A partire dal 1° gennaio 2026 entreranno in vigore importanti modifiche al Regolamento del Fondo per le energie rinnovabili (RFER). Il Consiglio di Stato ha deciso di allineare il quadro cantonale alle nuove disposizioni federali in materia di incentivi alla produzione di elettricità da fonti rinnovabili, introducendo due elementi centrali: l’accesso alla Comunità locali di energia elettrica (CLE) e una rimunerazione minima garantita per l’energia immessa in rete dagli impianti sostenuti dal Fondo FER.
L’adeguamento si inserisce nel più ampio aggiornamento normativo promosso a livello federale, che interesserà in particolare il settore fotovoltaico e idroelettrico, con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza degli investimenti e favorire un maggiore consumo locale dell’energia prodotta.
RCP e Comunità locali di energia elettrica: cosa cambia
Già oggi gli impianti che hanno beneficiato del contributo unico all’investimento del Fondo per le energie rinnovabili (CU-FER) possono partecipare a un Raggruppamento ai fini del consumo proprio (RCP), sia in forma fisica sia virtuale, in base all’articolo 17 della Legge federale sull’energia (LEne).
Con la revisione del RFER, e in particolare con l’introduzione del nuovo capoverso 6bis dell’articolo 20, dal 2026 questi impianti potranno aderire anche a una Comunità locali di energia elettrica, come previsto dal futuro articolo 17d della Legge federale sull’approvvigionamento elettrico (LAEl), che entrerà anch’esso in vigore il 1° gennaio 2026.
La CLE consente la commercializzazione dell’energia prodotta attraverso la rete pubblica all’interno di un quartiere o di un Comune, ampliando così le possibilità di valorizzazione dell’elettricità rinnovabile a livello territoriale. L’energia prodotta dagli impianti beneficiari del CU-FER e consumata all’interno di un RCP o di una Comunità locali di energia elettrica non è soggetta all’obbligo di vendita ad AET. L’energia eccedente, non utilizzata all’interno di queste strutture, resta invece vincolata alla cessione al gestore cantonale.
Le nuove disposizioni mirano a favorire lo scambio di energia su scala locale e a incentivare il consumo diretto dell’elettricità fotovoltaica. Restano esclusi da questo ambito applicativo gli impianti che beneficiano della RIC-TI.
Rimunerazione minima FER: una nuova garanzia per i piccoli impianti
Accanto all’apertura alle comunità energetiche, il Consiglio di Stato introduce una novità rilevante sul fronte economico. Il nuovo articolo 25c del RFER prevede una rimunerazione minima trimestrale (Rmin FER) per l’energia immessa in rete dagli impianti con potenza inferiore a 150 kW che hanno beneficiato del CU-FER, escluse le garanzie d’origine.
La misura recepisce i principi definiti a livello federale dall’Ordinanza sull’energia (OEn), in particolare dal futuro articolo 12 capoverso 1bis, ma li adatta al contesto cantonale. La rimunerazione minima ticinese tiene infatti conto del contributo iniziale all’investimento già concesso dal Fondo FER, applicando una riduzione rispetto ai valori federali.
Per il 2026, i valori della Rmin FER sono stati fissati come segue:
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Impianti con potenza inferiore a 30 kW: 4.0 ct./kWh
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Impianti tra 30 e 150 kW senza autoconsumo: 5.0 ct./kWh
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Impianti tra 30 e 150 kW con autoconsumo: rimunerazione variabile in funzione del prezzo medio di mercato trimestrale, con 4.0 ct./kWh per la quota fino a 30 kW e 0.0 ct./kWh per la restante potenza media della categoria
La Rmin FER entra in gioco nei periodi in cui il prezzo di ritiro dell’energia scende sotto la soglia stabilita. Il differenziale viene versato al produttore tramite AET e finanziato attraverso il Fondo FER, configurandosi come un incentivo supplementare che si aggiunge al contributo all’investimento.
Un quadro più stabile per la transizione energetica cantonale
Con queste modifiche il Cantone estende ai beneficiari ticinesi del CU-FER le nuove regole federali, rafforzando la prevedibilità delle condizioni economiche e regolatorie per gli investimenti nelle energie rinnovabili. L’introduzione della Comunità locali di energia elettrica e della rimunerazione minima mira a sostenere la diffusione del fotovoltaico e a promuovere modelli di consumo più vicini al territorio.
Le nuove disposizioni si inseriscono nel percorso delineato dal Piano energetico e climatico cantonale, che punta a una maggiore autonomia energetica, alla valorizzazione delle risorse locali e a una partecipazione più attiva di cittadini, imprese e Comuni alla produzione e allo scambio di energia rinnovabile.



