Quali sono gli obiettivi della vostra società?
«ISC si pone come partner di aziende che operano nel settore della sicurezza e multinazionali esposte a rischi di diversa natura effettuando studi ed analisi su tematiche semplici e complesse, utilizzando i principi applicativi del Ciclo di Intelligence. ISC, quindi, intende supportare efficacemente la tutela del patrimonio individuale ed aziendale, con una costante diffusione della cultura della sicurezza. Questo ci consente di svolgere adeguate analisi dei rischi, attraverso l’applicazione dei principi della dottrina di riferimento nel campo dell’Intelligence e la valutazione delle reali necessità di sicurezza, intesa sia come safety (sicurezza passiva) che come security (sicurezza attiva). Le tematiche sono contestualizzate nell’ambito delle vulnerabilità e criticità dettate anche dalla situazione geopolitica internazionale, con uno sguardo ai fenomeni illegali ed eversivi emergenti o potenzialmente pericolosi, legati alle principali problematiche sia di rischio individuale che di contesto».
Negli anni avete messo a punto una metodologia di analisi particolarmente innovativa. Di che cosa si tratta?
«Il Sistema integrato WSP (Web Security Platform) da noi sviluppato per la Gray Technology, azienda del nostro Gruppo, è il risultato di un progetto di ricerca condiviso con centri studi internazionali in collaborazione con le più importanti società di sicurezza privata. Questo nuovo ed innovativo metodo di gestione del Sistema di Sicurezza permette di operare in totale sintonia con le esigenze del cliente costituendo, di fatto, una partnership operativa finalizzata anche alla sperimentazione ed implementazione di nuove metodologie di gestione condivise. I criteri di progettazione e l’implementazione della Piattaforma WSP sono tali da assicurare la qualità dei servizi offerti».
Qual è la metodologia operativa del Sistema integrato WSP?
«Si tratta di una metodologia incentrata sulla qualità ed il monitoraggio del Sistema di Sicurezza adottato. Prevede adeguata formazione e professionalità degli operatori coinvolti nel progetto aziendale di sicurezza, allo scopo di soddisfare le richieste sia del committente che degli utenti nel rispetto dei vincoli (sicurezza e privacy) comunque garantiti. I punti di forza coinvolgeranno la selezione, la formazione, l’interazione e la consapevolezza del personale impiegato, che sarà così in grado, nei differenti settori e unità organizzative e/o operative, di interfacciarsi con la Piattaforma WSP ed effettuare una periodica reportistica sugli eventi e contribuire quindi a diffondere una maggiore partecipazione anche attraverso una più attenta informazione e comunicazione».
Quali sono i vantaggi che il sistema integrato offre?
«La Piattaforma WSP, metodo di gestione integrato della sicurezza personalizzato per ogni cliente, quindi unico e innovativo, raccoglie in sé tutti gli standard di sicurezza internazionali e permette di svolgere analisi dei dati e commisurare la progettazione dei servizi con una più ampia disponibilità di dati che, supportati poi da una specifica formazione del personale sul campo, restituisce:
1. la capacità di integrare e gestire servizi diversi, rendendoli complementari e aumentandone efficacia ed efficienza;
2. un’operatività in totale sinergia tra committente e fornitore, coordinando strettamente le reciproche richieste o necessità.
Il Sistema WSP consente, dunque, di integrare ogni elemento del Sistema di Sicurezza concernenti persone, strumenti, procedure, strutture e controlli rendendo ciò che è operativamente desiderabile, tecnologicamente fattibile ed economicamente praticabile».
Perché è importante l’analisi delle problematiche legate alla sicurezza contestualizzate nello scenario internazionale?
«Ogni analisi deve essere effettuata partendo da uno scenario più esteso. I nostri studi hanno più volte evidenziato come spesso la vulnerabilità di un Sistema di Sicurezza scaturisca dallo scarso coordinamento del Sistema di Prevenzione. Anche in Europa, sotto il profilo della sicurezza interna, la mancanza di condivisione delle informazioni ha dimostrato come possa far aumentare i rischi di’infiltrazioni criminali e terroristiche. La qualità ed il tipo di strategie adottate dai singoli Stati può essere efficace ma oggi ogni Sistema di Sicurezza va misurato e testato in un più ampio contesto internazionale dove la gestione dei flussi di persone ed informazioni debbono essere gestiti anche in un’ottica di scenario più estesa e all’altezza delle sfide odierne. Un esempio chiaro ci viene anche dalla protezione delle infrastrutture, collegata direttamente anche alla sicurezza informatica e delle reti, dove l’Europa continua a muoversi in ordine sparso seguendo politiche, legislazioni e capacità operative messe in campo dai singoli stati (non solo membri dell’Unione europea) diverse e non collegate. Una frammentazione dovuta anche alla crisi economica che ancora non consente di “dotare” in modo uniforme i singoli Paesi di risorse per il settore della sicurezza ed in particolar modo per “l’analisi preventiva” svolta dalle unità di intelligence che – sottolineo – è fondamentale per raccogliere dati, analizzare, comprendere e dosare attività e risorse necessarie».
International Study Center SA
Via S. Pietro Pambio, 1
6900 Paradiso Lugano
Tel +41 91 9930913
www.iscstudycenter.ch