La 79ª edizione del Locarno Film Festival si è conclusa con uno sguardo di ammirazione per il cinema dell’Europa orientale: i giurati hanno infatti deciso di premiare il ritorno al lungometraggio di un autore già affermato. Il Pardo d’Oro, principale riconoscimento della manifestazione cinematografica ticinese, è stato assegnato a You Don’t Belong Here (Nu e locul tau aici) del regista rumeno Florin Șerban.
Il Pardo d’Oro a Florin Șerban
Il film di Florin Șerban ha convinto la giuria del Concorso Internazionale – si legge nelle motivazioni del riconoscimento – per la scrittura, l’impostazione autoriale e la costruzione cinematografica. Al centro di You Don’t Belong Here c’è un rapporto padre-figlio segnato dal conflitto, attraverso il quale il regista rumeno affronta anche tensioni sociali e forme di intolleranza.
Per Șerban si tratta del ritorno al lungometraggio dopo una fase di assenza dalla scena cinematografica internazionale. La scelta del Festival porta così sul gradino più alto del palmarès un’opera che combina dimensione familiare e riflessione sulla società contemporanea.
Il risultato è stato letto dalla direzione artistica come espressione di un cinema capace di confrontarsi con trasformazioni sociali e industriali senza rinunciare alla ricerca formale. Giona A. Nazzaro, direttore artistico del Festival, ha definito il palmarès «vitale e contemporaneo», sottolineando la capacità dei film premiati di dialogare con realtà geografiche e culturali differenti.
Brasile e Corea del Sud tra i protagonisti
Alle spalle del vincitore si è classificato The Riverbank (A Margem do Rio), diretto dai brasiliani Matheus Farias ed Enock Carvalho e coprodotto con la Germania, che ha ricevuto il Premio Speciale della Giuria dei Comuni di Ascona e Losone.
Il film porta sullo schermo una storia ambientata in Brasile e si inserisce in una selezione che quest’anno ha dato spazio a differenti prospettive geografiche e narrative.
Il premio per la miglior regia è invece andato al sudcoreano Hong Sangsoo per Nowhere to Lay My Eyes (Nun Dul Dega Eomne), mentre Kim Minhee, protagonista dello stesso film, ha ricevuto uno dei due Pardi per la migliore interpretazione.
L’altro riconoscimento nella categoria è andato a Monica Bellucci per Ketticè, diretto da Giovanni Tortorici. Per l’attrice italiana si tratta di uno dei principali riconoscimenti ottenuti in concorso nella sua carriera, arrivato con un film italiano inserito nel Concorso Internazionale.
Il palmarès ha inoltre assegnato menzioni speciali a Xavier Bergeron per Violence du corps de l’autre di Denis Côté e a Teodor Butănescu per You Don’t Belong Here.
Cineasti del Presente premia Alessandra Sanguinetti
Un altro risultato significativo riguarda il Concorso Cineasti del Presente. Il Pardo d’Oro è stato assegnato a The Illusion of an Everlasting Summer (La ilusión de un verano sin fin) di Alessandra Sanguinetti, produzione argentina e statunitense.
La stessa opera ha ottenuto anche lo Swatch First Feature Award, consolidando uno dei risultati più rilevanti dell’intero palmarès.
Il premio per la miglior regia emergente è andato a Beatrice Gibson per At Night, mentre il Premio Speciale della Giuria CINÉ+OCS è stato attribuito a Revolutionaries Never Die di Mohanad Yaqubi.
Per le interpretazioni sono stati premiati Idrissu Tontie Jr. per Ego Reach We All di Amartei Armar e Manal Issa per L’Estive di Naël Khleifi e Lisa Debauche. Le menzioni speciali sono andate a Los Días Libres di Lucila Mariani e Hanabi di Ana Vaz.
Il cinema breve e i nuovi autori
Il settore dei cortometraggi ha confermato anche nel 2026 una forte attenzione alla ricerca e alla scoperta di nuovi talenti.
