Dieci anni dopo l’apertura al pubblico, il Parco archeologico di Tremona aggiorna la propria proposta con nuovi strumenti tecnologici e un’esperienza pensata specificamente per il pubblico più giovane. Il sito, nato con l’obiettivo di restituire ai visitatori una lettura immersiva del villaggio medievale attraverso la realtà aumentata, introduce ora una nuova generazione di occhiali e un percorso dedicato a bambini e adolescenti.
L’iniziativa è stata sviluppata dal Dicastero Cultura, eventi e sport della Città di Mendrisio insieme all’Organizzazione turistica regionale Mendrisiotto e Basso Ceresio e ad ArtGlass. Al centro dell’aggiornamento ci sono i nuovi occhiali di realtà aumentata EPSON BT-40, progettati per rendere la consultazione dei contenuti più immediata e migliorare la qualità dell’esperienza durante l’esplorazione dell’area archeologica.
L’obiettivo resta quello di avvicinare il pubblico alla storia del sito attraverso una modalità che affianca la visita sul terreno alla ricostruzione digitale. Una formula che, dal 2016, permette di leggere le tracce del passato e immaginare l’aspetto e la vita del villaggio medievale grazie alla tecnologia.
Un percorso dedicato ai visitatori più giovani
La novità principale del decimo anniversario è il percorso KIDS, rivolto a bambini e ragazzi tra gli 8 e i 16 anni. L’esperienza è stata concepita per rendere la visita più comprensibile e stimolante per le fasce d’età più giovani, attraverso contenuti calibrati sulle loro esigenze e un linguaggio meno specialistico.
A occuparsi dei contenuti è stata l’archeologa e mediatrice culturale Ilaria Verga, che ha sviluppato un itinerario capace di raccontare la quotidianità del villaggio medievale con un approccio accessibile. A guidare i giovani visitatori è la voce narrante di Zanes, che accompagna il percorso e introduce gli elementi legati alla vita e alle abitudini delle persone che abitavano l’insediamento.
Il progetto è disponibile in quattro lingue. Una scelta che amplia il pubblico potenziale e facilita la fruizione da parte delle famiglie e dei visitatori provenienti dall’estero, in un’area del Cantone caratterizzata da una forte presenza di turismo transfrontaliero e internazionale.
La realizzazione dell’esperienza KIDS ha beneficiato del sostegno dell’Ente Regionale per lo Sviluppo del Mendrisiotto e Basso Ceresio (ERS-MB).
Parco archeologico di Tremona: un sito archeologico nato dalla ricerca sul campo
Il Parco archeologico si trova sul Monte San Giorgio e rappresenta il primo parco archeologico del Canton Ticino. La sua storia è legata a un’attività di ricerca che ha richiesto decenni di lavoro e che ha permesso di riportare alla luce reperti e testimonianze utili a ricostruire progressivamente la storia di Tremona.
Un ruolo importante in questo percorso è stato svolto da ARAM e dai numerosi volontari che, nel corso degli anni, hanno partecipato alle campagne di scavo. Il materiale recuperato ha contribuito a documentare la realtà dell’insediamento e a costruire le basi scientifiche sulle quali si fonda oggi la proposta di visita.
Il progetto del parco è sostenuto finanziariamente dalla Città di Mendrisio. La proposta attuale è il risultato della collaborazione tra il Comune, l’Ufficio dei beni culturali, ARAM, il Patriziato di Tremona e l’Organizzazione turistica regionale Mendrisiotto e Basso Ceresio.
Il modello adottato unisce quindi ricerca archeologica, conservazione e divulgazione, con la tecnologia utilizzata come strumento per facilitare la comprensione di ciò che resta di un insediamento medievale.
Dalla ricostruzione digitale alla visita sul territorio
La realtà aumentata rappresenta uno degli elementi distintivi del Parco archeologico di Tremona. L’esperienza consente di aggiungere informazioni e ricostruzioni digitali a ciò che il visitatore osserva direttamente sul terreno, creando un collegamento tra le evidenze archeologiche e la loro interpretazione.
L’introduzione dei nuovi EPSON BT-40 si inserisce in questo percorso di aggiornamento. L’obiettivo dichiarato è rendere l’utilizzo dei dispositivi più semplice e offrire una migliore qualità nella fruizione dei contenuti.
La tecnologia, in questo caso, non sostituisce l’osservazione del sito, ma cerca di fornire una chiave di lettura aggiuntiva. Il visitatore può così confrontarsi con le tracce materiali ancora visibili e, attraverso gli strumenti digitali, ricostruire mentalmente un contesto storico altrimenti difficilmente leggibile.
L’apertura dell’Infopoint fino a novembre
L’Infopoint situato nell’ex casa comunale resterà operativo fino al 30 novembre 2026. Fino al 24 ottobre l’apertura è prevista dal giovedì alla domenica e nei giorni festivi, dalle 10 alle 18. Il noleggio degli occhiali per la realtà aumentata sarà possibile dalle 10.30 alle 16.30.
Dal 25 ottobre al 30 novembre gli orari saranno invece dalle 9 alle 17, sempre dal giovedì alla domenica e nei giorni festivi. In questo periodo sarà possibile noleggiare gli occhiali dalle 9.30 alle 15.30.
Per i gruppi è prevista la possibilità di organizzare visite durante la settimana, dal lunedì al mercoledì. Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare l’Infopoint dell’Organizzazione turistica regionale Mendrisiotto e Basso Ceresio all’indirizzo e-mail info@mendrisiottoturismo.ch oppure ai numeri 091 641 30 50 e 058 688 32 02.
Visite guidate durante tutto l’anno
Chi desidera approfondire la storia e i risultati della ricerca archeologica può inoltre richiedere una visita guidata al Parco. L’organizzazione è affidata al Museo dei fossili di Meride, che può essere contattato scrivendo a info@montesangiorgio.org o telefonando allo 091 640 00 80.
Le visite guidate possono essere organizzate durante tutto l’anno e sono disponibili nelle tre lingue nazionali e in inglese. Una possibilità che consente di affiancare alla visita autonoma un approfondimento più strutturato, rivolto sia a gruppi sia a chi desidera conoscere più da vicino il lavoro scientifico che ha permesso di ricostruire la storia del villaggio.
Un progetto costruito nel tempo
Il decimo anniversario diventa così anche l’occasione per fare il punto su un progetto che ha messo in relazione istituzioni pubbliche, enti culturali, organizzazioni turistiche e volontariato. La storia del Parco archeologico di Tremona affonda infatti le proprie radici molto prima dell’apertura del 2016, nelle attività di scavo e ricerca che hanno progressivamente portato alla luce le testimonianze dell’insediamento.
È da questo patrimonio di conoscenze che ha preso forma l’offerta attuale, sostenuta dalla Città di Mendrisio e sviluppata con il coinvolgimento dell’Ufficio dei beni culturali, di ARAM, del Patriziato di Tremona e dell’Organizzazione turistica regionale Mendrisiotto e Basso Ceresio.
L’aggiornamento del 2026 punta ora soprattutto sull’accessibilità e sulla capacità di coinvolgere nuove generazioni di visitatori. I nuovi dispositivi di realtà aumentata e il percorso KIDS in quattro lingue rappresentano l’evoluzione di una proposta che, nel corso di un decennio, ha scelto di affiancare alla ricerca archeologica gli strumenti della divulgazione digitale.



