Si è chiuso in questi giorni il primo segmento del progetto di rinnovamento che interessa le camere del palazzo ottocentesco dello Splendide Royal Lugano, una delle strutture di riferimento dell’ospitalità di alta gamma sul territorio.
L’intervento rappresenta l’avvio di un piano pluriennale che, entro circa un anno, porterà alla revisione complessiva degli ambienti del corpo storico della struttura. Un’operazione che si inserisce nella continuità gestionale della famiglia Naldi, proprietaria dell’albergo dal 1977, e che mira a ridefinire gli standard dell’accoglienza senza alterare l’identità originaria della villa storica.
Un equilibrio tra memoria e nuove esigenze dell’ospitalità
Secondo quanto comunicato dalla proprietà, il progetto nasce dalla necessità di aggiornare gli spazi alle mutate aspettative della clientela internazionale, mantenendo però saldo il legame con l’impianto estetico della Villa Merlina e con l’eredità della Belle Époque.
“Perché la storia continui a essere parte dell’esperienza di ospitalità dello Splendide era necessario aggiornare gli standard a un concetto di accoglienza evoluto nel tempo”, spiegano Giovanni e Adele Naldi. “Abbiamo cercato di custodire il fascino originale della struttura integrandolo con una visione estetica contemporanea”.
Il progetto architettonico e la ricerca sul dettaglio
Il lavoro porta la firma dello studio Studio Gascón, che ha seguito un percorso di progettazione durato circa quattro anni. L’approccio adottato è stato definito “sartoriale”, con l’obiettivo di intervenire su ogni ambiente in modo specifico, senza uniformare gli spazi.
Le camere, infatti, restano tutte differenti tra loro, mantenendo una propria identità in termini di geometrie, arredi e distribuzione interna. L’intervento ha previsto il recupero di elementi originali come boiserie, scrivanie e lampade d’epoca, accostati a nuovi arredi realizzati su misura.
Il risultato è una convivenza tra epoche diverse: comodini storici accanto a soluzioni contemporanee, armadi progettati ex novo e pavimenti in rovere a spina ungherese che dialogano con lampadari artigianali recuperati.
Materiali, luce e continuità stilistica
Particolare attenzione è stata dedicata ai bagni, caratterizzati dall’utilizzo del marmo di Carrara posato a macchia aperta, soluzione che amplifica la luminosità degli ambienti e rafforza la continuità visiva con le camere.
Le tonalità scelte privilegiano nuance calde e naturali, con l’obiettivo di creare un ambiente coerente ma non uniforme, in cui ogni stanza conserva una propria riconoscibilità.
Sostenibilità e certificazioni ambientali
Il progetto si inserisce all’interno del percorso di responsabilità ambientale avviato da anni dalla struttura, che nel 2024 ha ottenuto la certificazione Green Globe, uno dei principali standard internazionali nel settore turistico sostenibile.
Gli interventi appena conclusi prevedono l’installazione di infissi di nuova generazione e sistemi tecnici orientati alla riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di CO₂. Tutte le opere sono state realizzate nel rispetto del RUEn, il Regolamento sull’utilizzazione dell’energia vigente in Ticino, che definisce criteri per l’efficienza energetica e l’utilizzo di fonti rinnovabili nel comparto edilizio.
Una parte significativa dei lavori è stata affidata a maestranze locali, con competenze specifiche nel trattamento di materiali e lavorazioni di alta gamma.
Comfort evoluto e integrazione tecnologica
Il progetto è stato sviluppato anche attraverso una fase preliminare di test, avviata circa due anni fa con la realizzazione di due camere campione. Questa sperimentazione ha permesso di raccogliere feedback diretti dagli ospiti e di affinare diversi dettagli progettuali.
Le nuove camere introducono un sistema di domotica avanzata che consente una gestione intuitiva e personalizzata degli ambienti, dall’illuminazione alla climatizzazione. L’obiettivo dichiarato è quello di integrare la tecnologia senza renderla invasiva, mantenendo centralità all’esperienza dell’ospite.
“La tecnologia è pensata per accompagnare il soggiorno con discrezione e semplicità”, aggiungono Giovanni e Adele Naldi, “creando un ambiente in cui ogni dettaglio contribuisce al benessere”.
Prossime fasi del progetto
Il programma di rinnovamento proseguirà gradualmente tra il 2026 e il 2027, con l’intervento sulle restanti camere del palazzo storico. Il completamento coinciderà con un traguardo simbolico per la struttura: i 140 anni di attività dello Splendide, segnando così una nuova fase nel percorso evolutivo dell’hotellerie di lusso luganese.



