L’esercizio 2025 di BPS (SUISSE) si è chiuso all’insegna del consolidamento, in un quadro macroeconomico segnato da elevata volatilità, tassi interbancari azzerati e forti pressioni competitive. A trent’anni dall’avvio delle attività, l’istituto con sede a Lugano conferma la propria capacità di tenuta, archiviando l’anno con indicatori patrimoniali e operativi su livelli storicamente elevati.

Il risultato netto registra una lieve contrazione rispetto al picco del 2024, ma resta tra i migliori mai conseguiti dalla banca. Parallelamente, la crescita dei volumi – in particolare nella raccolta e nei crediti – rafforza la base industriale su cui poggia il modello di business.

Volumi in crescita: raccolta e crediti ai massimi storici

BPS (SUISSE) chiude il 2025 con risultati solidi: raccolta ai massimi storici, portafoglio crediti record e utile in lieve flessione.
Direzione Generale, da sinistra a destra: Roberto Mastromarchi, Stefano Pelagatti, Mauro De Stefani, Alberto Donada e Dario Bistoletti

Uno degli elementi più significativi dei bps suisse risultati 2025 riguarda l’andamento della raccolta complessiva della clientela, che ha raggiunto quota CHF 6,39 miliardi, in aumento dell’8% su base annua. Si tratta dell’incremento più marcato registrato negli ultimi due decenni, sostenuto da afflussi netti positivi e da un contributo favorevole dei mercati finanziari, parzialmente compensato dall’effetto cambio del franco svizzero.

La raccolta diretta ha superato CHF 3,69 miliardi, mentre quella indiretta si è attestata a CHF 2,70 miliardi, con una progressione diffusa tra clientela privata, commerciale e istituzionale. In parallelo, gli impieghi verso la clientela hanno toccato CHF 5,81 miliardi (+3%), trainati in larga parte dal comparto ipotecario, che continua a rappresentare l’asse portante dell’attività creditizia.

Il portafoglio crediti, ai massimi storici, mantiene livelli di rischio contenuti, riflettendo criteri di selezione improntati alla prudenza e a una gestione attiva delle esposizioni.

Conto economico: ricavi stabili, utile in flessione contenuta

Dal punto di vista reddituale, il 2025 conferma la stabilità dei ricavi netti da operazioni bancarie ordinarie, attestati a CHF 125,3 milioni, in linea con l’esercizio precedente. Il risultato netto da operazioni su interessi cresce a CHF 27,0 milioni, beneficiando dell’aumento dei volumi intermediati e della riduzione degli oneri di rifinanziamento, nonostante l’impatto dell’azzeramento dei tassi interbancari.

Buona anche la dinamica delle commissioni, con un risultato da operazioni su commissione e prestazioni di servizio pari a CHF 26,7 milioni (+5%), sostenuto in particolare dall’attività di negoziazione titoli e investimento. Più contenuto, invece, il contributo dell’attività di negoziazione e dell’opzione fair value, penalizzato dal restringimento dei differenziali di tasso tra franco svizzero ed euro.

L’aumento dei costi d’esercizio, saliti a CHF 85,9 milioni (+4%), riflette un programma di investimenti mirato al rafforzamento tecnologico, alla sicurezza informatica e allo sviluppo organizzativo. L’utile netto si è così attestato a CHF 27,6 milioni, in calo del 6% rispetto al 2024, ma sufficiente a collocare il 2025 come terzo miglior risultato di sempre per la banca.

Patrimonio e struttura: basi solide per la crescita

La somma di bilancio ha superato i CHF 7,0 miliardi (+5%), mentre i mezzi propri hanno raggiunto CHF 516 milioni, confermando una dotazione patrimoniale robusta. Sul fronte organizzativo, l’anno è stato caratterizzato da un avvicendamento ai vertici del Consiglio di amministrazione e da una riorganizzazione della Direzione generale, con la creazione di una nuova Divisione Contabilità e Back-Office.

L’organico conta 378 collaboratori, sostanzialmente stabile, ma coinvolto in un’intensa attività di formazione e sviluppo delle competenze, in linea con l’evoluzione dei bisogni della clientela e dei canali di fruizione dei servizi bancari.

Digitalizzazione e integrazione di gruppo

Nel corso del 2025 è proseguita l’accelerazione sul fronte della digitalizzazione: oltre il 90% delle transazioni per alcune categorie avviene ormai tramite canali online. Sono stati potenziati i servizi di pagamento, la firma digitale, la gestione documentale sicura e gli instant payment, mentre la cybersecurity resta una priorità strategica.

Sul piano societario, l’ingresso nel perimetro del Gruppo BPER Banca, a seguito dell’acquisizione della capogruppo Banca Popolare di Sondrio, apre una nuova fase di integrazione industriale. Il progetto di fusione previsto nel 2026 mira a valorizzare ulteriormente la presenza della banca in Svizzera e nel Principato di Monaco, senza modificarne l’impostazione strategica.

Uno sguardo d’insieme sui risultati 2025

Nel complesso, i bps suisse risultati 2025 delineano il profilo di un istituto che, pur in un contesto meno favorevole sul piano dei tassi, riesce a difendere la redditività e a rafforzare la propria posizione patrimoniale e commerciale. La lieve flessione dell’utile si inserisce in una traiettoria di crescita di medio periodo che, negli ultimi tre anni, ha portato a risultati tra i più elevati della storia della banca, ponendo le basi per le sfide del prossimo ciclo.

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