Il 2026 rappresenta un passaggio significativo nella storia recente dell’OMEGA Masters. La maison orologiera svizzera celebra infatti il venticinquesimo anno nel ruolo di Title Sponsor del torneo di Crans-Montana, un rapporto iniziato nel 2001 e diventato nel tempo uno degli elementi più riconoscibili del legame tra OMEGA e il golf internazionale.
L’edizione in programma dal 3 al 6 settembre assume così un doppio valore. Da una parte segna un anniversario per il marchio, dall’altra prosegue una tradizione sportiva che affonda le sue radici molto più indietro nel tempo. Il torneo, erede della storia dello Swiss Open e disputato con continuità sul campo di Crans-sur-Sierre dal 1939, è infatti il più antico appuntamento europeo di golf che si svolge ogni anno sullo stesso percorso.
Per OMEGA, il rapporto con la manifestazione non si limita alla sponsorizzazione. In un quarto di secolo, il torneo è diventato un punto stabile della presenza del marchio nello sport, insieme alle attività legate ai Giochi Olimpici e alle collaborazioni con alcuni dei principali giocatori del circuito mondiale.
Raynald Aeschlimann, Presidente e CEO di OMEGA, ha sottolineato come le venticinque edizioni rappresentino la testimonianza di un impegno costruito nel lungo periodo. Il torneo, secondo il manager, riunisce elementi centrali per l’identità del marchio: la tradizione svizzera, l’attenzione alla precisione e una competizione sportiva di alto livello.
Dal 1939 una storia che attraversa generazioni
La storia dell’OMEGA Masters, tuttavia, precede di molti decenni l’arrivo della maison come Title Sponsor. Il golf è protagonista a Crans-Montana dal 1939 e, nel 2026, il torneo raggiunge la sua 79ª edizione disputata al Crans-sur-Sierre Golf Club. L’edizione del 2020 non si svolse a causa della pandemia di Covid-19, circostanza che spiega la coincidenza tra il venticinquesimo anno di sponsorizzazione OMEGA e un numero differente di edizioni effettivamente disputate.
Nel corso della sua lunga storia, la competizione ha visto imporsi alcuni tra i nomi più importanti del golf internazionale. Nell’albo d’oro figurano, tra gli altri, Seve Ballesteros, Nick Faldo, Ernie Els e Sergio Garcia.
Con l’arrivo di OMEGA nel 2001, il torneo ha consolidato ulteriormente la propria dimensione internazionale. Dal 2009 viene organizzato in collaborazione con l’European Tour e l’Asian Tour, rafforzando il collegamento tra il golf europeo e quello asiatico.
Il rituale della vittoria è rimasto uno dei tratti distintivi dell’evento: al campione vengono consegnati il trofeo, la tradizionale giacca rossa e un orologio OMEGA. Una combinazione che unisce il risultato sportivo alla storia della manifattura.
I campioni diventati Ambassador
In questi venticinque anni, Crans-Montana è stata anche un punto di incontro tra la competizione e le strategie sportive di OMEGA. Alcuni vincitori dell’OMEGA Masters sono entrati successivamente nella famiglia di Ambassador del marchio.
È il caso dello spagnolo Miguel Ángel Jiménez, vincitore nel 2010, dell’inglese Danny Willett, che conquistò il titolo nel 2015, del danese Rasmus Højgaard e di Matt Wallace. Quest’ultimo, secondo nel 2022, si è imposto nel 2024 dopo un playoff.
Tra i protagonisti attesi nel 2026 figurano diversi Ambassador e giocatori legati alla storia recente del torneo. Nicolai Højgaard arriva con alle spalle successi sul circuito europeo, compresa la vittoria al DP World Tour Championship del 2023, oltre alle partecipazioni alla Ryder Cup 2023 e ai Giochi Olimpici di Parigi 2024.
Ci sarà anche Angel Ayora, giovane professionista spagnolo che ha disputato il suo primo Major nel 2026, insieme a Rasmus Højgaard, Miguel Ángel Jiménez, Danny Willett, Erik van Rooyen e Matt Wallace.
L’Italia sarà rappresentata anche da Guido Migliozzi, professionista dal 2016 e autore di quattro vittorie sull’European Tour, tra cui il recente successo al KLM Open.
Rory McIlroy e quel playoff del 2019
Uno degli episodi più ricordati della recente storia del torneo risale al 2019, quando Rory McIlroy partecipò all’OMEGA Masters sfiorando la vittoria. Il nordirlandese arrivò infatti a giocarsi il titolo in uno spareggio a cinque, senza riuscire però a conquistare il trofeo.
McIlroy è Ambassador OMEGA dal 2013 e rappresenta uno dei principali volti della presenza del marchio nel golf. Dopo la vittoria al The Masters nel 2025, è entrato nel ristretto gruppo di giocatori capaci di completare il Career Grand Slam, vincendo almeno una volta tutti e quattro i Major.
La famiglia OMEGA nel golf comprende inoltre Wyndham Clark, Céline Boutier e Lottie Woad, una delle giocatrici emerse più rapidamente nel golf femminile internazionale dopo il passaggio al professionismo nel 2025.
