Leadership femminile, visioni complementari: a Losanna premiate innovazione e cooperazioneAl Beau-Rivage Palace di Losanna, si è svolta la quinta edizione dello Swiss Who’s Who Women Award 2026, appuntamento che riunisce esponenti di primo piano dei mondi economico, accademico, culturale e istituzionale. L’edizione 2026 ha confermato una tendenza ormai consolidata: la crescente centralità della leadership femminile nei processi di trasformazione del Paese.

Due percorsi, una visione condivisa

A emergere nel corso della serata sono state due figure dai profili distinti ma complementari. Il Premio del Pubblico è stato attribuito a Dalith Steiger-Gablinger, imprenditrice attiva nel campo dell’intelligenza artificiale e cofondatrice di SwissCognitive. Il suo lavoro si concentra sulla costruzione di un ecosistema internazionale dedicato alle tecnologie cognitive e a un utilizzo responsabile dell’IA.

Il Premio della Giuria è andato invece a Sophie Dubuis, presidente di Migros Genève, figura di riferimento nel panorama del commercio al dettaglio e del modello cooperativo svizzero. Due percorsi differenti, dunque, che riflettono una medesima capacità di incidere sui rispettivi ambiti, tra innovazione tecnologica e gestione sostenibile dell’economia reale.

Le dichiarazioni rilasciate dalle premiate hanno sottolineato elementi ricorrenti: visione, responsabilità e capacità di generare impatto. Temi che si intrecciano con il dibattito contemporaneo sulla leadership femminile, sempre più associata a modelli inclusivi e orientati al lungo periodo.

Leadership femminile, visioni complementari: a Losanna premiate innovazione e cooperazionePresenza trasversale nei settori strategici

Accanto alle vincitrici, l’edizione 2026 ha valorizzato altre personalità attive in ambiti chiave per lo sviluppo del Paese. Tra queste, Denise Biellmann, icona dello sport svizzero, Philomena Colatrella, protagonista nel settore assicurativo e sanitario, Marie Icardo, impegnata nella mobilità sostenibile, e Catherine Rochat, attiva nell’imprenditoria legata al benessere.

La pluralità dei profili presenti restituisce un quadro articolato della leadership femminile in Svizzera: una presenza che attraversa industria, sanità, tecnologia, sport e imprenditoria, contribuendo a ridefinire equilibri e priorità nei processi decisionali.

Oltre il riconoscimento: un segnale sistemico

L’iniziativa promossa da Swiss Who’s Who si inserisce in un contesto più ampio, in cui la valorizzazione dei talenti femminili è sempre più considerata un fattore strategico. Non si tratta soltanto di celebrare carriere individuali, ma di mettere in evidenza modelli capaci di orientare le nuove generazioni.

Il riferimento al tema della Giornata Internazionale della Donna 2026 – “Dare per ricevere” – ha rafforzato questa dimensione, sottolineando l’importanza dello scambio e della trasmissione di competenze come leve di crescita collettiva.

Una piattaforma di visibilità e networking

La serata ha offerto anche uno spazio di incontro tra leader provenienti da ambiti differenti, confermando il valore del networking come strumento di sviluppo. In questo contesto si è inserito l’intervento di Kathryn Bradney, figura di rilievo nel mondo della danza internazionale e legata al Prix de Lausanne, che ha contribuito a evidenziare il ruolo della cultura nella costruzione di percorsi di eccellenza.

A chiudere la serata, le parole di Jérôme Koechlin hanno ribadito l’obiettivo dell’iniziativa: promuovere esempi concreti di leadership in grado di coniugare innovazione, responsabilità sociale e visione strategica.

In un contesto economico e sociale in evoluzione, lo Swiss Who’s Who Women Award si conferma così non solo come momento celebrativo, ma come osservatorio privilegiato sulle dinamiche della leadership femminile in Svizzera, tra sfide globali e radicamento locale.