Come si diventa creatrice di gioielli?

«Fin da ragazza ho sempre nutrito una passione per i gioielli e in particolare per le pietre. La realizzazione a mano e la possibilità di dare sfogo alla mia creatività mi hanno spinta ad affacciarmi nel mondo del gioiello, inizialmente da autodidatta. Successivamente ho scelto di frequentare corsi di formazione per l’apprendimento delle tecniche orafe. L’occasione per lanciarmi definitivamente nella produzione di gioielli venne dall’invito ad allestire una mostra personale a Parigi nell’estate del 2012, e – solo qualche mese dopo – ho sviluppato a Lugano un altro ambizioso progetto: una mostra di gioielli durata tre giorni, dove l’esposizione dei preziosi si miscelava con oggetti e mobili dipinti a mano. Da quell’esperienza è nato appunto l’atelier Marjmò».

I suoi gioielli sono il frutto di una precisa filosofia che ispira le creazioni…

«Nel tempo ho incontrato spesso donne che desideravano un monile che non solo avesse un valore e lo mantenesse nel tempo, ma che allo stesso modo seguisse la tendenza del momento e fosse unico e originale. Il motivo per cui ho aperto il mio atelier a Lugano è proprio perché anche io ho sempre avuto questo stesso desiderio. Sono infatti convinta che il ruolo del gioiello non sia quello di semplice ornamento ma quello di rappresentare la massima espressione della nostra personalità, esprimendo i valori in cui crediamo e in cui ci riconosciamo».

Che cosa possono dunque trovare donne e uomini nel suo atelier oppure on line?

«Pietre, colori, forme e creatività sono gli ingredienti che uso per dare vita ai gioielli, gli stessi che poi diventano l’espressione della personalità di chi li indossa. La mia passione si orienta innanzitutto verso gli orecchini e le collane. Penso che l’orecchino sia il catalizzatore dell’attenzione al viso e, subito dopo, le collane siano l’elemento di definizione del corpo della donna. La scelta del pezzo unico significa non avere delle collezioni a scadenza regolare ma una produzione in continuo divenire dove i pezzi che ne fanno parte sono tutti diversi perché non creati in serie. Anche nel mio negozio virtuale è possibile ritrovare molti dei prodotti in vendita presso l’atelier Marjnò. Inoltre, si possono richiedere eventuali pezzi su misura».

La ricerca e il racconto dell’identità femminile sono anche alla base del progetto Metamorfosi…

«Dal marzo 2020 ho iniziato una collaborazione esterna all’atelier, in concomitanza con la presentazione del Personal Brand MG di Monica Gialdini Designer Stylist, nato per firmare la produzione dei miei gioielli in pezzi unici personalizzabili. Metamorfosi è il nome di una serie di incontri con donne che hanno affermato con forza la propria identità e che diventano uno splendido esempio da conoscere e da cui farsi ispirare. Dentro ogni donna, così come ogni persona, c’è un universo che va scoperto, illuminato, valorizzato e mostrato al mondo. Questi aspetti mi stanno particolarmente a cuore perché li ho vissuti personalmente e ho pensato che fosse giusto parlarne apertamente, incontrando persone che si sono rimboccate le maniche per affermare la propria persona per il valore che ha. Per questo tra ottobre e dicembre tre ospiti diverse hanno raccontato il loro spaccato di vita e cosa stanno facendo per realizzare ciò in cui credono: Valentina Tamborini, Gabriela Spector, Alessia Regazzoni hanno offerto una preziosa testimonianza di come la consapevolezza di chi siamo possa dare una grande forza, avviando un percorso che dobbiamo fare da sole, ma che possiamo iniziare insieme».

ATELIER MARJMÒ

Via Vicari angolo Via Concordia
6900 Lugano – Cassarate

0041 76 518 76 12
marjmo2012@gmail.com