Belloli SA è un’impresa familiare con sede in Svizzera che vanta più di 100 anni d’attività. Quali sono state le principali tappe del vostro successo?
«Intorno al 1830 alcuni artigiani nostri antenati provenienti da una valle bergamasca giunsero nei Grigioni. Nel 1886 venne fondata ai Piani di Verdabbio (oggi Grono) la ditta Belloli che da allora ha compiuto notevoli progressi, tanto da posizionarsi attualmente quale ditta leader in tecnologie e lavorazioni di punta, su scala internazionale. La società ha vissuto la fase di maggiore sviluppo a partire dal secondo dopoguerra. L’azienda familiare, che si avvia verso la quinta generazione, si presenta oggi come un gruppo articolato, con una holding azionaria controllata dai quattro cugini Belloli ed una costellazione di società operative in grado di generare sinergie ed opportunità di business al loro interno».
Quali sono le aree in cui principalmente operate…
«I principali settori di attività sono tre – illustra Alberto Belloli, ingegnere meccanico e comproprietario – quello dei materiali e delle soluzioni tecniche per opere sotterranee, il cosiddetto “tunnelling”, dunque ancoraggi e tutto quanto occorre per la messa in sicurezza dello scavo di gallerie, ventilazione, sistemi per lo scavo meccanizzato, speciali dumper e nastri trasportatori; gli allestimenti per veicoli pesanti, ad esempio betoniere, benne, piattaforme aeree e un sistema interscambiabile rapido appositamente sviluppato per utilizzare le varie sovrastrutture su un unico autoveicolo. Infine la fabbricazione di strutture metalliche per applicazioni civili e lavorazioni specifiche per l’industria della difesa. L’attività si svolge in 4 siti industriali, Grono, Lostallo, San Vittore e Guanzate (Como), sede dell’affiliata italiana. Notevoli sono le sinergie con Heli Rezia (www.helirezia.ch), società che si occupa di servizi con elicotteri e della loro manutenzione, e Rowa Tunnelling Logistics (www.rowa-ag.ch), società controllate da singoli membri della famiglia.
I vostri prodotti hanno contribuito a realizzare opere in numerosi Paesi del mondo…
«I prodotti forniti dalla Belloli SA sono stati impiegati con successo in diversi progetti nazionali di importanza continentale quali le gallerie autostradali del San Bernardino e del San Gottardo, e più tardi del progetto AlpTransit, con le gallerie di base del Lötschberg, San Gottardo e Ceneri. A livello internazionale siamo stati coinvolti in progetti a Hong Kong, nel consolidamento di Ground Zero a New York o ancora nel ripristino della carreggiata della galleria stradale del Monte Bianco, che nel 1999 era stata teatro di un incendio devastante. Abbiamo operato nella nuova metropolitana Crossrail di Londra ed ora guardiamo alle gallerie di base del Brennero e del Tunnel Euralpin Lione-Torino, cui forniamo i nastri trasportatori, al progetto ferroviario High Speed 2 fra Londra e Birmingham, al nuovo schema idroelettrico Snowy Mountains 2.0 in Australia e soprattutto al Gran Paris Express, progetto faraonico che, in previsione delle Olimpiadi e dell’Esposizione Universale raddoppierà entro il 2030 gli attuali 200 km di gallerie della metropolitana francese. Nell’industria della difesa collaboriamo con General Dynamics-Mowag e RUAG, realizzando ad esempio i pannelli corazzati dei veicoli Piranha, con uno speciale sistema di taglio delle lamiere di acciaio balistico. Il centro di taglio di Lostallo utilizza infatti un getto di acqua ad altissima pressione e sabbia di quarzo di origine australiana, per ricavare dalle lamiere geometrie complesse senza intaccarne minimamente le elevate proprietà meccaniche. Questo contribuisce a proteggere le truppe di numerosi eserciti, impegnate spesso in missioni di pace dell’ONU o contro gruppi terroristici».
Nel 2019 avete vinto il primo premio allo Prix SVC Svizzera italiana. Con quale motivazione?
«Questo bisognerebbe chiederlo alla giuria… Nella competizione con altre 5 realtà di assoluto valore, ci siamo probabilmente imposti grazie alla combinazione di lunga tradizione quale ditta a conduzione familiare e grande progettualità in settori difficili ma con buone prospettive nei decenni futuri. Il contributo a opere di portata continentale, seppur in sordina, non ci ha certamente penalizzato. Le certificazioni acquisite negli ultimi anni ci permetteranno di ulteriormente diversificare attività e mercati. Questo riconoscimento ci rende molto orgogliosi, ha generato una nuova presa di coscienza all’interno dell’azienda e una rete di contatti in continua evoluzione».
In sintesi, quali sono i punti di forza che hanno consentito l’affermazione della vostra azienda su tutti i mercati mondiali?
«Direi innanzitutto un know-how poliedrico frutto di esperienze diversificate in vari settori. Non solo le sinergie all’interno del gruppo, ma anche la possibilità di applicare le nostre competenze, i nostri materiali e le nostre tecnologie a nuovi lavori. La nostra filosofia operativa si fonda sul servizio integrato al cliente, con consulenza ed approccio flessibile. L’industria delle costruzioni è soggetta ad una forte pressione sui prezzi, ma il settore delle gallerie è comunque destinato, a livello globale, a crescere del 5% all’anno».