Possiamo riassumere brevemente quali sono state le principali tappe dell’affermazione del Gruppo Tertianum nel settore?

«La storia inizia nel 1982 quando l’architetto Richard Schubiger, l’economista Peter Kühler, l’albergatore Hannes Imboden e il consulente Toni Häusler fondarono l’azienda a Berna con l’obiettivo di fornire servizi di assistenza per la terza e quarta età. Battezzandola «Tertianum», vollero sottolineare fin da subito la competenza e il riguardo nei confronti delle persone in età avanzata. Il nostro obiettivo è infatti quello di soddisfare le esigenze di ospiti alla ricerca di autonomia, servizi, sicurezza, cure e assistenza di qualità con offerte e prestazioni personalizzate. In questo modo contribuiamo in maniera decisiva a migliorare la qualità della vita delle persone anziane, avvalendoci di collaboratori orientati ai valori del Gruppo. La nostra rete conta complessivamente in Svizzere circa 90 strutture di accoglienza di tipologie diverse, tra residenze, case medicalizzate e centri di cura, con oltre 5.600 collaboratori. In Ticino abbiamo 7 strutture che diventeranno 8 con l’apertura della Residenza Du Lac».

La Residenza Du Lac offrirà un’esperienza di vita assistita lussuosa. Che cosa significa concretamente questo concetto?

«Siamo davvero molto orgogliosi di questa nuova realizzazione che fornirà ai nostri ospiti l’esperienza di vita assistita più lussuosa della Svizzera. Innanzitutto va sottolineata la posizione assolutamente straordinaria di questa residenza, affacciata sul lago e al tempo stesso a pochi minuti dal centro di Lugano, con tutte le opportunità di cultura, shopping, intrattenimento che la città può offrire. E poi, un’architettura moderna e di classe e servizi di elevato livello, con un’attenzione particolare alla salute e al benessere, in grado di conferire alla struttura un’atmosfera da hotel di lusso ma nel contempo rispettosa dell’autonomia e della privacy di ogni residente che potrà continuare a vivere mantenendo le proprie abitudini e il proprio lo stile di vita».

Nello specifico, quali sono le caratteristiche di questa moderna architettura e quali i principali servizi offerti?

«La nuova realizzazione ha comportato la demolizione dell’hotel Du Lac (chiuso dal 2011), nonché di una villa retrostante, sull’altro lato della strada. Al loro posto sorgerà un complesso residenziale-sanitario composto da due stabili, uno a lago – che riprenderà i volumi dell’hotel Du Lac – e uno a monte. Nell’edificio montagna si troveranno oltre ad alcuni spazi abitativi 40 posti letto dedicati alla cura. Nell’edificio lago, invece, la parte medicalizzata lascerà spazio a lussuosi appartamenti di diverse metrature: sono previsti 34 appartamenti con una camera da letto, 22 con due camere e due penthouse, al piano attico, che godono di ampi spazi esterni e di una vista spettacolare. Dunque, due strutture separate, ma unite da un tunnel, che non solo rende sicuro il passaggio, evitando di dover attraversare la strada cantonale, ma consente anche agli ospiti di muoversi liberamente e in autonomia ovunque essi vogliano, promuovendo così la socialità. L’edificio lago è circondato inoltre da una passerella pubblica sul Ceresio che offre ulteriori opportunità di passeggio e relax. Dal punto dei servizi, vi sarà una piscina interna, vari ambienti dedicati alla cura del corpo e della persona, un ristorante e un lounge bar, questi ultimi aperti alla città 7 giorni alla settimana».

La Residenza Du Lac prevede un sistema di emergenza attivo 24 ore su 24 e l’assistenza sanitaria personalizzata da parte del personale altamente qualificati. In concreto, come funzionano questi servizi?

«Chi vorrà trasferirsi potrà infatti usufruire in ogni momento dei servizi del personale di cura interno. Inoltre sono previsti vari livelli di allarme sempre attivi in ogni appartamento. In altre parole, ogni ospite potrà scegliere in piena autonomia e in funzione delle sue effettive esigenze quale tipo di tutela meglio rassicura lui (e aggiungo anche i suoi famigliari lontani) nella consapevolezza di avere sempre e comunque a disposizione un personale sanitario in grado di prestare le prime cure o attivare gli interventi necessari».

La salute e il benessere degli ospiti passano anche attraverso una ristorazione di qualità. Che cosa propongono Il ristorante “La Pentola” e la “Lobby, Lounge & Terrace”?

«È questo un altro punto qualificante della nostra offerta di residenza con servizi paragonabili a quelli di un hotel cinque stelle. Riteniamo infatti che la possibilità di usufruire di una ristorazione di livello superiore faccia parte di quella qualità della vita che può rendere piacevole anche la terza e la quarta età. Il che non esclude, evidentemente, il fatto di avere comunque e disposizione soluzioni personalizzate per chi necessita di particolari regimi alimentari. E accanto ad una ristorazione così accurata, o agli spazi lounge dove godere di un aperitivo o di un tè davanti al lago, verrà proposto un variegato programma ricreativo e culturale di altissimo livello. La socializzazione degli ospiti rappresenta infatti un valore assoluto della nostra filosofia e le strutture e i servizi sono studiati apposta per favorirla in ogni modo possibile».

Dopo l’apertura della Residenza Du Lac quali saranno i successivi progetti di espansione del gruppo Tertianum?

«Al momento riteniamo che in Ticino e nella Svizzera tedesca sia stato raggiunto un equilibrio tra ammontare della popolazione anziana e disponibilità di posti letto in strutture di accoglienza e di cura. Il nostro interesse sarà dunque prevalentemente orientato perso la Svizzera romanda dove vi è invece ancora lo spazio per una ulteriore crescita del Gruppo Tertianum».