Karol Walker, da marzo 2025 ha assunto la gestione di Dick & Figli SA. Quali le ragioni che l’hanno spinta a compiere questo passo?
«Dick & Figli SA è una realtà che conosco molto bene: ho lavorato in azienda per dieci anni, un’esperienza che mi ha permesso di comprenderne a fondo i valori, il modo di lavorare e il rapporto con i clienti. Successivamente ho scelto di fare un percorso professionale fuori dall’azienda, sempre della durata di dieci anni, per rafforzare in particolare le competenze commerciali e ampliare la mia visione del mercato.
L’idea di acquisire la società è sempre stata presente, anche se non sapevo quale sarebbe stata l’evoluzione futura all’interno della famiglia Dick. Quando si è presentata l’opportunità, ho sentito che era il momento giusto: un passo naturale, guidato dalla volontà di dare continuità a una storia importante e, allo stesso tempo, accompagnare l’azienda in una nuova fase di sviluppo. Oggi sono molto felice di poterlo fare».
Qual è l’eredità della famiglia Dick, che dal 1971 è stata un punto di riferimento per l’arredamento?
«L’eredità della famiglia Dick è fatta soprattutto di valori che hanno guidato l’azienda fin dalle origini e che continuo a considerare fondamentali anche oggi: solidità, trasparenza, rispetto, competenza e affidabilità. Sono principi che si riflettono nel modo di lavorare, nel rapporto con i clienti e nelle relazioni costruite nel tempo. È grazie a questi valori che Dick & Figli SA è diventata un punto di riferimento nel settore e rappresentano la base su cui intendo costruire il futuro dell’azienda».
Quali sono i valori che ritiene fondamentali per guidare questa azienda familiare anche nel futuro?
«Continuità, qualità e fiducia. A questi aggiungerei l’ascolto e la responsabilità: verso i clienti, i collaboratori e il territorio. Credo molto in un approccio umano al lavoro, dove le persone contano quanto i risultati».
In questo primo anno quali sono state le questioni prioritarie che ha voluto affrontare?
«Avendo già lavorato in azienda per molti anni, conoscevo bene la realtà di Dick & Figli SA e la sua filosofia. Proprio per questo, nel primo anno mi sono concentrata sull’approfondimento di tutti gli altri aspetti legati alla gestione, ai processi interni e all’organizzazione. L’obiettivo è stato mantenere la continuità con il passato, preservandone i valori, ma allo stesso tempo rafforzare la struttura interna, rendendola più efficiente e pronta ad affrontare le sfide future».
Tra i progetti ha in programma di espandere la presenza nei mercati del Mendrisiotto e del Sopraceneri? In che modo? E in quali tempi?
«Sì, l’obiettivo è rafforzare progressivamente la presenza in entrambe le regioni. Lo faremo soprattutto attraverso relazioni locali, collaborazioni mirate e una maggiore visibilità sul territorio. Preferisco una crescita graduale e sostenibile, più che un’espansione rapida».
Come vede l’evoluzione dell’integrazione tra tecnologia e arredamento negli spazi di lavoro moderni?
«La tecnologia è ormai parte integrante dell’arredamento, soprattutto negli spazi di lavoro. Non si tratta solo di integrare strumenti digitali, ma di progettare ambienti flessibili, ergonomici e pronti a evolversi. L’arredo deve facilitare il lavoro, il benessere e la collaborazione».
In che modo intende mantenere e rafforzare la fiducia dei clienti storici dell’azienda pur attirandone di nuovi?
«La fiducia dei clienti storici si tutela prima di tutto con la continuità: stessi valori, stessa serietà e lo stesso livello di competenza che hanno sempre contraddistinto l’azienda. È fondamentale dimostrare, con i fatti, che Dick & Figli SA rimane un partner affidabile.
Allo stesso tempo, per attrarre nuovi clienti, è necessario essere presenti, chiari e propositivi, offrendo soluzioni attuali e un accompagnamento professionale dall’inizio alla fine del progetto. La credibilità si costruisce nel tempo, attraverso coerenza, qualità e responsabilità, ed è su questi elementi che intendo puntare».
«La sua visione include collaborazioni con istituzioni pubbliche (es. scuole, uffici pubblici)?
«Assolutamente sì. Le istituzioni pubbliche rappresentano un ambito importante, dove l’arredamento deve coniugare funzionalità, durata e sostenibilità. Mi interessa molto sviluppare progetti che abbiano anche un impatto positivo sulla comunità».
Mi può descrivere l’azienda con tre aggettivi?
«Affidabile, competente, orientata alle persone».



