Già il nome di questa startup factory – ART Holding – è senza dubbio illuminante riguardo alla visione di una realtà del tutto particolare in quanto da considerarsi come una holding che propone diversi prodotti nell’ambito dell’arte, della salute e dell’immobiliare con tecniche specialistiche di realtà virtuale e aumentata, intelligenza artificiale e Blockchain. ART è infatti anche l’acronimo di Augmented Reality Technology; ma al tempo stesso richiama immediatamente quel concetto di bellezza che, come racconta Diego De Maio «da almeno 2500 anni è alla base della cultura dell’uomo. È vero che la tecnologia ci proietta già oggi in un futuro ricco di soluzioni e progetti innovativi, ma la nostra idea pensa soprattutto a quella τέχνη [téchne] classica che significa un sapere esperto dei mezzi adatti a qualsiasi attività, abbracciando i concetti di opera d’arte, conoscenza, creatività, mestiere, capacità di fare bene le cose con l’obiettivo di raggiungere il bene comune».

In questa prospettiva Diego e il suo team di collaboratori (complessivamente una ventina di persone al momento, con la voglia di crescere ulteriormente in maniera rapida) di strada ne hanno fatta davvero tanta se si considera che questo “laboratorio di idee” in poco tempo ha dato vita a vari progetti che hanno riscosso un immediato successo, sempre in base al concetto che l’innovazione tecnologica debba sempre avere al centro l’uomo in quanto utilizzatore di questo potente strumento.

Ma vediamo nello specifico di cosa si tratta. «YurekAI è una app progettata da ART Holding per trovare la casa dei propri sogni con l’aiuto dell’intelligenza artificiale. Una sorta di concierge digitale nato dallo sviluppo di sistemi gestionali per agenzie immobiliari. Gli oggetti immobiliari sono moltissimi e le agenzie che li gestiscono capita non siano spesso in grado di differenziarli nel modo più opportuno. L’utente si trova confuso da mille filtri che – se utilizzati male – nascondono proprio le opportunità che si stanno cercando. YurekAI, invece, tramite l’intelligenza artificiale, risolve il problema della ricerca immobiliare. Esprime la sua unicità anzitutto nel modo in cui l’utente si rapporta al sistema: la ricerca è infatti vocale. Su questo approccio veramente semplice e pratico, si innescano le tecnologie più avanzate del mondo: l’intelligenza artificiale che, grazie al machine learning, elabora costantemente tutte le interazioni degli utenti compiute sui vari oggetti immobiliari e si auto perfeziona restituendo in meno di 2 secondi – in risposta alla query di ricerca dell’utente – le opportunità mirate che si stanno cercando, scovate tra migliaia di risultati».

Dalla casa, intesa come esigenza primaria per il benessere della persona, al raggiungimento di uno stato di forma ottimale per ogni individuo il passo è breve. Ed ecco GymIA l’app che aiuta a raggiungere e mantenere la migliore condizione psico-fisica unendo la potenza dell’intelligenza artificiale alla saggezza ed esperienza umana. Nasce così un life-coach digitale che permette di monitorare alimentazione, allenamento e meditazione sulla base di un controllo puntuale e dettagliato delle condizioni del momento e, inoltre, il contatto con una community di “guardiani” del proprio benessere dove incontrare persone che si trovano esattamente nella stessa fase di perfezionamento per ispirare nuovi utenti al risveglio fisico e spirituale.

Il rapporto di ART Holding con Fondazione Agire si è concretizzato di recente con il trasferimento della sede presso il Tecnopolo Ticino di Manno dove è sufficiente una visita delle quattro unità in cui è articolato lo spazio a disposizione di ART per ben comprendere la filosofia e la visione umanistica che anima il gruppo di amici, prima ancora che di colleghi, che gravita intorno a Diego De Maio e la compagna co-founder e COO Simona Fenoglio: una direzione, vero e proprio crogiuolo di idee e progetti; un laboratorio “artigianale”, capitanato dal CTO Andy Lombardi, dove prendono corpo e sono portati a compimento i diversi prodotti e le applicazioni che verranno successivamente lanciate sul mercato; una meeting room, perché il momento del confronto è ritenuto fondamentale per una crescita  collettiva, al punto che molti dei partecipanti stanno trasferendo anche la propria residenza in Ticino, a formare quasi una comunità di persone che condividono non solo il lavoro ma un comune modello di vita; un laboratorio artistico, perché in ultima analisi è proprio la bellezza che unisce ogni manifestazione dell’arte e della scienza. E proprio a proposito di quest’ultimo spazio, dove l’artista e CCO Chiara Magni guida la sperimentazione di manifestazioni diverse di arte fisica e virtuale, Diego De Maio non ha dubbi: «Abbiamo fatto un passo indietro per fare mille passi avanti. L’uomo ha sempre unito l’arte alla tecnologia, il mondo moderno ha reso complessa questa unione creando un divario tra le due realtà. L’ARTiverse rappresenta la nostra filosofia di vita dove la tecnologia è funzione dell’arte e viceversa. In una società in cui l’uso razionale della tecnologia continua a crescere, la bellezza gioca un ruolo fondamentale nel riportare l’Uomo al centro degli interessi favorendo il proprio benessere».

Fondazione Agire