Quali sono stati i suoi primi passi nel mondo della gioielleria?

«Direi che è stato un percorso organizzato da tanti passi che hanno tutti svolto in modo importante alla mia formazione. Ho vissuto fino a 19 anni a Lugano, poi mi sono trasferito a Milano per frequentare il Politecnico dove sono laureato in disegno industriale, e ho avuto un confronto con il mio amore per il prodotto, i materiali, la cura quasi maniacale per i dettagli . Ben presto sono entrati nel mondo del lavoro, prima alla Breil, dove mi occupavo soprattutto di design, poi presso Hublot, dove per alcuni anni ho collaborato direttamente con Jean-Claude Biver, assumendo il ruolo di Direttore Marketing e soprattutto ho seguito il Team creativo e progettuale del marchio.Dopo un importante lavoro di ricerca, nel 2005 è stato presentato a Basilea il nuovo Orologio da sogno dall’evocativo nome Big Bang».

Il suo desiderio era comunque quello di aprire una sua attività e osare sfogo al suo desiderio di una creatività applicata a nuovi prodotti… 

«Nel 2008 la mia famiglia si chiude con prestigio l’avventura con Hublot, la quale viene acquisita dal gruppo LVMH (Louis Vuitton). Insieme a mia moglie decidiamo tuttavia di rimanere legati al marchio collaborando con la casa madre e aprendo a Milano un punto vendita monomarca di nome Nerone (Grande Nero), dedicato al colore per eccellenza di Hublot. Questo negozio mi ha dato anche questa collaborazione di mia sorella, raffinata creatrice di gioielli. Dopo 8 anni di attività ho incominciato a sentire l’esigenza di creare gioielli che devono una mia espressione più intima fino ad arrivare a realizzarmi appieno con Dreamboule.approdati a Baselworld nel 2018. Al momento Dreamboule, dopo solo un anno di presenza sul mercato, è distribuito in maniera molto selettiva in molte località prestigiose come ad esempio a Milano da Nerone, a Lugano da Rondina, Venezia, Capri, Porto Cervo, Cortina , Forte dei Marmi, Londra, Karlovy Vary, Puerto Banus, Hong Kong».

Come nasce l’idea di realizzare gioielli cosi unici e particolari?

«L’avventura di Dreamboule inizia una sera d’inverno in uno chalet in montagna dove stavo trascorrendo le vacanze natalizie insieme a mia moglie e ai miei tre bambini. Seduto davanti al camino, osserviamo giocare con il boule de neige e ho colto la magia dei lampi di luce ei mille riflessi che si trasmettono nella stanza. Subito il pensiero è corso ai metalli preziosi, un gioiello, un anello, che racchiudesse un piccolo perfetto sogno da poter indossare. In questo modo, dall’incontro tra la più alta innovazione orologiera, l’alto artigianato e il design italiano è nato Dreamboule: l’ispirazione coinvolge l’esperienza orologiera e l’immaginazione diventa ricerca e sviluppo tecnologico».

Perché la realizzazione di questi anelli ha comportato osservare di avanzatissime soluzioni tecnologiche? 

«Le difficoltà da superare riguardano innanzitutto l’assemblaggio dei diversi componenti: il cabochon Swiss Made di Dreamboule svolge una doppia funzionalità: evidenzia esteticamente il sogno che custodisce e lo protegge grazie al vetro zaffiro antigraffio. Robustezza, corretto indice di distorsione e antiriflesso sono le qualità imprescindibili del vetro zaffiro bombato che ha richiesto numerosi test prima di raggiungere la perfezione. Una particolare cura ha richiesto la ricerca di importanti pietre al grezzo, di zaffiri naturali multicolori, per poter realizzare dei tagli pregiati, sfaccettati e cabochon, di dimensioni assai generose (compresi tra i 31 carati fino ai 46 carati) e quindi inusuali nel mondo della gioielleria classica.Ogni pietra evoca un contesto diverso per ciascuna ambientazione».

I suoi anelli sono autentiche opere d’arte mutano continuamente luce e riflessi… 

«Ogni anello Dreamboule contiene delicati fiocchi d’oro (24 carati) che rappresentano un iconico effetto di movimento all’interno del cabochon in zaffiro. I processi di produzione delle paillettes sono molto complessi, le funzioni speciali dell’abilità e l’alta maestria orafa. Per ottenere la luce radiosa e senza tempo di queste delicate foglie d’oro è necessario un mix unico. La fase di taglio delle foglie d’oro in piccoli ed impalpabili fiocchi è la vera espressione dell’alto artigianato e di un antico mestiere d’arte. Dopo diversi anni di ricerca e sviluppo, Dreamboule ha creato una formula “soluzione magica” per regalare un effetto di fluido “slow motion” alle componenti mobili all’interno dell’anello».