La precisione come punto di contatto
Per OMEGA, il rapporto con il golf si fonda anche su una vicinanza simbolica tra due mondi diversi. La precisione richiesta da un movimento meccanico e quella necessaria a controllare un colpo sul campo vengono presentate dal marchio come valori paralleli.
La costanza, la capacità di mantenere le prestazioni e la ricerca di standard elevati sono elementi che OMEGA associa alla propria produzione orologiera e, allo stesso tempo, alle caratteristiche richieste ai giocatori di alto livello.
Il legame con lo sport, d’altra parte, non riguarda soltanto il golf. OMEGA è impegnata da decenni nel cronometraggio sportivo e ha svolto il ruolo di Cronometrista Ufficiale ai Giochi Olimpici per la 31ª volta in occasione di Parigi 2024.
Il ritorno del golf nel programma olimpico, avvenuto a Rio 2016 dopo oltre un secolo di assenza, ha rafforzato ulteriormente questa connessione. Nelle competizioni olimpiche, OMEGA ha sviluppato sistemi tecnologici destinati anche alla visualizzazione delle informazioni di gioco, con tabelloni e strumenti capaci di mostrare dati come velocità, distanza e altezza del colpo.
Dalle stelle dello sport al mondo del cinema
Nel corso degli anni, l’OMEGA Masters ha assunto anche una dimensione che va oltre il torneo principale. La gara Pro-Am, organizzata prima della competizione, ha portato sul campo professionisti e ospiti provenienti dallo sport e dall’intrattenimento.
Tra le personalità che hanno partecipato alle diverse edizioni figurano George Clooney, Cindy Crawford, Buzz Aldrin, Michael Phelps, Eddie Redmayne, Glen Powell, Mondo Duplantis e Hyun Bin.
Cindy Crawford, Ambassador OMEGA da molti anni, era già tra il primo gruppo di celebrità invitate a partecipare alla gara nel 1997 ed è tornata più volte a Crans-Montana. Negli anni l’appuntamento dedicato agli ospiti ha continuato ad attirare nuovi protagonisti, spesso impegnati insieme ai professionisti nell’OMEGA Celebrity Masters.
Questa componente contribuisce alla particolare fisionomia dell’evento, che affianca la competizione del DP World Tour a una serie di incontri e iniziative collaterali.
Il golf e l’orologeria, due tradizioni svizzere
Il rapporto tra OMEGA e l’OMEGA Masters si inserisce in un contesto più ampio, quello della presenza dello sport nell’identità della maison. La scelta di legare il proprio nome al torneo di Crans-Montana dal 2001 ha permesso al marchio di costruire una continuità rara nel mondo delle sponsorizzazioni sportive.
In un periodo in cui partnership e accordi commerciali tendono spesso a cambiare rapidamente, il quarto di secolo raggiunto nel 2026 rappresenta soprattutto la misura della durata di questo rapporto.
Per il pubblico svizzero e per quello internazionale, il torneo continua a essere un appuntamento capace di riunire una lunga tradizione sportiva, la presenza dei grandi campioni e il ruolo di un marchio che ha fatto della precisione il proprio elemento distintivo.
Uno Speedmaster dedicato al dialogo tra golf e orologeria
L’edizione 2026 offre inoltre a OMEGA l’occasione per richiamare uno dei modelli collegati alla propria interpretazione dell’eleganza sportiva: lo Speedmaster Moonwatch in oro Moonshine™ 18K con quadrante verde.
Il modello da 42 millimetri combina un quadrante verde con finitura spazzolata a raggi di sole e una lunetta in ceramica dello stesso colore. Cassa e bracciale sono realizzati nella lega in oro giallo sviluppata da OMEGA, mentre il movimento è il Calibro Co-Axial Master Chronometer 3861.
L’orologio risponde agli standard stabiliti dal METAS, l’Istituto federale svizzero di metrologia, e rappresenta, nelle intenzioni del marchio, un ulteriore punto di contatto tra il colore dei fairway e la ricerca tecnica che caratterizza la sua produzione.
Verso l’edizione 2026
Dal 3 al 6 settembre, Crans-Montana tornerà dunque ad accogliere giocatori provenienti dai circuiti European e Asian Tour, chiamati a confrontarsi su un campo che ha attraversato quasi nove decenni di storia del golf.
Il vincitore aggiungerà il proprio nome a un elenco che comprende alcune delle figure più importanti della disciplina e riceverà, secondo una tradizione ormai consolidata, trofeo, giacca rossa e un orologio OMEGA.
Per la maison svizzera, però, l’edizione 2026 avrà un significato supplementare. Venticinque anni dopo l’acquisizione dei diritti di denominazione, l’OMEGA Masters continua a rappresentare uno dei rapporti più duraturi tra un grande marchio dell’orologeria e una manifestazione sportiva internazionale.
Un anniversario d’argento che, guardando alla storia del torneo iniziata nel 1939, appare soprattutto come una nuova tappa di un percorso destinato a proseguire oltre la celebrazione del 2026.