Nel Concorso Corti d’Autore, il Pardino d’Oro WePresent by WeTransfer è stato assegnato a The Bovine Comedy di Ratchapoom Boonbunchachoke, mentre Et si Thuy n’existait pas di Carlo Francisco Manatad ha ricevuto una menzione speciale.
Nel Concorso Internazionale dei Pardi di Domani il Pardino d’Oro Arts3 Foundation è andato a Melk di Filip Anthonissen. Lo stesso cortometraggio è stato scelto come candidato del Locarno Film Festival agli European Film Awards.
Il Pardino d’Argento è stato assegnato a Khufu di Mahmoud Assi, mentre il premio per la miglior regia WeShort è andato a Marco Cavazzin per Mutrion. Una menzione speciale ha infine riconosciuto Las Damas di Camille Zéhenne.
I premi al cinema svizzero
Il Concorso Nazionale ha premiato Typhoon Mambo di Domenico Singha Pedroli con il Pardino d’Oro SRG SSR per il miglior cortometraggio svizzero. Il Pardino d’Argento è andato a Alles Gute di Patricia Strübin.
Il riconoscimento per la migliore speranza svizzera è stato attribuito a Charlyne Genoud per Respirer une fois sur trois.
Sono risultati che confermano l’importanza dei Pardi di Domani come spazio dedicato alla produzione emergente, con particolare attenzione alla cinematografia svizzera e ai percorsi di autori destinati a trovare una maggiore visibilità internazionale.
Uno sguardo anche al pubblico più giovane
La competizione non si è limitata alle sezioni principali. Anche il pubblico più giovane ha avuto un proprio riconoscimento attraverso Locarno Kids Screenings.
Il Locarno Kids Award la Mobiliare è stato assegnato a Paradeisa di Marleen Valien, produzione tedesca.
Nell’edizione 2026 il Festival ha quindi mantenuto una struttura capace di mettere in relazione cinema d’autore, opere prime, cortometraggi, produzione svizzera e proposte rivolte alle nuove generazioni.
Pardo for Change, tra cinema e responsabilità sociale
Il palmarès comprende anche il riconoscimento Pardo for Change, assegnato a Ego Reach We All (Our Time Will Come) di Amartei Armar, produzione di Ghana, Francia e Arabia Saudita.
Le menzioni speciali sono state attribuite a Los Nuevos di Rodrigo Plá e Private Property di Deepak Rauniyar.
Il premio si inserisce nella progressiva attenzione del Festival verso opere capaci di affrontare questioni sociali e trasformazioni del presente attraverso il linguaggio cinematografico.
Una 79ª edizione costruita sull’internazionalità
L’edizione 2026 era stata annunciata con una selezione di 233 film provenienti da 69 Paesi, comprendente 103 prime mondiali. Numeri che fotografano la dimensione internazionale raggiunta dalla manifestazione e la varietà della proposta cinematografica.
Durante gli undici giorni del Festival, il pubblico ha seguito le proiezioni distribuite tra Piazza Grande e le altre sale cittadine, mentre la Rotonda by la Mobiliare ha affiancato alla programmazione cinematografica un calendario di musica, incontri e attività aperte alla città.
Il bilancio della 79ª edizione restituisce così un Festival nel quale il riconoscimento principale è andato a un autore rumeno, mentre Brasile, Corea del Sud, Argentina, Stati Uniti, Italia e numerosi altri Paesi hanno trovato spazio nelle diverse categorie competitive.
Il prossimo appuntamento sarà nel 2027
Con la proclamazione dei vincitori si chiude ufficialmente il capitolo 2026. Il prossimo appuntamento sarà la 80ª edizione del Locarno Film Festival, prevista dal 4 al 14 agosto 2027.
Il Pardo d’Oro a You Don’t Belong Here consegna dunque alla Romania il principale riconoscimento del Locarno Film Festival 2026 e chiude un’edizione caratterizzata dalla presenza di cinematografie differenti e da un palmarès distribuito tra autori affermati, registi emergenti e nuove produzioni.



