«L’idea – racconta Ronnie Kessel – era quella di realizzare una struttura hospitality che fosse qualcosa di diverso e di unico e che rispondesse all’esigenza di accogliere piloti, giornalisti, sponsor e ospiti quando siamo in pista, ma che al tempo stesso potesse essere utilizzata per scopi commerciali da parte di aziende, associazioni, istituzioni che abbiano la necessità di allestire una location mobile, con uno spazio esterno magari limitato, ma in grado di accogliere 80 persone sedute o 120 in piedi. Questa piattaforma espositiva è stata così utilizzata in piazza della Riforma a Lugano per primi da Omega e Boutique Tourbillon, entrambi marchi del gruppo Swatch, che l’hanno affittata per mostrare le novità della fiera dell’orologeria di Basilea. A concepire questa sorta di “astronave” sono stati proprio i tecnici del gruppo Kessel che avevano bisogno di una struttura estremamente funzionale, ma che fosse facilmente trasportabile e potesse essere montata in sola mezza giornata, in tutte le sue diverse configurazioni. Basti pensare che sono sufficienti due bilici per avere a disposizione tutte la struttura, sia per quanto riguarda l’involucro esterno che per quanto attiene a tutte gli arredi per l’accoglienza, il catering ecc. Dispone di un ufficio chiuso per ospitare in modo riservato 8 persone, di un banco bar e di un ampio spazio di accoglienza oltre a quello per i servizi tecnici, come per esempio la cucina, che può mettere a tavola fino a 300 persone in turni di 80 per volta. K Space è infatti totalmente autonoma anche per quanto riguarda elettricità, riscaldamento, aria condizionata, acqua e richiede soltanto la messa a disposizione dello spazio su cui viene allestita. È dotato di illuminazione a led in tutte le tonalità di colore, di 9 schermi televisivi, più un impianto audio di grande potenza e tutte le necessarie attrezzature tecnologiche e internet».
Questa avveniristica struttura hospitality, quasi una navicella spaziale atterrata alle nostre latitudine, è stata in gran parte ideata, disegnata e poi realizzata da ingegneri e carpentieri del gruppo Kessel che hanno curato personalmente ogni fase di lavorazione.
Può essere affittata per ogni genere di manifestazioni sportive, anche da parte di gruppi esterni al mondo delle corse e dell’automotive. E poi, naturalmente, per eventi, presentazioni, incontri che richiedano uno spazio moderno, gradevole, molto accogliente, perfettamente attrezzato e autosufficiente per ogni possibile esigenza.
Perché questo nome K Space? La risposta ce la dà ancora una volta Ronnie Kessel: «Appena abbiamo visto la forma che questa struttura aveva assunto dopo montata, subito abbiamo pensato ad una astronave, quasi un simbolo dell’attrazione gravitazionale fra corpi celesti. Ed è proprio quello che vorremmo esercitare anche noi attraendo nella nostra struttura aziende ed imprenditori che sappiano apprezzare il valore dell’innovazione e delle creatività non disgiunte da un’intrinseca bellezza».