli straordinari del 2023 e 2024, ma comunque positivi se inseriti in una prospettiva pluriennale. Una conferma del ruolo di BancaStato come attore solido, radicato nel territorio ticinese e capace di mantenere la fiducia della clientela anche nei momenti di mercato più complessi.