Dieci anni di attività dedicati alla musica, alla tradizione alpina e alla valorizzazione culturale del territorio. L’Associazione Corno delle Alpi della Svizzera italiana, Associazione Corno delle Alpi della Svizzera italiana, si prepara a celebrare il proprio anniversario con una giornata di eventi diffusi in diverse località ticinesi. L’appuntamento è fissato per sabato 30 maggio 2026, con un programma che unirà esibizioni musicali, momenti divulgativi e occasioni di incontro aperte a tutta la popolazione.
La manifestazione, intitolata “ACASI in Festa”, rappresenta non soltanto un traguardo simbolico per l’associazione, ma anche un’occasione per avvicinare il pubblico al mondo del corno delle Alpi, strumento profondamente legato alla cultura montana svizzera e alle sue tradizioni sonore.
Per informazioni aggiornate sul programma è disponibile il sito ufficiale di ACASI.
Concerti simultanei tra Bellinzona, Locarno e Mendrisio
La giornata inizierà già in mattinata con una serie di concerti diffusi in diverse città del Cantone. Le esibizioni coinvolgeranno Bellinzona, Locarno e Mendrisio, creando un percorso musicale itinerante dedicato alle sonorità del corno delle Alpi.
Ad animare le varie tappe saranno i gruppi Nüm dal Corno, Cör e Corni e Corni del Generus, formazioni attive nella diffusione di questo repertorio tradizionale e nella promozione della musica alpina nella Svizzera italiana. Le esibizioni si svolgeranno in spazi accessibili al pubblico, con l’intento di coinvolgere sia gli appassionati sia chi desidera avvicinarsi per la prima volta a questo universo musicale.
Il concerto centrale del pomeriggio
Il momento principale della manifestazione è previsto tra le 16 e le 18 con “ACASI in Concerto”, appuntamento che riunirà musicisti e pubblico in una grande esibizione collettiva.
A dirigere il concerto saranno Marco Fässler e Mario Bozzini. Nel programma figura anche il brano Acasi in Festa, composto appositamente da Bozzini per celebrare il decimo anniversario dell’associazione.
Tra gli ospiti attesi anche i musicisti del Quatuor Dacor, ensemble proveniente da Neuchâtel, che contribuirà alla parte artistica della giornata con una presenza speciale dedicata al repertorio per corno delle Alpi.
Laboratori, dimostrazioni e attività per il pubblico
Accanto ai concerti, il programma includerà anche diversi momenti di animazione e scoperta. Nel corso del pomeriggio il pubblico potrà osservare da vicino le tecniche di costruzione del corno delle Alpi, assistere a dimostrazioni pratiche e cimentarsi personalmente con lo strumento.
L’obiettivo dell’iniziativa è quello di creare un contatto diretto tra musicisti e visitatori, valorizzando non soltanto l’aspetto musicale ma anche quello artigianale e culturale legato a questa tradizione.
Le attività sono pensate per coinvolgere persone di tutte le età, trasformando la ricorrenza in una vera giornata comunitaria dedicata alla cultura alpina.
Serata finale al Padiglione Conza di Lugano
Le celebrazioni proseguiranno in serata a Lugano, al Padiglione Conza, dove alle 19.30 si terrà il concerto del Quatuor Dacor seguito dalla cena di gala organizzata per il decennale.
Gli organizzatori segnalano che sono ancora disponibili alcuni posti per partecipare alla serata, anche se le prenotazioni stanno avanzando rapidamente. La quota di partecipazione è fissata a 30 franchi a persona e comprende sia la cena sia il concerto conclusivo.
Le iscrizioni possono essere effettuate contattando l’associazione all’indirizzo e-mail info@acasi.ch.
Dieci anni di attività sul territorio
Nel corso dell’ultimo decennio ACASI ha sviluppato un’attività costante nella promozione del corno delle Alpi nella Svizzera italiana, organizzando concerti, incontri e momenti formativi dedicati alla diffusione di questa pratica musicale.
L’anniversario del 2026 assume quindi il valore di una tappa significativa per un’associazione che ha contribuito a mantenere viva una tradizione legata alla storia alpina svizzera, favorendo al tempo stesso la nascita di una rete di musicisti e appassionati attivi sul territorio.
La giornata del 30 maggio si presenta così come un invito aperto alla popolazione: un’occasione per ascoltare musica dal vivo, conoscere da vicino uno degli strumenti più rappresentativi della cultura alpina e condividere un momento di festa collettiva.



