Parlando dei risultati finanziari di BancaStato per il 2025, è importante dire subito che l’istituto chiude l’anno con indici considerati solidi, confermando la capacità di mantenere ricavi elevati e volumi in crescita nonostante un contesto finanziario più impegnativo rispetto agli anni precedenti.
L’esercizio si conclude con un utile di Gruppo pari a 60,1 milioni di franchi e con un versamento alle casse pubbliche ticinesi di 57,4 milioni. Un contributo che rimane sostanzialmente in linea con quello dell’anno precedente e che conferma il ruolo della banca cantonale come attore economico centrale per il territorio.
Nel complesso, il risultato d’esercizio si attesta a 110,7 milioni di franchi. Una cifra inferiore ai livelli registrati nel 2023 e nel 2024 — anni caratterizzati da condizioni macroeconomiche eccezionalmente favorevoli per il settore bancario — ma che, se inserita in una prospettiva pluriennale, conferma la traiettoria di crescita dei ricavi dell’istituto.
I risultati finanziari BancaStato 2025 si traducono in un contributo importante per le finanze cantonali
Il versamento di 57,4 milioni alle casse pubbliche rappresenta uno degli elementi più rilevanti del bilancio 2025.
La cifra risulta in lieve calo rispetto ai 60,1 milioni dell’anno precedente, ma resta significativa considerando il contesto economico più restrittivo e la normalizzazione dei tassi di interesse.
Negli ultimi dieci anni il contributo complessivo destinato al territorio ticinese ha raggiunto 464,8 milioni di franchi. Un dato che sottolinea il ruolo istituzionale della banca cantonale e il suo mandato pubblico.
Durante la presentazione dei risultati è intervenuto anche il consigliere di Stato ticinese Christian Vitta, direttore del Dipartimento delle finanze e dell’economia, che ha sottolineato come il buon andamento dell’istituto continui a generare benefici concreti per le finanze cantonali.
Ricavi elevati nonostante la pressione sui margini
Sul piano reddituale, il 2025 è stato caratterizzato da una progressiva riduzione del tasso direttore fino allo zero e da una conseguente compressione dei margini commerciali.
Nonostante queste dinamiche, il Gruppo è riuscito a mantenere ricavi netti su livelli elevati, pari a 321,1 milioni di franchi.
Il risultato netto da operazioni su interessi — principale fonte di reddito — si è attestato a 228,9 milioni, in diminuzione del 12,7% rispetto al 2024. Al contrario, alcune aree di attività hanno registrato una crescita:
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le operazioni su commissione e servizi sono salite a 65 milioni (+2,6%);
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il risultato da attività di negoziazione ha raggiunto 23,8 milioni (+9,6%).
Nel loro complesso, queste componenti hanno contribuito a compensare parzialmente l’erosione del margine d’interesse.
Costi in aumento per rafforzare organizzazione e gestione del rischio
Nel 2025 i costi d’esercizio hanno registrato un incremento del 2,9%, raggiungendo 197 milioni di franchi.
L’aumento è legato principalmente al rafforzamento della struttura organizzativa e dei sistemi di gestione del rischio, interventi ritenuti necessari in un contesto di crescita degli affari e di requisiti normativi sempre più stringenti.
Le rettifiche di valore e gli ammortamenti sono invece scesi leggermente a 13,2 milioni.
Nonostante la crescita dei costi operativi, gli indicatori di efficienza rimangono su livelli considerati solidi per il settore bancario.
Crescono i crediti ipotecari e il totale di bilancio
Il cuore delle attività del Gruppo rimane il finanziamento immobiliare.
Nel 2025 i crediti ipotecari hanno raggiunto 12,8 miliardi di franchi, in crescita del 3,6% rispetto all’anno precedente. Nel complesso, il volume totale dei crediti concessi si attesta a 15,7 miliardi.
Altri dati principali del bilancio includono:
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Totale impegni verso la clientela: 12,3 miliardi (+1,5%)
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Totale di bilancio: 19,8 miliardi (+2,8%)
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Fondi propri: 1,63 miliardi (+3%)
Parallelamente, i patrimoni gestiti (Assets under Management) sono aumentati di 711 milioni, raggiungendo 24,1 miliardi di franchi.
Solidità patrimoniale sopra le soglie regolamentari
Gli indicatori di capitale restano ampiamente superiori ai requisiti normativi previsti dalle regole di Basilea III.
Alla fine del 2025:
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il Core Tier 1 (CET1) si attesta al 15,0%;
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il Tier 1 ratio al 15,4%;
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la capital adequacy al 17,7%.
Il rapporto tra fondi propri disponibili e necessari raggiunge il 221,9%, ben oltre il requisito regolamentare del 150% previsto per le banche della stessa categoria di vigilanza.
Patrimoni gestiti in crescita e ruolo del gruppo
Un contributo significativo ai risultati del gruppo continua a provenire da Axion SWISS Bank SA, banca privata specializzata nella gestione patrimoniale e parte del gruppo BancaStato.
Secondo il presidente della direzione generale di Axion, Marco Tini, anche il 2025 ha confermato una progressione positiva dei patrimoni gestiti, sebbene con risultati leggermente inferiori ai picchi dei due anni precedenti.
Lo stesso Tini ha inoltre annunciato l’intenzione di lasciare la guida operativa della banca nel corso della seconda metà del 2026, dopo un decennio alla direzione. È già stato avviato il processo di selezione del suo successore.
Sponsorizzazioni e sostegno al territorio
Accanto ai risultati finanziari, l’istituto continua a investire nel sostegno alla vita sociale, culturale e sportiva del cantone.
Nel 2025 il gruppo ha destinato 5,6 milioni di franchi a iniziative e associazioni locali, portando a 22,4 milioni l’ammontare complessivo delle sponsorizzazioni negli ultimi cinque anni.
Una banca sempre più radicata nel Ticino
Secondo il presidente della direzione generale Fabrizio Cieslakiewicz, i risultati del 2025 dimostrano la resilienza del modello di business dell’istituto, capace di mantenere livelli di redditività elevati anche in un contesto di margini più compressi.
La presidente del consiglio di amministrazione Michela Ferrari-Testa ha invece sottolineato come i risultati siano il frutto della fiducia della clientela e dell’impegno del gruppo nel conciliare obiettivi finanziari e mandato pubblico.
In questa prospettiva, il versamento alle casse cantonali rappresenta soltanto uno degli aspetti di un impegno più ampio che include sostegno alle comunità locali, iniziative culturali e attività economiche.
Il bilancio 2025 conferma dunque il ruolo della banca cantonale come uno degli attori finanziari di riferimento per l’economia ticinese, in grado di combinare solidità patrimoniale, crescita dei volumi e contributo concreto al territorio.
Direzione generale di BancaStato: Esa Battaglia alla guida dell’Area Rischi



