Il 2025 segna un salto di qualità: più partecipanti, maggiore impatto economico e una pipeline di candidature già proiettata al 2027–2030. Restano però vincoli infrastrutturali che, secondo gli attori coinvolti, impongono una scelta di visione.

Avv. Rupen Nacaroglu (Presidente ETL): «Il turismo congressuale non è un segmento “di nicchia”: è un moltiplicatore economico e un acceleratore di posizionamento. Con questa primo incontro stampa vogliamo sensibilizzare mondo politico e opinione pubblica sul valore strategico del comparto congressuale per Lugano e per l’intero Luganese. È l’inizio di una serie di attività di comunicazione condivise tra ETL, Città e Ticino Convention Bureau».

Qual è, in concreto, la visione che proponete per la destinazione?

Avv. Rupen Nacaroglu: «Con un polo congressuale moderno, flessibile e dimensionato per le esigenze del mercato, Lugano potrebbe trasformare in risultati concreti una parte rilevante della domanda che oggi non riesce a convertire. La nuova struttura permetterebbe di ampliare in modo sensibile l’indotto per la destinazione. E questo indotto non riguarda solo il comparto congressuale in senso stretto, ma si riversa su alberghi, ristorazione, commercio, trasporti e servizi, rafforzando la destagionalizzazione e il posizionamento competitivo di Lugano».

Quali sono i numeri del 2025 al Palazzo dei Congressi?

Monica Besomi (Business Development Manager, Lugano Convention & Exhibition – Città di Lugano): «Nel 2025 il Palazzo dei Congressi ha ospitato 24 congressi complessivi, includendo anche quelli regionali e cantonali. Guardando ai dati analizzati nel dettaglio, ci siamo concentrati su 16 congressi – 5 nazionali e 11 internazionali – che hanno generato circa 14.500 partecipanti. Parliamo in gran parte di eventi dei settori medico, economico, finanziario. Utilizzando lo Swiss Event Impact Calculator, la stima dell’impatto economico diretto per la destinazione nel 2025 è pari a 18 milioni di CHF, mentre l’impatto economico complessivo raggiunge 33,4 milioni di CHF. Si tratta di un risultato molto significativo poichè il valore non ricade solo sull’infrastruttura, ma soprattutto su alberghi, ristorazione, servizi e commercio locale, contribuendo a destagionalizzare i flussi e a consolidare la competitività di Lugano».

Che ruolo gioca il Ticino Convention Bureau in questo ecosistema?

Samuel Righetti (Coordinatore Ticino Convention Bureau): «Il Ticino Convention Bureau promuove tutti i segmenti MICE, con un focus particolare su eventi aziendali, viaggi incentive e riunioni, dove l’offerta territoriale è già consolidata e competitiva. Sul turismo congressuale internazionale lavoriamo in stretta collaborazione con Lugano Convention & Exhibition».

Quali sono i limiti principali oggi?

MICE: crescita, valore e infrastrutture Il turismo congressuale torna al centro del dibattito pubblico nel Luganese. L’Ente Turistico del Luganese (ETL), insieme alla Città di Lugano e al Ticino Convention Bureau, Samuel Righetti:  «Le caratteristiche infrastrutturali dell’attuale Palazzo dei Congressi influenzano la possibilità di ospitare eventi simultanei e di ampia portata. Per accompagnare la crescita futura servono spazi più flessibili e, parallelamente, una maggiore disponibilità di camere per la clientela business, idealmente in prossimità del polo congressuale.

Come si costruisce oggi la “pipeline” congressuale?

Monica Besomi: «C’è un lavoro continuo di acquisizione, che combina presenza qualificata a fiere e appuntamenti di settore – come IMEX o EuropeCongress – visibilità istituzionale e partnership. Sul piano operativo, significa ricerca di lead e ambassador, analisi delle opportunità (anche tramite strumenti come ICCA Business Intelligence), studio di fattibilità, mediazione tra partner, candidatura ufficiale tramite BID, organizzazione di sopralluoghi e visite di vendita».

L’ Ambassador Program è spesso citato come strumento decisivo. Come funziona?

Samuel Righetti: «L’Ambassador Program è un insieme di servizi e attività pensati per supportare figure autorevoli nei loro ambiti professionali – accademico, medico, economico – che desiderano promuovere attivamente Lugano come sede congressuale. Oggi coinvolge oltre cento esponenti cantonali. Il vantaggio è duplice: la destinazione acquisisce credibilità e accesso a network internazionali; gli ambassador ottengono know-how, contatti, visibilità e prestigio».

Possiamo fare un esempio concreto?

Monica Besomi: «La candidatura ISPCAN 2027 è un caso emblematico: ambassador la Dr.ssa med. Myriam Caranzano – Maître, con un comitato scientifico supportato da 5 professori e ricercatori di USI e SUPSI. Sono stati necessari 9 mesi di lavoro, un dossier di candidatura di 33 pagine più budget. L’evento previsto è da 900 partecipanti, 5 giorni, novembre 2027, con impatto economico stimato di 1,8 milioni di CHF».

MICE: crescita, valore e infrastrutture Il turismo congressuale torna al centro del dibattito pubblico nel Luganese. L’Ente Turistico del Luganese (ETL), insieme alla Città di Lugano e al Ticino Convention Bureau, Quali sono oggi le criticità più urgenti del Palazzo dei Congressi?

Roberto Badaracco (Vicesindaco di Lugano): «Le criticità sono note e ricorrenti: la doppia vocazione della struttura, che deve essere insieme centro civico e congressuale; la limitata modularità degli spazi; vincoli logistici che rendono complessa la gestione contemporanea di più eventi; e una programmazione che richiede 2–3 anni di anticipo, con difficoltà ulteriori legate ai calendari internazionali e a regolamentazioni etiche in alcuni settori. A ciò si aggiunge il tema delle camere: per competere su eventi di scala maggiore servono grandi alberghi nelle vicinanze».

Perché il progetto Campo Marzio Nord viene indicato come soluzione strategica?

Roberto Badaracco (Vicesindaco di Lugano):  «Rappresenta un investimento strutturale sul posizionamento di Lugano e dell’intera destinazione. Il Polo turistico congressuale al Campo Marzio Nord mira a creare un’infrastruttura moderna, flessibile e integrata con l’offerta alberghiera e urbana. Significa rafforzare la competitività nazionale e internazionale e, soprattutto, investire nello sviluppo economico, turistico e occupazionale del territorio, creando valore duraturo. Il progetto prevede una struttura congressuale moderna e modulabile, una struttura alberghiera, edifici abitativi, servizi e spazi urbani verdi pubblici, oltre a parcheggi. L’idea è costruire un ecosistema, non un edificio isolato: un luogo capace di connettere turismo business, città e vivibilità urbana».