Alla domande di quale sia il suo lavoro, Marie-Solange risponde elencando alcune delle numerose cose che ha fatto nella sua carriera. Eppure a ben vedere c’è un filo che lega tutte le cose di cui si è occupata o che ha in programma di realizzare. Ed è la sua grande passione per tutto ciò che fa immagine e per la ricerca di stili di vita che oggi possono essere giudicati originali ma che domani diventeranno forse un patrimonio di milioni di persone. Anticipandoli, dunque, e valorizzandoli da un parte all’altra del pianeta. Un’altra sua dote straordinaria è poi quella di “trovarsi al posto giusto nel momento giusto”, con una capacità di cogliere, complice anche una buona dose di fortuna (il che non guasta mai!), tutte le opportunità che la vita può offrire. 

«Ho iniziato la mia carriera di design come illustratrice. Mi ero iscritta a dei corsi estivi presso la Harvard University. John O’Connor, che aveva lavorato con Andy Warhol alla Factory,ed è stato poi direttore artistico della Harvard Business Review (ed è ora il direttore editoriale della rivista Tropic in Florida), ha notato alcuni miei schizzi e mi ha chiesto di fare delle illustrazioni per la sua rivista. Così ho iniziato a lavorare per la Harvard Business Review, che ha poi pubblicato tanti dei miei disegni».

L’amore per l’illustrazione è una costante nella sua vita, mai abbandonato nonostante i ripetuti cambiamenti di città in cui abitare. «Quando vivevo ancora a Boston, ho aperto un negozio di antiquariato in Charles Street e anche avviato dei progetti di architettura d’interni. Più tardi, quando mi sono trasferita a New York, ho iniziato a lavorare illustrazione di moda per il grande magazzino di lusso Barneys, e contemporaneamente ho continuato a lavorare come interior designer».

Dopo l’America, il ritorno in Europa e nuove iniziative sempre all’insegno della creatività: «Mi sono trasferita Londra nel 1997, ed ho iniziato a fare girocolli di velluto ricamati con Pietre semi preziose in stile 700, riscontrando notevole successo, furono pubblicati in Harpers and Queen, Ok Magazine, Financial Times e venduti da Browns e da Liberty’s of London. Dopo essermi trasferita di nuovo a New York nel 2004, ho continuato a fare entrambe le cose: design degli interni e alcuni lavori di illustrazione, tra cui un libro illustrato per bambini, The Socks».

E dopo tanto viaggiare, l’approdo nel più tranquillo Ticino, senza tuttavia perdere mai la voglia di sperimentare qualcosa di nuovo e originale. «Quando con mio marito ci siamo trasferiti a Lugano nel 2013, ho iniziato a lavorare su un progetto pilota per un programma televisivo, Hidden Treasures, che comprendeva alcune delle mie illustrazioni. Il pilota è accessibile sotto il mio nome su YouTube. Nel corso dell’ultimo anno, ho ripreso a fare illustrazioni a tempo pieno, il mio progettò più recente e un libro su Venezia, che è sempre stata per me una grande fonte di ispirazione». 

In queste pagine, alcuni disegni e immagini ben danno conto delle molteplicità attività che hanno accompagnato la sua vita avventurosa. Ma, c’è da scommetterci, la storia non si ferma qui e presto sentiremo ancora parlare di Marie Solange Ladenius, in Ticino e nel mondo.