Nel mondo delle imprese, l’elemento che sta maggiormente modificando i modelli di business è dato dalla sempre più citata Responsabilità sociale delle imprese (Corporate social responsibility – CSR). Le imprese orientate alla CSR sono sempre più interessate a creare valore economico, ambientale e sociale per il maggior numero di portatori di interesse (in primis dipendenti, clienti, fornitori, cittadini) uscendo dalla più semplice logica della massimizzazione del profitto economico per gli azionisti. L’impresa orientata alla CSR è un’impresa che ha un rapporto stretto con il territorio e che promuove progetti utili per la comunità attraverso ad esempio pratiche di volontariato di impresa, attività di sponsorizzazione, sviluppo di progetti in partnership con enti e associazioni del territorio per la raccolta fondi. Sul fronte del settore no profit abbiamo assistito negli ultimi anni ad una crescita in Svizzera del numero di fondazioni erogatrici, senza scopo di lucro, impegnate in progetti di utilità sociale volti a promuovere equità, uguaglianza e benessere attraverso il finanziamento di progetti nel settore sociale, della salute, dell’istruzione, della cultura. Esse non sono cresciute solo in numero, ma diventano sempre più importanti promotrici di servizi di welfare offerti alla comunità locale e internazionale con un forte orientamento all’innovazione sociale, unendo dunque il finanziamento di attività di ricerca all’offerta di beni e servizi di welfare. In Svizzera sono presenti circa 13’000 fondazioni erogatrici con un patrimonio totale di 70 miliardi di franchi svizzeri. Si stima siano circa un 20% le fondazioni d’impresa (Andrew Milner and Charles Keidan, Corporate foundations: last legs or new legs?, Alliance, Volume 21 Number 4 December 2016. In: http://www.swissfoundations.ch.). Un discorso a parte lo meritano le fondazioni di impresa di ultima generazione che sono il risultato di questi due cambiamenti. Soggetti legalmente indipendenti dall’impresa, sono da una parte un elemento strategico di CSR dell’impresa profit e dall’altro contribuiscono a finanziare ricerca, beni e servizi di utilità sociale. Se in passato erano molto diffuse le fondazioni di impresa caratterizzate da attività filantropiche scollegate dal business dell’impresa fondatrice, oggi sempre più fondazioni d’impresa ricercano sinergie tra interessi collettivi e core business aziendale, tra attività profit e attività filantropiche. La convergenza di obiettivi tra impresa e fondazione di impresa è certamente l’elemento più interessante e foriero di innovazione. Ne sono un esempio concreto l’azienda Velux specializzata nella produzione di finestre, che attraverso la sua fondazione d’impresa finanzia progetti di ricerca volti a studiare l’impatto della luce sul benessere delle persone, e l’azienda Ricola, nota per le sue caramelle contenenti erbe locali e la cui fondazione di impresa finanzia progetti finalizzati ad indagare le cause della perdita di colonie di api a livello mondiale. Alcune fondazioni di impresa hanno persino integrato strumenti di “finanza sostenibile” come il microcredito e l’impact investing nelle loro attività. In questi casi, la fondazione di impresa utilizza le sue risorse per finanziare progetti in ambito economico, sociale ed ambientale considerando un ritorno economico nel medio lungo periodo da reinvestire in nuovi progetti di utilità sociale. In questo caso i “vecchi strumenti” di erogazione di donazioni si trasformano in “nuovi strumenti” basati sul principio della creazione di valore che si rigenera nel tempo. Attraverso tali attività, le fondazioni di impresa non si sostituiscono al welfare pubblico ma possono contribuire a rinnovare i sistemi di welfare nel loro insieme. Con un ritorno forse un po’ nostalgico al caso Olivetti, le imprese possono oggi farsi promotrici di un rinnovato interesse nei confronti del benessere territoriale. Impresa profit e fondazione di impresa no profit operano sul territorio in maniera sinergica, dialogano con i propri stakeholder, misurano e comunicano l’impatto sociale, ambientale ed economico delle loro attività. Allo stesso tempo il territorio è chiamato a collaborare con le imprese e le fondazioni di impresa al fine di creare le premesse per uno sviluppo sostenibile del territorio. Esistono inoltre anche sul nostro territorio casi in cui l’azienda profit sia essa stessa una fondazione. In questo caso, parte degli utili ottenuti dalle attività di business, vengono ridistribuiti al personale ed alla comunità locale. Sono tutti esempi di un mondo che sta cambiando e i cui sviluppi dipenderanno molto dalla capacità del nostro territorio di mettere in rete risorse, finanziamenti, strategie. Quanto queste attività debbano essere valutate ed eventualmente supportate da un punto di vista fiscale, sarà senza dubbio, un elemento di dibattito nei prossimi anni. Ne sono un esempio le riflessioni attualmente in corso, anche in altri paesi, sui limiti di un esonero fiscale delle fondazioni di impresa a fronte di un avvicinamento sempre più strategico, nella creazione di valore, tra attività dell’impresa profit e attività no profit delle fondazioni di impresa.